Iraq

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Bandiera dell'Iraq

Citazioni sul'Iraq e gli iracheni.

Citazioni[modifica]

  • Dio benedica l'Iraq libero! (Three Kings)
  • In Francia e nell'allora Unione Sovietica ad animare la resistenza erano i nazionalisti. Ma in Iraq non ci sono nazionalisti. Ci sono gruppi di fedelissimi, legati al loro presidente da rapporti di clan o tribali o d'interesse economico. (Edward Luttwak)
  • L’Iraq odierno è un nido di jihadisti. (John Pilger)

Christopher Hitchens[modifica]

  • È stata una dei massimi centri di sapere e di cultura nella storia umana. Fu qui che alcune delle opere andate perse di Aristotele e di altri greci («perse» perché le autorità cristiane ne avevano chiuso le scuole di filosofia nella convinzione che prima della predicazione di Gesù non potessero darsi valide riflessioni morali) vennero conservate, ritradotte e trasmesse, attraverso l'Andalusia, agli ignoranti «cristiani» occidentali. Dotti e biblioteche, poeti e architetti di Baghdad erano rinomati. Gran parte di questa fioritura fu raggiunta sotto i califfi musulmani, il cui atteggiamento in fatto di cultura ondeggiava tra liberalità e repressione. Baghdad presenta anche tracce dell'antico cristianesimo caldeo e nestoriano ed è stata uno dei principali centri della diaspora ebraica. Fino a poco prima del 1950, ospitava altrettanti ebrei di Gerusalemme.
  • Il governo iracheno può anche avere una connotazione settaria, ma almeno attinge a popolazioni maggioritarie finora represse (curdi e sciiti), mentre l’ambasciata americana cerca di attenuare le divisioni religiose ed etniche anziché alimentarle.
  • Il presidente Eisenhower ammise che, se in Vietnam si fosse votato, avrebbe vinto Ho Chi Minh; i successori del partito Baath si sono rifiutati di partecipare alle elezioni in Iraq e i loro alleati jihadisti hanno minacciato di uccidere chiunque fosse andato a votare.
  • Il Vietnam non aveva mai minacciato nessun altro paese; sotto Saddam Hussein, Baghdad ha invaso due suoi vicini, dichiarandone uno parte integrante dell’Iraq.
  • In Iraq il genocidio, la repressione e l’aggressione hanno preceduto l’intervento della coalizione e sono stati condannati da una serie di risoluzioni dell’Onu.
  • La leadership vietnamita si appellò all’Onu; i saddamiti e i loro alleati jihadisti hanno assassinato il primo inviato Onu arrivato in Iraq, dichiarando che meritava la morte perché aveva partecipato nello stabilire l'indipendenza del Timor est dall'Indonesia.

Saddam Hussein[modifica]

Bandiera dell'Iraq durante il regime di Saddam
  • C'è una qualità nel carattere iracheno che io stesso possedevo, ma che ora è stata modificata a causa del mio incarico ufficiale. L'iracheno, cioè, spesso si confida totalmente con gli altri. Quando gli piace qualcuno, potrebbe svelargli tutto. Ma quando dopo scopre che la sua fiducia è stata malriposta, reagisce aspramente contro la persona a cui ha dato fiducia assoluta e grande generosità.
  • L'uomo che guida gli iracheni dev'essere d'un passo svelto e agile, altrimenti gli altri gli calpesteranno i talloni, poi la schiena, per poi calpestargli la testa e avanzare oltre.
  • La nazionalizzazione del petrolio iracheno è stata il coronamento d'una lotta audace e incessante che è durata per più di mezzo secolo contro la dominazione e lo sfruttamento straniero.
  • Le cose stanno così per tutti gli iracheni: miti fino al limite, umani fino al limite, ma anche severi fino al limite se è necessario. Questa è una qualità del popolo iracheno che a me piace. Un' altra qualità ancora più importante del popolo iracheno è che non sono mai soddisfatti di niente.
  • Possiamo certamente dire che il petrolio fu l'impulso della gloriosa lotta del popolo iracheno per l'indipendenza economica e il progresso sociale.
  • Siete un popolo che ha offerto tanto alla vita. Migliaia di anni fa, avete offerto grandi civiltà all'umanità e acceso la torcia della scienza e della conoscenza. Insieme agli altri figli della vostra grande nazione araba, avete contribuito, con grande merito, allo spargimento dei grandi messaggi celesti. Attraverso secoli di declini, voi, i vostri padri e i vostri avi avete vissuto per secoli sotto l'oppressione, la tirannia, l'arretratezza e la povertà. I vostri nemici credevano che avevate perso la vostra opportunità storica per sempre. Ma malgrado tutte le sofferenze che avete subito durante quegli anni oscuri della vostra storia, avete dimostrato d'essere un popolo vivace, che siete i figli d'una nazione vivace e vigorosa, e che siete i discendenti di quei grandi antenati, quei famosi capi, costruttori e fondatori storici della civiltà e dei messaggeri.

Abd al-Karim Qasim[modifica]

  • Il popolo iracheno è costituito da nazionalità fraterne che si sono amalgamate per difendere l'esistenza dell' eterna Repubblica irachena. [Per questo] dichiariamo sempre «lunga vita all'unità irachena, poiché in essa sta la nostra forza.»
  • Offrirò la mia vita per difendere il popolo iracheno.
  • Questo paese è diventato una Repubblica indipendente con piena sovranità. Questo è stato stabilito nella nostra costituzione interinale. Questo paese va condiviso dai cittadini: gli arabi e i curdi. Questa entità è indivisibile in ogni modo. Nessuno può dividere o disintegrare la Repubblica d'Iraq dal nord al sud e dall'est all'ovest.

Bernardo Valli[modifica]

  • È vero che il regime iracheno è laico e moderno rispetto a molti altri della regione. A Bagdad non si discute come a Ryad se la terra è quadrata o rotonda. Né si lapidano le adultere. Né sono obbligatorie le preghiere quotidiane dell'Islam. Né esiste la segregazione sociale tra uomini e donne. Né sono soltanto le antiche qualità di un despota orientale che hanno consentito a Saddam Hussein di restare per ventidue anni filati il dittatore dell'Iraq.
  • L'Iraq non era proprio una diga democratica, questo no, questo nessuno ha osato dirlo: ma un utile sbarramento laico e moderno, ossia efficiente, sì: un argine, appunto, in grado di contenere un fanatismo come quello iraniano ansioso di ricondurre le società musulmane ai secoli più bui della loro storia, e di aggredire attraverso il terrorismo gli infedeli dell' Occidente europeo e americano.
  • Si sa che l'Iraq è un paese mosaico assai complicato. I Curdi sono di origine indo-europea come i vicini Iraniani, ma mentre quest'ultimi sono sciiti loro sono sunniti. Ci sono pure dei Curdi cristiani. Gli Arabi, semiti, sono in maggioranza sciiti, ma sono i sunniti che sono tradizionalmente al potere. Saddam è uno di loro. Poi ci sono i cristiani, ortodossi e cattolici, che sono semiti se Caldei o Assiriani, oppure indo-europei se Armeni. Da non dimenticare i Turcomanni e gli Yezidi che si dice adorino il diavolo. La lista è senz'altro incompleta.

Voci correlate[modifica]

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