Vladimiro Caminiti

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Vladimiro Caminiti (1932 – 1993), giornalista, scrittore e poeta italiano.

Citazioni di Vladimiro Caminiti[modifica]

  • [Dopo la morte di Gaetano Scirea] Morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.[1]
  • [Su Giuseppe Furino] Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze.[2]
  • [Su Pietro Anastasi] Paragonato ai centravanti tradizionali, è un misto di Gabetto e Lorenzi, ha più estro che tecnica, più possesso fisico dell'azione che senso tattico; caccia il goal come uno stallone la femmina.[3]
  • Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso.[4]
  • [Su Antonio Cabrini] [Un] Rodolfo Valentino del calcio senza le falsità e le angosce del divo per forza.[5]

Citazioni su Vladimiro Caminiti[modifica]

  • Caminiti aveva cuore grande e competenza calcistica, uniti a un caratterino niente male. La sua penna sapeva essere tagliente: se non entravi nelle sue grazie, ogni domenica erano bacchettate. Aveva capacità non comuni come giornalista, i suoi erano pezzi da incorniciare. Un poeta prestato al mondo del calcio. (Sergio Brio)

Note[modifica]

  1. Da un articolo su Tuttosport; citato in Francesco Moroni, L'Italia che resiste: storie e ritratti di cittadini controcorrente, Effepi Libri, 2010, p. 114. ISBN 8860020166
  2. Citato in Giuseppe Furino, il mediano con due cuoriche spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel», Repubblica.it, 10 febbraio 2014.
  3. Citato in Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Pietro ANASTASI, Tuttojuve.com, 5 aprile 2011.
  4. Citato in Hurrà Juventus anno XXXI n. 7 [55], luglio 1993, p. 70.
  5. Citato in Giuseppe Bagnati, Cabrini, il campione antidivo, Gazzetta.it, 19 aprile 2008.

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