Kobe Bryant

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Kobe Bryant

Kobe Bean Bryant (1978 – vivente), cestista statunitense.

Citazioni di Kobe Bryant[modifica]

  • Devi diventare forte, una roccia. Sennò non sopravvivi. È stato un anno molto duro. Qui a Los Angeles i media sono molto aggressivi e sì, forse tendono a giudicarmi prima del tempo. Anche i fan sul campo sembra che mi abbiano già giudicato, ma loro sono tifosi, fanno il loro mestiere, non ho nessun risentimento. Gioco a basket, la mia terapia. La mia fuga da ciò che mi sta succedendo. Forse mi diverto più in allenamento che in partita.[fonte 1]
  • [Su Mike Krzyzewski] È brillante, molto intelligente, comunica molto bene. È divertente e non si prende troppo sul serio. Con lui è stato un periodo fantastico per tutti.[fonte 2]
  • È difficile da descrivere[1]. Ti senti improvvisamente pieno di fiducia in te stesso, ti senti forte sulle gambe, con una buona visione del canestro e inizi a segnare. Dopo un po' ti convinci che qualsiasi tiro sia destinato al canestro. Anche quelli che sbagli.[fonte 3]
  • [Sulla partita da 81 punti[2]] È difficile spiegare cosa sia successo, faccio fatica a rendermene conto. E se dicessi che avevo in mente di fare qualcosa di simile, mentirei. A un certo punto tutti si sono resi conto che era una serata particolare.[fonte 4]
  • È vero, a volte dico ciò che penso perché gioco ogni gara come se fosse l'ultima ed è frustrante vedere gli altri che non la pensano così. Se la squadra ha bisogno è necessario stringere i denti, anche con qualche infortunio.[fonte 3]
  • [Riferito al Madison Square Garden] Giocare bene qui è qualcosa di speciale: è l'ultima storica arena rimasta ancora in piedi in America, si respira la gloria del passato.[fonte 5]
  • [Dopo che Jack Nicholson insultato un arbitro durante una partita] Ho appena visto il film Anger Management e giuro che per un istante ho creduto di rivederlo. Insomma, Jack sembrava davvero che recitasse.[fonte 6]
  • [Su Phil Jackson] La sua forza sta nell'abilità di unire la gente, nel mettere il bene del gruppo sempre davanti a quello del singolo.[fonte 7]
  • Non andiamo a cena assieme, non siamo amici. Ma il rapporto coach-giocatore è ideale. È conflittuale il giusto, perché entrambi amiamo le sfide. Senza Phil non sarei diventato quello che sono.[fonte 1]
  • [Nel 2009] Non è più lo Shaq di una volta ma sta giocando molto bene. I compagni lo cercano e se prende palla sottocanestro, contro uno come Gasol che pesa 100 kg di meno, c'è poco da fare.[fonte 8]
  • Non ho mai creduto di poter giocare una partita del genere[1], i tiri da fuori non sono la mia specialità. Ma ne ho segnato uno e ho detto: Vediamo se va dentro anche il secondo. E così via, finché non ne ho contati dodici...[fonte 3]
  • Per i tifosi di pallone il calcio è più di uno sport, lo vivono in maniera più intensa, sembra più una religione.[fonte 9]
  • [Sulle accuse di stupro] Quando tutto sarà chiarito in questa vicenda, tutte le cose si aggiusteranno, ve lo garantisco.[fonte 10]
  • Ricordo quando a Philadelphia giocavo da solo nei playground, senza sapere in quale squadra sarei andato. Sognavo Magic Johnson, il mio idolo da quando avevo sei anni. Avevo fame di futuro, oggi invece comincio a pensare in termini di quanti anni mi sono rimasti.[fonte 1]
  • [Sulla partita da 81 punti[2]riferito a Magic Johnson] Se penso che come lui ci sono tanti grandi giocatori che non sono mai riusciti a fare quello che ho fatto io, mi viene la pelle d'oca.[fonte 4]
  • Sono praticamente inarrestabile. Quando la partita si mette male, i miei compagni sanno a chi rivolgersi.[fonte 11]
  • [Sui dissidi con Shaquille O'Neal] Vi piace ricamarci sopra eh? Non sono stupido, senza Shaq non avrei vinto tre titoli. Se ho voglia di provare a vincere senza di lui? A chi non piacciono le sfide?[fonte 1]
  • [Sulle accuse di stupro] Voi mi conoscete, è anche inutile che ve lo dica: sapete benissimo che non farei mai una cosa del genere. Stanno circolando molte storie assurde su quello che sarebbe successo.[fonte 10]

     dal Corriere della sera, 17 dicembre 2006

Bryant con la maglia dei Lakers
  • Innanzitutto c'è un fattore fisico. In estate mi sono operato al ginocchio e ancora non mi sento completamente sicuro nei movimenti. Però questo mi ha dato la possibilità di variare il mio gioco. Di essere meno esplosivo, di pensare di più. Di girare attorno al canestro, piuttosto che attaccarlo ogni volta. Mi offre più possibilità di coinvolgere anche i compagni nel gioco.
  • [Sulla sua fama di non essere altruista in campo] Non è così, ma questo fa parte delle leggende sul mio conto. Non voglio parlarne. Però una persona cresce e vede le cose in modo diverso. Ho vinto tre titoli e credo di non dover dimostrare più nulla. La mia prossima sfida è trasformare i miei compagni, aiutare il gruppo a diventare una squadra capace di competere per il titolo.
  • [Sul rapporto tra di loro] Anche qui dovrei spiegare troppe cose che sono private. Io di Phil ho sempre avuto una stima immensa. Oggi lo sento molto più vicino anche umanamente.
  • [Sulla partita da 81 punti[2]] Quella è una serata irripetibile. Unica. Ma Wilt Chamberlain coi suoi cento punti può stare tranquillo. Il suo record rimarrà.
  • [Sulla partita da 81 punti[2]] Quella partita è speciale, servì per dare certe risposte a chi dubitava. Ho avuto momenti bui, in cui non sapevo bene chi fossero gli amici.
  • Una persona speciale, Magic Johnson: il primo a chiamarti per farti i complimenti. Il primo a chiamarti se qualcosa non va. Sono orgoglioso di conoscerlo. Lui è stato grande, può capirmi al volo.
  • [Sui momenti bui] È successo, e succede, quando perdi il divertimento per il gioco. Quando ti fai schiacciare da due cose: le aspettative che gli altri hanno nei tuoi confronti, e le distrazioni legate a tutti gli obblighi commerciali che ti stanno attorno. Allora devi ricordarti che quello che fai è una benedizione. Che è un gioco, semplicemente un gioco. Devi recuperare l'istinto di quando eri bambino.
  • Non importa quanto segni. Quello che conta è uscire dal campo felice.

Citazioni su Kobe Bryant[modifica]

  • Dove lo metterei tra i più grandi di sempre? Sicuramente tra i primi 10 nel ruolo di guardia. (Michael Jordan)
  • [Nel 2003] Gioca un po' meno per se stesso, e molto più da leader per gli altri compagni. (Phil Jackson)
  • Se Kobe è diventato il giocatore che è oggi, lo deve soprattutto al basket italiano. Gli hanno insegnato l'abc. In America si salta e si corre, ma pochi conoscono i fondamentali. (Joe Bryant)
  • Sta lavorando per diventare come Michael Jordan. È sempre concentrato, preparato. Vede il momento in cui può dare il colpo del k.o. Ama pugnalare una partita col tiro decisivo e ha vinto dei titoli Nba per cui ha già giocato grandi partite. (Mike Krzyzewski)

Shaquille O'Neal[modifica]

  • [Nel 2004] Al momento non è un giocatore che rende i compagni migliori.
  • [Ai Lakers dopo il litigio con Bryant] Ragazzi, con Kobe in squadra non passo in città un minuto di più.
  • [All'arrivo di Bryant ai Lakers] Sarà come mio fratello più piccolo. Magari lo tratterò duramente, ma per il suo bene.

Note[modifica]

  1. a b Riferimento ai 9 tiri da tre messi a segno di fila (12 in totale) contro i Seattle SuperSonics.
  2. a b c d Il 22 gennaio 2006 Kobe Bryant ha messo a segno ben 81 punti contro i Toronto Raptors. Si tratta del secondo miglior punteggio realizzato da un giocatore NBA in una singola partita.

Fonti[modifica]

  1. a b c d Citato in Riccardo Romani, Kobe e LeBron, faccia a faccia tra presente e futuro dei Lakers, Corriere della Sera, 16 febbraio 2004.
  2. Citato in Davide Chinellato, Coach K dice addio a Team Usa, l'ha riportato sul trono del basket, Gazzetta.it, 13 agosto 2012.
  3. a b c Citato in Riccardo Romani, Bryant infallibile nel tiro da tre punti, Corriere della Sera, 9 gennaio 2003.
  4. a b Citato in Roberto De Ponti, Bryant nella storia segnando 81 punti, Corriere della Sera, 24 gennaio 2006.
  5. Citato in Massimo Lopes Pegna, Kobe Bryant, Gazzetta della Sport, 4 febbraio 2009.
  6. Citato in Riccardo Romani, Jack Nicholson ultrà ferma il basket Usa, Corriere della Sera, 11 febbraio 2003.
  7. Citato in Massimo Oriani, Jackson Phil, il capobranco che sa solo vincere, Gazzetta della Sport, 21 giugno 2009.
  8. Citato in Massimo Oriani, È il vecchio Shaq, Kobe s'inchina, Gazzetta dello Sport, 3 marzo 2009.
  9. Citato in Bryant alla Confederations: "Il calcio è una religione e Neymar fa felice la gente", Gazzetta.it, 26 marzo 2013.
  10. a b Citato in Kobe Bryant si difende dalle accuse «Non potrei fare una cosa del genere», Corriere della Sera, 14 luglio 2003.
  11. Citato in Riccardo Romani, Guerra di potere fra Kobe e Shaquille, e i Lakers precipitano, Corriere della Sera, 11 gennaio 2001.

Voci correlate[modifica]

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