Lady Gaga

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Lady Gaga

Lady Gaga, nome d'arte Stefani Joanne Angelina Germanotta (1986 – vivente), cantautrice, attrice e attivista statunitense.

Citazioni di Lady Gaga[modifica]

  • I miei arrivano dalla Sicilia. Palermo[1]. Sono cresciuta nella tradizione: a cena tutti insieme, salsa fresca ogni domenica. Mio padre ha dovuto fare un intervento al cuore questa settimana. E sa cosa gli ho fatto? Un po' di pasta al dente, olio di oliva, niente sale perché gli fa male. Gliel'ho portata in ospedale: sapevo che l'avrebbe fatto sentire meglio.[2][3]
  • Il Pregiudizio è una malattia. Così come la moda. Ma non voglio indossare pregiudizi.
Prejudice is a disease. So is fashion. But I will not wear prejudice.[4]
  • Soffro di questa strana cosa: se dormo con qualcuno penso che lui sottrarrà la mia creatività tramite la mia vagina.
I have this weird thing that if I sleep with someone they're going to take my creativity from me through my vagina.[5]
  • Sono andata in bancarotta circa quattro volte fino ad ora. Il mio manager vuole uccidermi! Ogni dollaro che guadagno va sul palco.
I've gone bankrupt about four times now. My manager wants to shoot me! Every dollar I earn goes on the show.[6]
  • Un giorno, quando non saremo più insieme, non riuscirai a ordinare un caffè al bar senza vedermi o sentirmi in qualche radio o TV.[7]

Citazioni su Lady Gaga[modifica]

  • Lady Gaga è fatta di plastica di ultima generazione: quella biodegradabile, che sparisce. (Carlo Verdone)

Note[modifica]

  1. I bisnonni paterni Antonino Germanotta e Rosalia Lipari partirono nel 1908 da Palermo ma erano di Naso, in provincia di Messina.
  2. Citato in [1], la Repubblica, 31 ottobre 2009.
  3. Viaggio alle origini di Lady Gaga
  4. Dal suo Twitter, 8 giugno 2010.
  5. Da un'intervista a Vanity Fair, settembre 2010; citato in Lady Gaga On Sex, Fame, Drugs, and Her Fans, vanityfair.com, 2 agosto 2010.
  6. Citato in Lady Gaga Has No Cash, contactmusic.com, 10 luglio 2009.
  7. Lady Gaga al suo ex-fidanzato Lüc Carl; citato in Maureen Callahan, Lady Gaga, traduzione di Riccardo Bertoncelli e Franco Zanetti, 2010.

Altri progetti[modifica]