Confessioni dai film

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Raccolta di confessioni tratte dai film.

Confessioni dai film[modifica]

  • – E infine, sono io che, un mese fa, una sera che tornavate con un paniere di uova, vi son saltato addosso col bastone.
    – Eravate voi...
    – Io non vi ho bastonato come ministro di Dio ma come avversario politico, eh. (Don Camillo)
  • – Ho detto trentasette parolacce questa settimana. Ho detto "vaff..." due o tre volte, ma la maggior parte era... [sussurra] "merda" e "bastardo". "Cesso" è una parolaccia?
    – Non so. Dipende in che senso lo usi.
    – Se dico "John, sei un cesso perché hai baciato Barbara"?
    – È una parolaccia.
    – Allora non sono trentasette. Sono settantuno. (Signs)
  • – Ho sempre pensato che la legge non potesse arrivare dappertutto, e quindi molte volte mi sono fatto giustizia da solo. Padre, ho appena ucciso una donna. Ho mentito, ho usato la gente per raggiungere i miei scopi, mi sono drogato e ho falsificato molte prove. Ho sempre fatto di tutto perché i criminali venissero puniti, e alla fine ho capito una cosa: stavo diventando esattamente come loro.
    – Hai una famiglia?
    – Sì, padre.
    – Raggiungila e ferma la tua corsa. Cerca nella pace la parte migliore di te, e fa' che vinca la lotta contro il male. (Programmato per uccidere)
  • – Il modo in cui mi guarda, la dolcezza delle sue labbra... Sto vivendo un momento terribile e mi è successo proprio ora. proprio quando pensavo che niente avrebbe più potuto distogliermi. E invece è successo. E dire che non sono più un ragazzino... È come se fosse entrato in un labirinto e non sapessi più trovare l'uscita. È una sensazione terrificante. Certo, so che è solo un momento, ma... quanto può durare un momento, padre?
    – Quanto può durare? Ci sono momenti brevi e momenti lunghi. L'eternità è un momento.
    – Sì, sì, lo so, padre, ma la prego, non rida di me.
    – Prova un po ad andartene da Roma. Anche perché, sarò sincero figliolo mio, io di tutto quello che fin'ora mi hai detto non ho capito niente. Ma che cosa ti è successo? Sappi che la vita è anche un gioco.
    – Lo so padre e so anche che ognuno di noi ha bisogno di tempo. Mi scusi se sono stato confuso. Il fatto è che io non sto bene.
    – Eh, me ne sono accorto. Ma nessuno è mai stato in ginocchio dove stai tu per venirmi a dire "Sto bene". È normale.
    – Grazie. Grazie. Ma che devo fare?
    – Va' in grazia di Dio. Ciao Maurizio. (Il piccolo diavolo)
  • – Io confesso a Iddio onnipotente e a te padre che ho peccato.
    – Quant'è che non ti confessi?
    – Non mi ricordo.
    – Neanche approssimativamente?
    – Ho ucciso il signor Villette.
    – Continua.
    – Villette, l'avvocato. Sono andato da lui stasera, con l'intenzione di rubare. Mi ero messo una tonaca per non essere riconosciuto. Mi ha sorpreso, voleva avvertire la polizia... (Io confesso)
Il chiostro di S. Maria della Quercia a Viterbo, dove avviene la confessione di Michael Corleone (Al Pacino) ne Il padrino - Parte III
  • – Io ho... ho tradito mia moglie.
    – Continua, figliolo.
    – Ho tradito me stesso. Ho ucciso uomini. E di altri ho ordinato la morte.
    – Ti prego, continua, figliolo.
    – Ah... è inutile.
    – No, coraggio!
    – Ho ucciso... ho ordinato di uccidere mio fratello. Mi aveva fatto uno sgarbo. Ho ucciso la carne di mia madre... [piange] Ho ucciso la carne di mia madre!
    – I tuoi peccati sono tremendi, ed è giusto che tu ne soffra. La tua vita potrebbe essere redenta, ma so che a questo tu non credi, non cambierai. Ego te absolvo in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti, amen. (Il padrino - Parte III)
  • – La giuria si ritirò per cinque minuti. Il giudice, emanando la sentenza, disse che avrebbe avuto per me la stessa considerazione che si ha per un cane rabbioso.
    – Sì, capisco. Capisco, figliolo.
    – E ora, padre, la cosa più importante che lei possa fare per me... pensa che Cora sappia?
    – Che non avevi intenzione... di ucciderla?
    – Deve aver capito. Per me è l'aspetto più tremendo di questa disgrazia. In qualche modo può darsi che le sia balenato in mente, quando la macchina ha urtato, che forse io volevo ucciderla. Padre, pensa che Cora sappia la verità?
    – Possiamo sperarlo.
    – Abbiamo sbagliato fin dall'inizio, per un motivo o per l'altro non siamo più tornati sul binario giusto, ma io... io non l'ho uccisa. L'amavo talmente tanto, avrei dato la vita per lei, lo giuro! (Il postino suona sempre due volte)
  • – Mi benedica padre perché ho peccato. Sono passati quattro mesi dalla mia ultima confessione.
    – Sì, figliolo.
    – Non so da dove cominciare.
    – Hai nominato il nome di Dio invano?
    – Sì... sì, a volte.
    – Hai mancato di onorare il padre e la madre?
    – Ah, ah.
    – Hai desiderato o rubato roba d'altri?
    – Sì... sì, ma non ne sono fiero.
    – Hai fatto cattivi pensieri, o commesso atti impuri?
    – Fosse solo questo...
    – C'è qualcos'altro che vuoi dirmi con parole tue?
    – Sì, ho fatto ogni tipo di cazzate... oh, mi scusi padre... cazzo, io... oh, Cristo, sono sboccato. Mi scusi, mi dispiace tanto... continuiamo.
    – Dieci Salve Regina, cinque Padre nostro.
    – Come sarebbe, nient'altro? È la mia penitenza? Sa una cosa, il mio amico Bobby era il migliore di tutti noi... ed è morto. Questo scotta, lo sa? Scotta tantissimo. Non lo trovo giusto padre. (Ritorno dal nulla)
  • Mi perdoni, padre, perché ho peccato. Sono tre mesi che non mi confesso. I miei peccati sono questi. Ho nominato il nome di Dio invano in varie occasioni. In varie occasioni ho preso dei giornali senza pagarli. Ho deliberatamente tratto piacere da pensieri impuri... e sono stato coinvolto in un certo lavoro... che credo verrà usato per far del male a due giovani. Mi era già successo. Che alcuni ci rimettessero per il mio lavoro. Temo che possa succedere di nuovo... e io non ero minimamente responsabile. Non sono responsabile. Per questo e tutti gli altri peccati sono sinceramente pentito. (La conversazione)
  • – Sono confuso, non ho dormito tutta la notte!
    – Tranquillo, figliolo, apri pure il tuo cuore, che qui siamo nella casa del Signore. [...]
    – Mi è caduta dal cielo!
    – Chi?
    – La valigia! [...]
    – Cosa c'è nella valigia?
    – Soldi!
    – Soldi?! Quanti?
    – Tanti.
    – Tanti quanti?
    – Troppi. (Il cosmo sul comò)

Le ceneri di Angela[modifica]

  • – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Mi benedica padre perché ho peccato. È la mia prima confessione.
    – Sì, figlio mio. E quali peccati hai commesso?
    – Ho detto una bugia, ho picchiato mio fratello, ho rubato un penny dalla borsa di mia madre e ho mangiato una salsiccia di venerdì.
    – Sì, figlio mio. Niente altro?
    – Ho ascoltato cose sporche sulle ragazze del mio vicolo che non gli importa di quello che fanno perché tanto... perché tanto l'hanno già fatto coi loro fratelli.
    – Mh. E chi ti ha detto queste cose?
    – È stato Mike Malloy, padre.
    – Come penitenza dirai tre Ave Maria, tre Padre Nostro e una preghiera speciale per me.
    – Sono io il bambino più cattivo, padre?
    – No, figlio mio. Hai ancora molta strada da fare.
  • – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Mi benedica padre perché ho peccato. È passato un giorno dall'ultima confessione.
    – Un giorno? E che peccati puoi aver commesso in un giorno, figlio mio?
    – Ho dormito troppo e ho quasi mancato la Prima Comunione, avevo i capelli come un presbiteriano e ho vomitato la colazione della Prima Comunione. Ora mia nonna dice che ha Dio nel suo cortiletto e non sa cosa deve fare.
    – Di' a tua nonna di lavare via tutto quanto con un po' d'acqua.
  • – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Mi benedica padre perché ho peccato. È passato un minuto dall'ultima confessione.
    – Un minuto?! Sei il bambino che è appena stato qui?
    – Sì, padre.
    – Che cosa c'è adesso?
    – Mia nonna dice: "Devo usare acqua santa o acqua normale?".

Voci correlate[modifica]