Marco Bellocchio

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Marco Bellocchio, 2010

Marco Bellocchio (1939 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Citazioni di Marco Bellocchio[modifica]

  • A Cannes non ho mai ricevuto un premio, a parte gli attori per Salto nel vuoto [Michel Piccoli e Anouk Aimée, nel 1980], ma questa Palma [d’oro d’onore] non la considero una ricompensa. Non rivoluzionerà la mia vita, sono contento ma non mi butto nel Tevere per festeggiare.[1]
  • [Su La Cina è vicina] Era uno slogan scritto in quegli anni dai gruppuscoli maoisti, uno slogan che mi aveva riferito mio fratello. Lo adorai subito come titolo, perché creava quella distanza siderale che volevo rappresentare nel mio film, che raccontava di una politica piccola e provinciale. Era, insomma, una cosa comica, provocatoria e grottesca, un modo per dire che ci poteva essere una ventata rivoluzionaria che poteva spazzare via i parassiti politici di allora.[2]
  • [Su Bella addormentata] Il bagno turco è sì un luogo dantesco, ma già la situazione di Isabelle Huppert, che è di blocco, ha al suo interno il personaggio di un figlio molto sofferente che, non a caso, cerca di modificarla. Sia nel senso di riconquistare la madre sia nel senso di compiere una scelta estrema e delirante come interrompere la vita della sorella. Ripeto, è molto importante non tanto il concetto quanto il sentimento del movimento. Per cui ci sono sicuramente dei personaggi che girano su sé stessi, ma ce ne sono altri che in modo sincero tentano una via d'uscita, rompono qualcosa. Poi è vero che non si tratta di un film trionfante, con dei finali sicuri. Prendiamo la giovane tossicodipendente: ad un certo punto decide di non buttarsi dalla finestra, torna a letto, ma è solo l'inizio di un viaggio verso l'ignoto.[3]
  • [Su Bella addormentata] Il film nasce da una fortissima emozione (e stupore) per la morte di Eluana Englaro. Sentivo anche però che questa partecipazione rischiava di limitare la mia immaginazione, sentivo che era necessario dilatare l'orizzonte. Ho aspettato due anni e così sono nate altre storie non estranee alla storia di Eluana eppure indipendenti, che “pescavano” in un tempo lontano, il tempo di tutta la mia vita, l'infanzia, l'adolescenza, la famiglia, l'educazione cattolica, il compromesso della politica, i principi morali, l'importanza della coerenza alle proprie idee, il rifiuto di arrendersi di fronte a una vita in pericolo che conserva però tutte le potenzialità per riprendersi, per rinascere. Senza Eluana che muore non ci sarebbe Bella Addormentata, che si risveglia.[4]

Marco Bellocchio: “Mao, Beatles & coca. La vita che non vissi”

intervista di Arianna Finos, Rep.repubblica.it, 30 giugno 2018.

  • Ho vissuto con prudenza, in questo senso ho evitato le droghe e le derive autodistruttive. Ho sempre fatto film estremi ma nella vita mi sono difeso. Ho bordeggiato la rovina, la morte. Sono stato amico di Franco Angeli, Mario Schifano e Tano Festa, e quindi la cocaina, l'eroina... Cose che ho toccato senza mai entrarci davvero, tanto che poi ci separammo
  • Con il '68 ci fu una crisi importante. Nel senso che la scelta, pur breve, della militanza politica nell'Unione dei comunisti marxisti leninisti e nel maoismo rappresentava il mio rigetto di una mentalità borghese che detestavo. Pensavo che una rivoluzione politica personale potesse essere un riscatto.
  • Tornavo dal collegio a Lodi e c'era sempre il pazzo che urlava: in I pugni in tasca si trasforma nel fratello che il protagonista alla fine uccide. Quel film lo girammo in due appartamenti di mia madre. Ma la storia privata è talmente metaforizzata che i miei familiari solo anni dopo si accorsero che parlavo di noi.
  • Per anni ho subìto il gran successo di Bernardo Bertolucci: era diventato una star internazionale, mentre io ero ammirato e stimato in un ambito più piccolo.

Citazioni su Marco Bellocchio[modifica]

  • Bellocchio sembra non avere rapporto diretto con l'attore. È irraggiungibile, ma ti ispira. (Roberto Herlitzka)
  • Grande intelligenza, grande cultura cinematografica, un taglio delle inquadrature assolutamente straordinario [...] Nutro grande amicizia, e anche grande rispetto per Marco. Lavorare con lui è emozionante: perché i suoi pensieri sono sempre stimolanti, inconsueti, strani. Sul set, è un uomo chiuso, ma di tanto in tanto rivela delle ingenuità e delle freschezze che sono molto belle: si traducono in quel suo bel sorriso, così luminoso, quasi infantile. (Claudia Cardinale)
  • Marco Bellocchio, quasi certamente, è e sarà un regista di prima, forse primissima grandezza. (Mario Soldati)
  • [Sulla commedia italiana] [...] sono film che non fanno pensare. Il cinema italiano è addomesticato, i comici incassano e gli autori come Bellocchio sono isolati e non lavorano. (Michele Placido)

Filmografia[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Arianna Finos, Cannes incorona Bellocchio: "Un premio alla libertà che ho conquistato e difeso", Repubblica.it, 22 giugno 2021.
  2. Citato in Francesco Gallo, Marco Bellocchio: "Ora la Cina è davvero vicina". Presentato alla mostra del cinema di Venezia il restauro del film del 1967, huffingtonpost.it, 3 settembre 2014.
  3. Dall'intervista di Massimo Lechi, Intervista a Marco Bellocchio sul film “Bella addormentata”, filmdoc.it, ottobre 2012.
  4. Citato in Chiara Cecchini, Venezia 2012, "Bella Addormentata" di Marco Bellocchio, today.it, 28 agosto 2012.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]