LOL - Chi ride è fuori

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LOL - Chi ride è fuori, game show italiano trasmesso in Italia dal 2021.

Stagione 1[modifica]

Incipit[modifica]

10 Concorrenti, 1 sola regola: non ridere! Chi vince devolverà 100.000 euro in beneficenza. (Testo in sovrimpressione)

Episodio 1[modifica]

  • Concorrente n. 1... Ah, è Frank Matano. È l'uomo con la risata con i decibel più alti d'Italia. (Fedez)
  • Ho visto Frank è già mi aveva preso un po' di serenità. Devo dire, perché io ero anche un po preoccupato per com'ero vestito poi ho visto lui e mi sono rassenerato. (Angelo Pintus)
  • Lillo è veramente un veterano della comicità italiana. Tipo... Rambo invecchiato molto meglio. (Fedez)
  • Mi sembrava di essere nelle feste delle medie, di un cugino. Non conoscevo nessuno. (Luca Ravenna)
  • Siccome nulla mi fa ridere, rido per cortesia. (Caterina Guzzanti)
  • Fru: Lui è quello intelligente del gruppo! Sa i numeri!
    Luca Ravenna: Quello che muore verso la fine.
  • Frank Matano: Elio è entrato... da Monna Lisa. Quanti anni hai, Elio?
    Elio: Eh, ne avrò 400. 500.
  • Mo ci vuole mezz'ora per adattarci a questa nuova convenzione sociale che parliamo seri. (Frank Matano)
  • Fru: Elio e le storie appese.
    Frank Matano: No i giochi di parole no, Fru. Sono la cosa più simpatica del mondo.
  • Lillo: Ragazzi, io, se non vi dispiace, mangio proprio eh? Perché voi mi vedete così, ma io mangio.
    Angelo Pintus: Ah.
    Caterina Guzzanti: Ma come fai?
    Lillo: È metabolismo.
  • Angelo Pintus: Non c'è il gin. Si beveva negli anni '90 il gin.
    Caterina Guzzanti: Sì, lo so. Io adolescevo negli anni '90.

Episodio 2[modifica]

  • Io penso che se vuoi fare strada nel mondo comico, bisogna essere scemi. (Elio)
  • Buonasera, buonasera a tutti! Fateci un applauso come se fossi nuda! Che calore, ragazzi! Sembra il bonus dei 600 euro dell'Inps. Allora questa sera abbiamo un comico incredibile, speciale. Lui è di Milano, ma nonostante questo fa anche ridere. (Michela Giraud)
  • Un deficiente, mi sono dimenticato di non ridere. Mi sono dimenticato le regole, ma quella una era! (Fru)
  • Non potevo guardarlo. Elio aveva quattro braccia e non c'era nessun motivo. Comunque diventeremo pazzi qui dentro. (Frank Matano)

Episodio 3[modifica]

  • [Sale sul palco con un leggio e un flauto traverso] Cari amici, siccome, come vi ho già detto, io non sono qui certamente per vincere, ma sono qui con un occhio al mio percorso artistico... mi esibirò ora in un brano che è una specie di midley, o medley o mélange, di musica e balletto. Potete andare con la base! [Parte la base musicale di Braccio di Ferro] (Elio)
  • Angelo Pintus [Leggendo le battute di Harry in Harry, ti presento Sally... Imitando Antonino Cannavacciuolo]: Io ti dico che sei ridicola.
    Katia Follesa [imita un orgasmo]: Ah, mmh, uh, ah! Ah! Ah!
    Elio: Molto sexy.
    Michela Giraud: Quello che ha preso lei!
    Angelo Pintus [Imitando Cannavacciuolo]: Hai cagato?! [Ride]
  • Quando improvvisi una cosa che piace principalmente a te, intanto è un grande successo personale. (Caterina Guzzanti)
  • L'ho detto, l'ho sentito e ho visto le facce degli altri. Ed è lì che ho riso. (Angelo Pintus)
  • Mi sono messa con un mio fan. Sì, signori. Pensate, uno di voi avrebbe potuto vivere il sogno. Live the dream, Elio.[1] Proprio tu! Tu l'hai vissuto? No. E invece lo avresti potuto vivere. (Michela Giraud)
  • Quando vi lasciate sui social l'unico imperituro comandamento è sparire. Perché se metti la foto che piangi, sei patetico. Se metti la foto con le zinne de fori, sei patetico che sottone. Quindi cos'ho fatto io il giorno dopo che me so' mollata? Il mignottone pazzo. (Michela Giraud)
  • Lillo: Posaman è un supereroe che fa delle pose pazzesche. Batman se le scorda, ma anche Superman e anche Spiderman se le scordano. Però il problema è che sa fare solo quello.
    Elio: Quante pose hai, Posaman?
    Lillo: Sei.
  • Katia Follesa: Posaman!
    Angelo Pintus: Ma non è che sotto questi occhiali c'è qualcuno che conosciamo?
    Lillo [Si toglie la cuffia e gli occhiali]: Sono Lillo...
    Katia Follesa: No, vabbè, Lillo... però...
    Michela Giraud: Ma è Lillo!
    Elio: Irriconoscibile, bravo!

Episodio 4[modifica]

  • [A Frank Matano] Vai via. Stammi lontano. È pesante, come quando ci sono quei mosconi che ti girano intorno. Peggio: un tafano. Non so se avete in mente come sono insistenti i tafani. Era sempre lì. (Elio)
  • Hai presente quando ci sono queste [fa vedere una foto con un cane] con scritto: "Ciao, mi chiamo Fufy, ho due anni e mi sono perso. Telefona". Cazzo, sai scrivere. Vai a casa, no? (Angelo Pintus)

Episodio 5[modifica]

  • Frank Matano: Elio, quando hai fatto questa foto?
    Elio: A parte che sono cazzi miei, ma comunque qualche giorno fa. [Suona l'allarme]
    Fedez: Eccolo, rosso.
    Elio: Io sono distrutto, non so voi.
    Frank Matano: Tu riesci solo a dire "Non sono cazzi tuoi" a tutti!
    Elio: Ma anche perché tu ti fai una cesta di cazzi miei. Che cazzo te ne frega quando ho fatto quella foto? Ma veramente, che te ne frega?
  • Lillo: Secondo me, effettivamente, almeno la metà del gruppo non mi aveva riconosciuto. Non aveva capito che ero io.
    Michela Giraud: È la terza volta che lo fa e io è la terza volta che ci casco.
    Lillo: Ma non si capiva, perché poi, hai visto, con la voce alterata...
    Elio: Ma certo che non si capiva che eri tu.
  • Me l'hanno sempre detto: "Sei tale e quale a Brad Pitt" (Elio)
  • Quando improvvisi qualcosa, rischi su te stesso. Perché più cerchi di far ridere gli altri, in realtà sei tu il primo che rischi di ridere perché stai improvvisando, quindi è tutto inaspettato. (Lillo)
  • Comunque, no devo dire, veramente onore a tutte voi donne, perché avete resistito sempre, in tutti i miei cambi. Mi avete visto anche mezzo nudo e nessuna mi ha fatto delle avances. Questo dimostra che siete delle grandi professioniste. (Lillo)

Episodio 6[modifica]

  • Sono contento di essere uscito con una delle cose più strane che mi siano successe nella vita. Un signore che mi segue con una parrucca, in mutande nere, che fa: "Ehi, ehi, ehi." (Frank Matano)
  • Katia Follesa: Ma Miss Italia, ma tu ce l'hai un sogno nel cassetto?
    Caterina Guzzanti: Boh, cioè, sarebbe fare cinema. Lo so che era difficile, c'è molto da lavorare, impararsi a memoria, svegliarsi di mattina. È una vita molto dura, lo so. Sarà difficile, questo lo ammetto, perché va bene che sono giovane, ma non è che piscio dal ginocchio.
  • A raga', avete rotto il cazzo, però, eh! Non potete ridere e farla finita a rompere i coglioni? Allora! (Mara Maionchi)
  • Ragazzi, voi forse non ridete perché non capite un cazzo. (Mara Maionchi)

Note[modifica]

  1. Vivere il sogno, Elio.

Altri progetti[modifica]