Lettere di una novizia

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Lettere di una novizia

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Pascale Petit in una scena del film

Titolo originale

Lettere di una novizia

Lingua originale italiano
Paese Francia, Italia
Anno 1960
Genere drammatico
Regia Alberto Lattuada
Soggetto Guido Piovene (romanzo)
Sceneggiatura Enrico Medioli, Giuseppe Patroni Griffi, Roger Vailland, Alberto Lattuada
Produttore Carlo Ponti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali


Lettere di una novizia, film italo-francese del 1960 con Pascale Petit, regia di Alberto Lattuada.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Non bisogna confondere il richiamo di Dio con la paura di vivere. (Don Paolo)
  • Lavorare è ancora più noioso che non fare niente. (Giuliano)
  • Un uomo, quando incontra una vera amante, ci ritorna sempre. (Zaira)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Don Paolo: Lei è incapace di amare il prossimo. Se ne serve soltanto, lei. E con Dio ha voluto fare la stessa cosa. Si è rifugiata in convento per sfuggire alla prigione.
    Margherita: Mi sono sottomessa alla volontà degli altri. [...] Mi hanno inflitto il più atroce dei supplizi: due anni sulla soglia del paradiso con l'inferno nel cuore. [...] La mia anima si era come assopita. Vivevo in una specie di torpore, che Madre Giulietta si intestardiva a scambire per rapimento mistico. Mi ero quasi rassegnata. E poi è arivato lei col suo fuoco, col suo ardore. Lei mi ha svegliato! E adesso che cosa farà di me, don Paolo?
    Don Paolo: Dica piuttosto: "Come posso servirmi di questo prete"? Che cosa spera da me?
    Margherita: Che lei mi comprenda, padre. Voglio soltanto essere capita. Sono venuta a lei da un abisso di disperazione. Lei rappresenta Dio sulla terra. Come potrebbe respingere la mia preghiera?
    Don Paolo: Che cosa chiede a Dio?
    Margherita: Amore. Ami la mia anima, don Paolo, mi ami!
    Don Paolo: Si alzi! La confessione è un sacramento! La condizione per ottenere l'assoluzione è il pentimento, ma in lei non c'è ombra di pentimento! In coscienza sono costretto a negarle l'assoluzione.

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