Léon Bloy

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Léon Bloy

Léon Bloy (1846 – 1917), scrittore, saggista e poeta francese.

Incipit di La donna povera[modifica]

«C'è puzza di buon Dio, qui!» Quest'ingiuria da teppista fu sputata, vomitata, sulla soglia dell'umile cappella delle Missioni Lazzariste della Rue de Sèvres, nel 1879.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

La tristezza di non essere santi[modifica]

  • Chi mette da parte un po' di denaro è simile a un uomo che si fa costruire un sepolcro in un luogo asciutto al riparo dai vermi.
  • Centinaia di milioni di esseri umani hanno patito la vita e la morte senza ancora aver visto cominciare nulla.
  • Eccellente frutto della mia confessione. Respiro Dio, come si respira l'aria del ciclo attraverso una porta aperta.
  • Ho pensato spesso che il più pericoloso attentato che si possa fare all'anima è il peccato di omissione.
  • I cristiani devono essere continuamente chini sugli abissi.
  • Il dolore ci conduce per mano alla soglia della vita eterna.
  • Il cuore d'oro vi metterà del piombo nella testa, del piombo nelle gambe e avrete subito un aspetto di piombo.
  • Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
  • La croce, per quanto piantata dagli idolatri, è sempre il simbolo della redenzione.
  • La mia collera è l'effervescenza della mia pietà.
  • Quando versiamo le nostre lacrime, che sono «il sangue delle nostre anime», esse cadono sul cuore della Vergine, e da lì su tutti i cuori viventi.
  • Se un uomo spalanca le braccia in pieno sole, davanti a un muro, dietro di lui vedrà la croce. E quando il sole tramonta, la croce copre la terra.
  • Sulla terra noi vediamo l'Invisibile attraverso il visibile. Dopo la morte vediamo il visibile attraverso l'invisibile.
  • Una santa può cadere nel fango e una prostituta può salire alla luce.

[Léon Bloy, La tristezza di non essere santi. Antologia dagli scritti, Paoline, 1998]

Altri progetti[modifica]