Luca Sofri

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Luca Sofri nel 2011

Luca Sofri (1964 – vivente), giornalista, blogger e conduttore radiofonico italiano.

Citazioni di Luca Sofri[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Una democrazia è un sistema di funzionamento delle comunità auspicabile, efficace e giusto perché consente che le opinioni e le scelte di tutti pesino, ma lo è solo se quelle opinioni e scelte sono informate, se nascono da dati sufficientemente completi e non falsi. Altrimenti è solo un sistema giusto, ma fallimentare e controproducente: una democrazia disinformata genera mostri maggiori di una dittatura illuminata, per dirla grossa.[1]
  • Quando si trattò di attaccare i buoni, i cattivi inventarono almeno la categoria del "buonismo", perché prendersela ufficialmente con la bontà sembrava sinceramente impraticabile.[2]
  • [...] il M5S, come è stato estesamente raccontato, è una macchina di produzione di falsità e inganni nei confronti delle persone a scopo di propaganda e costruzione di potere politico: macchina di grande efficacia, perché legittima ogni suo racconto non con fatti, dati o argomenti, ma con la tesi che "tutto quello che ti dicono gli altri è falso", approfittando così di ingenuità, risentimenti e bisogni di tutti noi destinatari delle sue falsificazioni.[3]
  • [Su Luigi Di Maio] Ma se scrivi in una lettera a un grande quotidiano che il paese di quel quotidiano ha una "democrazia millenaria", il problema non è che sei ignorante della storia, ma che sei un cretino: sei uno che per esprimersi e comunicare un concetto diplomatico in una situazione delicata, e mentre vuol fare bella figura con i lettori di un grande quotidiano, non ha l'attenzione e la capacità di valutazione necessarie a riflettere sul senso delle parole e a scegliere quelle giuste.[4]
  • La sua [di Matteo Salvini] ascesa e conquista di consenso sono quelle di uno che sappia suonare la Marsigliese con le scoregge in un tempo in cui questo diventi apprezzatissimo perché tutti quanti troviamo oboi e timpani orribilmente snob e radical chic, e perché qualcuno ha stonato con l'oboe.[5]

Incipit di alcune opere[modifica]

Notizie che non lo erano[modifica]

All'inizio di giugno del 2007 l'allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush fece un viaggio ufficiale in Albania (dopo essere stato in Italia), dove venne accolto con grande entusiasmo da tanti albanesi a cui andò incontro per strada, abbracciando e facendosi abbracciare sotto lo sguardo un po' preoccupato degli agenti del Secret service addetti alla sua scorta.

Playlist[modifica]

L'avevamo voluto moltissimo. Io e mio fratello ricevemmo in regalo il magnetofono Castelli per un natale, o un compleanno: questo non me lo ricordo esattamente. Ma lui, il magnetofono, me lo ricordo benissimo. Per la lingua di allora – la parola è in effetti desueta – un magnetofono era semplicemente un registratore a cassette, che aveva ereditato il suo nome dai precedenti registratori a bobine (mia zia ne aveva uno, a bobine: ma era rotto, e noi bambini l'avevamo sempre guardato desolati, schiacciando i tasti invano ogni volta che gli passavamo vicino, hai visto mai).

Note[modifica]

  1. Da Populismo, elitismo, e Sarah Palin, Wittgenstein.it, 10 settembre 2012.
  2. Da Con la scusa del politicamente corretto, Wittgenstein.it, 10 agosto 2015.
  3. Da I volenterosi carnefici di Grillo, Wittgenstein.it, 27 aprile 2017.
  4. Da "Una buona dose di ignoranza", il resto cretini, Wittgenstein.it, 12 febbraio 2019.
  5. Da Un politico scarso - una specie di editoriale, ilPost.it, 21 agosto 2019.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]