Miracolo economico italiano

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Grattacieli e grandi palazzi, come quello del Centro Direzionale di Milano, rappresentano iconograficamente il miracolo economico italiano

Citazioni sul miracolo economico italiano o boom economico, espressione che si riferisce al periodo della storia d'Italia compreso tra gli anni 50 e 60 del XX secolo.

  • Anche se sbocciò più tardi, il miracolo ebbe le sue premesse in questo periodo [l'immediato secondo dopoguerra], che vide il definitivo inserimento dell'Italia, nella famiglia delle democrazie occidentali, e non solo come vincolo di politica estera col Patto atlantico e la Comunità europea, ma anche come accettazione delle regole del giuoco economico. Se non ci fossero state, grazie soprattutto a De Gasperi, queste decisive scelte contro le resistenze sia della sinistra comunista che si batté all'ultimo sangue contro di esse al servizio dell'Urss, sia della destra nazionalista, nostalgica e rancorosa verso gli ex nemici, nessun miracolo sarebbe stato possibile. De Gasperi non fece in tempo a vederlo. Ma ce lo lasciò in eredità. (Indro Montanelli e Mario Cervi)
  • Forse davvero gli anni migliori erano quelli in cui i miei genitori erano ragazzi, cioè gli anni cinquanta? In effetti, il boom economico stava per arrivare, ma nelle loro case ancora non c'era l'elettricità o l'acqua corrente e la "latrina" era sempre fuori casa, in estate e in inverno. I vestiti venivano rattoppati di continuo e si faceva il bagno completo una volta a settimana. Non sembra poi un'epoca tanto esaltante. (Massimo Polidoro)
  • [«Come ha vissuto il boom economico?»] Ho cominciato a prendere coscienza di questa cosa quando ormai avevo già tredici-quattordici anni. Nel periodo in cui ho fatto La dolce vita mi sono resa conto che Roma era meravigliosa, era vitalissima, c'erano posti dove andavamo tutti. Era bellissimo! Per cui devo dire che la Roma degli anni '60 era veramente straordinaria! (Valeria Ciangottini)
  • La vostra generazione si è mangiata tutto. Siete nati nel dopoguerra, avete vissuto la vostra infanzia in una rete familiare ampia e generosa. Vi siete goduti il boom economico, avete accumulato e sprecato negli anni ottanta e novanta, pensando che quel benessere sarebbe durato per sempre. Non avete pensato alle generazioni successive e continuate a non farlo. (Figli)
  • Lo Stato aveva svolto un ruolo importante nello stimolare il rapido sviluppo economico, ma aveva poi fallito nel gestirne le conseguenze sociali. In assenza di pianificazione, di educazione al senso civico, di servizi pubblici essenziali, la singola famiglia, soprattutto quella dei ceti medi, cercò una alternativa nella spesa e nei consumi privati: usando la macchina per andare al lavoro, recandosi dai medici a pagamento, mandando i figli negli asili privati. Il «miracolo» si rivelò cosí un fenomeno squisitamente privato, riaffermando la tendenza storica di ogni famiglia italiana a contare quasi esclusivamente su se stessa per il miglioramento delle proprie condizioni di vita. (Paul Ginsborg)
  • Negli anni '60, anche noi quando vincevamo ci sentivamo partecipi del boom economico italiano. Anche nello sport c'era quel senso di euforia che contagiava la società. (Franco Arese)
  • Nella storia d'Italia il «miracolo economico» ha significato assai di piú che un aumento improvviso dello sviluppo economico o un miglioramento del livello di vita. Esso rappresentò anche l'occasione per un rimescolamento senza precedenti della popolazione italiana. Centinaia di migliaia di italiani, come la famiglia Antonuzzo, partirono dai luoghi di origine, lasciarono i paesi dove le loro famiglie avevano vissuto per generazioni, abbandonarono il mondo immutabile dell'Italia contadina e iniziarono nuove vite nelle dinamiche città dell'Italia industrializzata. (Paul Ginsborg)
  • Noi italiani, che nel miracolo economico eravamo dentro fino al collo, non parlavamo d'altro; con perplessità, orgoglio, scetticismo, ma soprattutto con speranza, gli uomini della strada; con «moderata» fiducia, gli uomini politici al potere; con cognizione di causa e assoluto ermetismo, gli economisti; con astioso sarcasmo, gli uomini politici all'opposizione; con slancio, ottimismo ed entusiasmo, l'uomo del giorno che era Enrico Mattei, presidente dell'ENI. (Alfredo Pigna)

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