Nadia - Il mistero della pietra azzurra

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Nadia - Il mistero della pietra azzurra

Serie TV anime

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Titolo originale

ふしぎの海のナディア

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

1990

Genere steampunk
Episodi 39
Ideatore Hayao Miyazaki
Regia Hideaki Anno, Shinji Higuchi
Rete televisiva NHK General TV
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale (Fininvest)

Ridoppiaggio (Yamato Video, 2003)

Nadia – Il mistero della pietra azzurra, anime televisivo prodotto nel 1989 dallo Studio Gainax e diretto da Hideaki Anno e Shinji Higuchi.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Incipit[modifica]

Sei uno spirito avventuroso? Nelle leggende cerchi forse la verità che dimora, remota e nascosta, oltre le terribili cascate del pericolo? Allora è me che cercherai.[1]
Correva l'anno 1889. Molte navi affondarono misteriosamente negli oceani. Mentre tra la gente si sparse la voce di un mostro marino che dimorava negli abissi fin dall'antichità, i capi di stato presero ad accusarsi l'un l'altro di far uso di nuove armi e la tensione internazionale crebbe. Era un'epoca che viveva il più straordinario sviluppo tecnologico e scientifico dai tempi della Rivoluzione Industriale e dove le grandi potenze si scontravano senza sosta per il dominio coloniale di Asia ed Africa. Così, alla fine del XIX secolo, gli uomini di buona volontà guardavano con ansia crescente l'avvicinarsi di un conflitto mondiale.[2] (Narratore)

Episodio 1, La ragazza della Torre Eiffel / La ragazza sulla Torre Eiffel[modifica]

  • Ho paura che ci sia più folla che invenzioni valide![2] (Jean) [all'Esposizione Universale di Parigi]
  • Ricorda, Jean, si vive una volta sola. Meglio cercare di godersela il più possibile.[2] (Zio di Jean)
  • Non c'è donna su cui non facciano colpo i fiori.[2] (Jean)

Episodio 10, La grande impresa del "Retan"/Gratan in azione[modifica]

  • Hanson: Su, sentiamo, Jean... cosa ne pensi di quest'avventura?
    Jean: Che le mine sono uno schifo d'invenzione![2]

Episodio 11, Nuove reclute del "Nautilus" / Nuove reclute sul Nautilus[modifica]

  • Jean, la scienza è una cosa meravigliosa: rende possibile, l'impossibile però deve assumersi la responsabilità dei crimini commessi da quelli che hanno assaggiato i frutti del sapere.[2] (Nemo)
  • Fintanto che al mondo ci saranno esseri umani buoni e cattivi, anche la scienza sarà buona e cattiva, perché dopotutto sono gli uomini ad applicarla. Così quando un uomo può attingere ad una forza immensa quasi sempre ne abusa causando rovina.[2] (Electra)
  • Nadia: Di notte il mare mi fa paura, sembra quasi che voglia inghiottirti!
    Jean: Già! Gli esseri umani non sono che insetti paragonati a questo oceano... per non parlare del cosmo infinito.[2]

Episodio 12, Una gita sulla Terraferma / Il primo amore di Grandis[modifica]

  • Questa nave è una sorta di utopia galleggiante. [riferito al Nautilus] [...] Ogni essere umano ha le sue idee e un suo modo particolare di vedere le cose. Ecco perché per la gente è molto difficile essere tollerante e vivere in pace con gli altri.[2] (Nemo)
  • Ascolti! Se il mio cuore fosse come uno di quei gabbiani che si librano gioiosi nel vento, allora... in verità, lei sarebbe l'oceano.[2] (Grandis) [a Nemo]

Episodio 15, Il Nautilus fra due fuochi / La più grande crisi del Nautilus[modifica]

  • Se una cosa si rompe, la si aggiusta. Non c'è niente a questo mondo che non si possa riparare, a parte la vita stessa. Sì, è vero, l'acqua versata non si può raccogliere, ma se ne può aggiungere altra.[2] (Fate)
  • Su questa nave ci sono tante comodità ma queste meraviglie ci rendono anche molto pigri.[2] (Nadia) [riferita al Nautilus]
  • Electra: Ascolta Jean, come ben sai, gli esseri umani hanno questa fame di scoprire tutto ciò che non conoscono.
    Jean: Curiosità e desiderio di conoscenza.
    Electra: Esatto! E tuttavia ci sono cose di questo mondo di cui è meglio non sapere niente!
    Jean: Sì?!
    Electra: Credimi, a volte è meglio ignorare alcune realtà, si è più felici.[2]
  • No, non è giusto! Aiutatemi, non voglio morire, sono giovane! Ho ancora tante belle cose da fare, non voglio![2] (Fate) [ultime parole]

Episodio 16, Il mistero del continente perduto / Il segreto del continente scomparso[modifica]

  • Sei uno spirito avventuroso? Nelle leggende cerchi forse la verità che dimora, remota e nascosta, oltre le terribili cascate del pericolo? Allora è me che cercherai.[2] (Capitano Nemo) [utilizzando il potere di una seconda pietra azzurra per aprire il portale verso Atlantide]
  • Atlantide, il leggendario continente distrutto dodicimila anni fa, non è che una terra desolata, un mondo di morte e silenzio. Atlantide, cosa ne avrà causato la distruzione?[2] (Jean) [pensando]
  • Guardate questo fiore nell'oscurità e apprendete la gioia della vita, esso è pura forza vitale. Abbiate rispetto dell'oscurità, chiudete gli occhi e pensate alle tenebre, l'oscurità è la signora dell'inquietudine, l'oscurità è il regno della morte. Non dimenticate l'oscurità nella luce, non dimenticate il fiore nell'oscurità, non dimenticate l'impietosa e crudele natura quando guardate nel buio del vostro cuore. Rispettate l'oscurità, chiudete gli occhi e pensate alle tenebre. E adesso, cari amici, riposate sereni nel sonno eterno, finché torneremo a casa, oltre le stelle. Da questo momento, tutti noi siamo diventati abitanti delle tenebre, dove siamo sprofondati. Offriamo dunque dei fiori e cerchiamo la pace nel profondo dei nostri cuori.[2] (membro dell'equipaggio del Nautilus) [recitando un'elegia funebre]

Episodio 19, L'amico del capitano / L'amico di Nemo[modifica]

  • Gli uomini sono davvero detestabili, non fanno che pensare al vile denaro. È triste.[2] (Grandis)
  • Un vero uomo osa sempre e vince![2] (Sanson)
  • Sono solo la vanità e l'arroganza a farci presumere che i continenti non si possano muovere. Dimmi una cosa Jean, qual è la dote più importante per uno scienziato oltre una logica ferrea? Il sesto senso![2] (Nemo)
  • Il seme di tutte le scoperte sta nell'intuizione dell'essere umano e nel bisogno di metterla in pratica. È su questo che si fonda la scienza.[2] (Nemo)
  • L'uomo è un essere vivente quanto mai interessante: scatena le guerre per cercare la pace e non capisce che combattendole la distrugge. Eh sì, gli uomini sono creature molto interessanti. [...] Per quanto sconvolgente, questa è la verità.[2] (Ilion)
  • Conoscersi e diventare amici è la cosa più preziosa del mondo.[2] (Ilion)
  • Vedete, gli elettroni e i protoni provenienti dal sole colpiscono l'atmosfera terrestre e creano questo fenomeno. [l'aurora australe] Ma non c'è spiegazione razionale che possa descrivere in tutta la sua bellezza questa meraviglia della natura.[2] (Nemo)
  • Dodicimila anni, ma ci pensate? Se la paragoniamo al ghiaccio di questo gelato la vita di noi esseri umani è più breve di un alito di vento. Per questo è importante sfruttare il poco tempo a noi concesso.[2] (Jean)

Episodio 21, Nautilus addio! / Addio, Nautilus[modifica]

  • Nemo, questo è il mio biglietto d'invito all'inferno per te: non puoi non accettarlo.[2] (Gargoyle)

Episodio 22, La vendetta di Electra / Il tradimento di Electra[modifica]

  • Il lampo investì la terra, fuoco e vento infuriarono sul nostro regno per sette giorni. Fu come affondare in un mare di fuoco. Alla fine la furia dell'acqua e della terra inghiottirono ogni cosa, come per seppellire per sempre quell'inferno.[2] (Electra)
  • Primo ufficiale: Ha davvero intenzione di allevare quella ragazza? [Electra] La strada che vogliamo percorrere conduce all'inferno...
    Nemo: Sono cinque anni che mi preparo a questo momento. Ho deciso di combattere Gargoyle fino alla morte, non c'è posto per l'amore.
    Primo ufficiale: Capisco che lei voglia salvare almeno una persona della sua terra, ma arrivare addirittura ad adottarla... Sta cercando un modo per espiare il terribile peccato che commise cinque anni fa distruggendo la Torre di Babele?
    Nemo: Probabilmente ha ragione. Ma converrà anche lei che è stata una scelta obbligata? La torre era già stata attivata, l'unico modo per fermarla era di rimuovere il dispositivo di controllo, la pietra azzurra, facendola esplodere.
    Primo ufficiale: Quindi quella ragazza è un po' la sostituta della figlia che lei ha perduto?
    Nemo: Niente affatto... Ma non dimentico che è riuscita a sopravvivere a quel terribile inferno... Tutto quello che voglio fare, è aiutarla a vivere la sua vita nel modo che preferisce.
    Primo ufficiale: E se volesse abbracciare la nostra causa, le permetterebbe di unirsi a noi?
    Nemo: Ogni essere umano è libero di scegliersi la propria vita.
    Primo ufficiale: Tuttavia... un uomo non può vivere di solo odio, non crede...?[2]
  • Vivendo posso espiare i miei peccati. È l'unico scopo, l'unica ragione per cui ancora vivo.[2] (Nemo)
  • Addio Nadia, tu devi vivere![2] (Nemo)

Episodio 24, Vita da naufraghi / L'isola di Lincoln[modifica]

  • È ora di svegliarsi, pigroni! A forza di dormire vi si scioglieranno gli occhi.[2] (Nadia)
  • Marie: Uffa... Lo sai, Jean, ti invidio moltissimo. Tu almeno hai qualcosa con cui giocare...
    Jean: Marie, guarda che io non sto affatto giocando... questa è un'enciclopedia, è un libro che contiene tutto il sapere umano, dalla filosofia all'astronomia. Ci sono anche i personaggi famosi, e persino una grande mappa del mondo![2]
  • Il pesce più grosso è quello che non hai mai pescato.[2] (Jean)
  • Noi non possiamo vivere semplicemente nella natura... noi siamo degli esseri umani dotati di intelligenza e di creatività e per vivere come tali dobbiamo imparare a mettere a frutto questi doni.[2] (Jean)

Episodio 25, Il primo bacio / Il primo bacio[modifica]

  • [Jean ha preparato delle omelette ma Nadia è arrabbiata]
    Nadia: Perché ci hai messo dentro della carne?
    Jean: Come fai a sapere che ce l'ho messa?
    Nadia: La riconosco anche se l'hai ridotta a pezzetti!
    Jean: Sono minuscoli! Come fai ad esserne sicura?
    Nadia: Perché lascia un gusto e una sensazione particolare.
    Marie: Però è buonissimo!
    Nadia: Non mi importa affatto se sia buono o meno, io voglio sapere perché ci hai messo la carne!
    Jean: Nadia, sii ragionevole. È una situazione d'emergenza, non puoi essere così schizzinosa!
    Nadia: Qui non si tratta di gusti ma di principi, chiaro?
    Jean: Che cosa? Principi?
    Nadia: Certo, è una cosa indegna cibarsi del cadavere degli animali, è una pratica del tutto inumana.
    Jean: Qui non si parla di cadaveri: è il cibo chiamato carne!
    Nadia: E come se non bastasse l'hai infilata nella mia omelette cercando di imbrogliarmi. Come hai potuto farmi questo?
    Jean: Non avevo nessuna intenzione di imbrogliarti. Il cibo che mangi si trasforma in nutrimento: ne abbiamo bisogno.
    Nadia: Ma ti rendi conto? ti cibi di cadaveri per il tuo nutrimento, è una cosa orribile!
    Jean: Non è affatto orribile, è naturale e non sono soltanto gli uomini, anche gli animali fanno lo stesso per sopravvivere.
    Nadia: Non è vero! È una bugia!
    Jean: Non è una bugia e tu lo sai benissimo, e poi è una realtà provata scientificamente.
    Nadia: Provata scientificamente? Ecco perché io non credo affatto nella scienza. La scienza non è altro che un grande cumulo di falsità. Esattamente come quello che dici.
    Jean: L'umanità mangia carne fin dalla notte dei tempi ed è per questo che si è potuta evolvere.
    Nadia: Ecco perché c'è tanta gente cattiva.
    Jean: Questo non ha niente a che fare con la carne!
    Nadia: Ti sbagli! C'entra e come: le persone buone diventano cattive mangiando carne![2]

Episodio 26, King leone incompreso / King tutto solo[modifica]

  • I grandi geni sono fatti per l'un percento di intuito e per il novantanove percento di fatica.[3][2] (Jean)
  • [Osservando la Luna dal telescopio]
    Nadia: Sì, la vedo, si è spostata un bel po'.
    Jean: È stata la Terra.
    Nadia: Perché, non è la Luna a muoversi?
    Jean: La Terra compie un intero giro intorno al suo asse una volta al giorno, ma a noi sembra che sia la Luna a spostarsi.
    Nadia: È la Terra?
    Jean: Esatto, il primo a scoprirlo fu un grande scienziato che si chiamava Copernico, ma fu Galileo a provarlo, nacque così la teoria eliocentrica. Prima di allora tutti credevano che la Terra stesse ferma nello spazio, e che il Sole, la Luna e le stelle le ruotassero intorno. Galileo dimostrò la correttezza della nuova teoria con il telescopio. Per questo fu a lungo perseguitato dalla chiesa... oh, forse parlo troppo, ti sto annoiando?
    Nadia: Niente affatto, sai tante di quelle cose...
    Jean: No, poco o niente... c'è così tanto da imparare su questo universo, è così affascinante.
    Nadia: Però... è solo grazie a te... se oggi io... sono viva e posso guardare il cielo. Se non ci fossi stato tu... non so se...
    Jean: Nadia... un giorno ti porterò nella terra in cui sei nata. Te lo prometto.[2]
  • Dal momento che sono un animale, ho deciso di far ritorno nel mondo dei miei simili e meditare sulla mia vera essenza.[2] (Nadia) [leggendo il messaggio lasciato da King prima di scappare]
  • Non arrenderti! [...] Gli errori di oggi sono le vittorie di domani. Devi imparare a sviluppare le tue doti usando la forza di volontà e credendo in ciò che fai. [...] «Le grandi invenzioni sono fatte per il novantanove percento di fatica e per l'uno percento di intuito.»[3] Sono le parole di un grande inventore americano, Thomas Edison.[2] (Nemo) [apparendo a Jean]

Episodio 27, L'isola delle streghe / L'isola della strega[modifica]

  • Marie: Ricordati che un vero uomo non perde mai il suo tempo a rimpiangere il passato. Quindi coraggio e comportati con dignità.
    Jean: Scusa, dove l'hai sentita questa frase? Si può sapere?
    Marie: L'ha detta Grandis, chiaro?[2]
  • Scienza e tecnologia sono ben poca cosa rispetto alla forza della natura.[2] (Nadia) [a Jean]
  • Jean: Noi esseri umani non ce ne siamo ancora resi conto, ma la Terra è un immenso organismo vivente. Un continente che sprofonda nell'oceano o un'isola che emerge nel giro di una notte sono fenomeni che lasciano gli uomini a bocca aperta, ma per Madre Terra è ordinaria amministrazione, è normale.
    Nadia: Gli esseri umani sono ben poca cosa rispetto alla natura.
    Jean: Puoi dirlo forte, la Terra si muove, il nostro pianeta è vivo.[2]
  • Ayrton: Dovete sapere che su quest'isola avvengono spesso moltissimi fatti straordinari: il sole sorge a ovest, la notte dura ventiquattro ore, nevica sugli alberi da frutta tropicali e dopo giorni di grandi siccità il mare si riempie misteriosamente di iceberg. [...]
    Jean: Ci prende in giro?
    Ayrton: Assolutamente no! Se io fossi un bugiardo avrei inventato una storia più credibile. Sull'isola persino la legge di gravità è del tutto anomala: posso correre più velocemente del solito e compiere balzi vertiginosi, inimmaginabili. E non solo questo: ci sono terribili idoli scolpiti nella roccia, si odono singhiozzi provenire da una grotta. Di notte il mare si accende di una luce spettrale e il cibo scompare nel nulla! Credetemi amici, non c'è niente di normale su quest'isola![2]

Episodio 28, L'isola mobile / L'isola alla deriva[modifica]

  • Un bravo scienziato è sempre in grado di partire da zero.[2] (Hanson)
  • Qual è la qualità più importante per uno scienziato? [...] Il sesto senso, l'intuizione. Ci sono molte cose su questa Terra che gli esseri umani non sono ancora riusciti a spiegare ed è preciso compito degli scienziati scoprirle e svelarne il mistero.[2] (Jean)
  • Un ragazzo, se è davvero innamorato, non rinuncia tanto facilmente al suo amore.[2] (Grandis)
  • Ascoltami Jean, tu sei uno scienziato, giusto? In quanto tale devi imparare a non tollerare il benché minimo errore. Se vizi troppo le ragazze ti prenderanno sotto gamba.[2] (Hanson)
  • Le donne vanno pazze per gli uomini che sanno tante cose, adorano gli uomini intelligenti che allarghino i loro orizzonti.[2] (Hanson)
  • Sanson: Ascolta, Jean. Le donne cercano negli uomini un elemento che loro non posseggono e gli uomini fanno la stessa cosa con le donne. Allora, dimmi Jean, che cosa abbiamo noi uomini che le donne invece non hanno?
    Jean: Barba e baffi?
    Sabson: No Jean, forza fisica! L'uomo protegge la sua donna usando muscoli e forza fisica e la donna lo ripaga...
    Jean: In che modo?
    Sanson: Cucina!
  • Quando ci si trova a vivere con altre persone bisogna pensare prima alla loro felicità che alla nostra. È così, rendendo gli altri felici si impara inevitabilmente a gioire della loro stessa gioia.[2] (Ayrton)
  • Sei fortunata, non ci sono molti uomini disposti a tollerare e giustificare i tuoi errori. [...] Coraggio, sii sincera, adesso hai paura che lui [Jean] ti rifiuti, vero? [...] Non puoi farci niente, è un sentimento che grava sulle donne con il peso del karma. [...] È il destino di tutte le donne che si innamorano: devono affrontare gelosia, attaccamento, ansia, questi sentimenti inesprimibili ti inondano la mente e tutte le altre cose sembrano insignificanti, completamente prive di importanza. È inevitabile quando si ama.[2] (Grandis) [a Nadia]
  • Quanto fragile e delicato è il nostro cuore![2] (Grandis)
  • Loro due sono un po' come la luna, è vero, sono fedeli, mi girano sempre intorno, ma in realtà non si avvicinano mai.[2] (Grandis) [su Hanson e Sanson]

Episodio 29, King contro King / King contro King[modifica]

  • A questo mondo esistono soltanto due categorie di persone: quelle buone e quelle cattive.[2] (Ayrton)
  • Nadia: Oh santo cielo! Gli adulti sono proprio incorreggibili.
    Jean: Perché? Cosa è successo?
    Nadia: Quando non sanno come affrontare qualcosa tirano in ballo stupidaggini come fede e destino.
    Jean: È una cosa che facciamo un po' tutti.
    Nadia: Non è vero, io non lo faccio mai!
    Jean: Ammetterai che è necessario riflettere sulla propria vita.
    Nadia: Certo, ma cosa c'entra?
    Jean: È provato che gli uomini non possono vivere da soli e così si riuniscono in piccole o grandi comunità e si ritrovano a dover affrontare mille problemi dovuti alla convivenza.[2]
  • Nemmeno voi riuscireste a mangiare la carne se capiste il linguaggio degli animali.[2] (Nadia)
  • I pensieri sono come insetti che rosicchiano il mio povero cuore malato. Il mio problema sono quegli insetti crudeli.[2] (Grandis)
  • Mia cara Grandis, se speriamo che l'amore venga da noi senza che dobbiamo muovere un dito, possiamo aspettare sino alla fine dei tempi. In realtà è esattamente come ha detto lei, ricorda? Siamo noi a fare la nostra fortuna e nessun altro.[2] (Ayrton)

Episodio 30, Labirinto al Centro della terra / Il labirinto sotterraneo[modifica]

  • Be', a dire la verità, per me l'Africa o un altro posto fa lo stesso: basta che ci sia un bella città, pasti decenti e un buon vino.[2] (Grandis)
  • Mia cara signorina, ci sono due categorie di persone a questo mondo: gli individui utili e quelli inutili.[2] (Ayrton Grenavan) [a Grandis]
  • Insomma dove si sarà cacciato quel benedetto ragazzo? È via da un po'... Sì, deve farsi le sue esperienze ed è giusto che sia così ma perdere la testa dietro alle ragazze... io personalmente preferisco di gran lunga le macchine... Però devo ammettere che la signorina Electra era un fiore![2] (Hanson)

Episodio 31, Addio Noè rosso / Addio, Red Noah[modifica]

  • A volte ci sono cose che non possiamo rivelare neppure ai nostri migliori amici.[2] (Hanson)
  • Io rifiuto un destino che mi costringe a sacrificare la vita dei miei amici![2] (Nadia)

Episodio 33, Operazione salvataggio / Il salvataggio di King[modifica]

  • Possiamo dire che il cuore di noi donne è un po' come l'acqua che vedi scorrere qui: a volte è freddo come il ghiaccio, altre volte è talmente bollente da essere quasi insopportabile. È come un torrente in piena, seguendo le immutabili leggi della natura, scende verso il mare e alla fine, che tu lo voglia o no, ti conduce sempre e comunque verso l'uomo che ami.[2] (Nadia) [a Grandis]

Episodio 34, La mia adorata Nadia[modifica]

  • Sanson: Ascolta Jean, lo sai che cos'è in realtà amare le donne?
    Jaen: No, cosa?
    Hanson e Sanson: È un inferno!
    Jean: Un inferno?
    Hanson e Sanson: Esatto!
    Sanson: E stare con le donne è sempre stato un problema, fino alla notte dei tempi.
    Jean: Sul serio?
    Sanson: Certo! Con le ragazzine le cose sono ancora abbastanza facili perché a quell'età basta l'esaltazione di essere innamorati, invece con le donne mature sono guai grossi.
    Hanson: È vero, vogliono sempre dei regalo.
    Sanson: E che le porti fuori.
    Hanson: E in qualche posto interessante.
    Sanson: Devi farle divertire...
    Hanson: E non scordare il loro compleanno.
    Sanson: E non devi mai degnare d'uno sguardo le altre donne.
    Hanson: Le devi portare nei migliori ristoranti.
    Sanson: E raccontare barzellette che le facciano ridere.
    Hanson: E portarle a spasso su una bella macchina.
    Sanson: Sì, sono molto esigenti.
    Hanson: Proprio così, noi uomini dobbiamo sempre soddisfare le loro richieste. Approfittano del nostro amore.
    Sanson: E tuttavia, solo coloro che riescono a sopportare questo inferno hanno la possibilità di essere felici.[2]
  • L'amore può fiorire ad un'unica condizione: che siano entrambe le parti a desiderarlo.[2] (Sanson) [a Jean]
  • Se ti senti sola è perché hai bisogno di qualcuno accanto a te. È giusto che sia così, è naturale. A volte le donne per farsi desiderare tengono un po' a distanza gli innamorati, è un trucco che funziona sempre.[2] (Grandis) [a Nadia]
  • Ricorda che un uomo lavora così alacremente solo quando è impegnato a creare qualcosa di bello da offrire al suo amore. È importante, non dimenticarlo mai.[2] (Grandis) [a Nadia]
  • Nadia, Nadia, | ti prego ascolta la mia canzone. | Oh, oh! Nadia, Nadia, | sulle spine non tenermi più. | Quando vedo te, | il mio cuore batte a milletré. | Mi sento impazzire. | I love you, | Nadia, Nadia, | se faccio così è perché tu mi piaci. | Oh, je t'aime. | Nadia, Nadia, | ma tu sei scostante, diventi triste. | Oh please, Nadia, Nadia, | ai tuoi soliti capricci dico no, no, no, no, no, no! | Nadia, Nadia, | ogni giorno mi sconvolgi un po' di più.[2] (Jean) [cantando una canzone a Nadia]
  • Io non scendo mai in campo se so che perderò la battaglia.[2] (Sanson)
  • Ciascuno di noi vive nel suo mondo, ha una sensibilità particolare. Amare qualcuno significa superare il confine personale, andare verso l'altro, incontrarlo a mezza strada.[2] (Grandis) [a Nadia]

Episodio 35, Buon compleanno, Nadia! / Il segreto della pietra azzurra[modifica]

  • Sembra muoversi come una marionetta senza più volontà propria.[2] (Hanson)
  • Jean, io credo di aver fatto un brutto sogno. [...] Un sogno terribile. Pioveva, dal cielo continuava a scendere una pioggia nera. Un'inondazione. Il mio corpo era cavo e completamente vuoto, assorbiva acqua come una spugna. La pioggia seguitava a scendere spazzando via ogni cosa. Io mi sono messa a piangere, urlandole di smettere ma le mie lacrime hanno ingrossato ancora di più le lacrime. Tu, Marie, Grandis, tutti voi siete annegati, poi vi siete trasformati in pesci e siete confluiti nel mio corpo insieme all'acqua. E allora ho sentito un suono, sembrava una campana.[2] (Nadia)

Episodio 37, L'Imperatore Neo / L'Imperatore Neo[modifica]

  • Secondo alcune teorie gli esseri umani deriverebbero dalle scimmie ma molti quesiti rimangono senza risposta. Perché a un certo punto questi primati hanno cominciato a camminare eretti, a usare degli utensili e a sviluppare un linguaggio ben articolato? È un mistero che fino ad oggi non ha trovato una soluzione plausibile. Il passaggio evolutivo da scimmia a uomo, è questo l'anello mancante della catena che unisce due creature. (Electra) [a Jean]
  • Nadia, cerca di essere obiettiva. In realtà gli esseri umani sono creature meschine, egoiste, che pensano solo a sé stesse, pronte a discriminare e odiare i loro simili se questi mettono in pericolo la loro felicità e sicurezza.[2] (Imperatore Neo) [a Nadia]

Episodio 38, La battaglia / Verso lo spazio[modifica]

  • Se la strada non c'è, niente paura, ce la facciamo noi![2] (Sanson)
  • Stupidi, si avvicinano all'inferno senza saperlo![2] (Gargoyle)
  • Così la Terra è davvero tonda. Però non immaginavo che fosse azzurra. Perché gli uomini che vivono su un pianeta tanto bello non fanno altro che combattere tra loro?[2] (Jean)
  • Assaggiate la mia vendetta. Il castigo divino![2] (Gargoyle) [rivolto all'equipaggio del Nuovo Nautilus prima di colpirlo con la Luce di Babele]
  • Ma ora sono completamente a secco e alla nostra mercé. Scacco matto, amici![2] (Gargoyle) [esaltato nel constatare che il Nuovo Nautilus è alla sua mercé]
  • Se c'è una cosa che ho imparato sui muri, è che se li colpisci con violenza, di solito vengono giù.[2] (Sanson)
  • Nemo non lo sa ma il Red Noah sarà la sua tomba.[2] (Gargoyle)
  • Innanzi tutto gli esseri umani sono una razza imperfetta, di cui non ci si può fidare. Senza il nostro magnanimo controllo continuerebbero a farsi guerra l'un l'altro e porterebbero l'intero pianeta alla rovina. Queste impudenti creature non hanno futuro![2] (Gargoyle/Nemesis Ra Algol)

Episodio 39, Le Pietre azzurre / Eredita le stelle[modifica]

  • Non è possibile! Il potere dello spirito umano non può superare quello della scienza![2] (Gargoyle/Nemesis Ra Algol) [riferito al fatto che Vinusis riesce a muoversi anche senza alimentazione]
È impossibile! Tu sei un automa! Io sto sognando, non posso credere ai miei occhi! Non ha più un cuore vero, come ha fatto a riprendere conoscenza?![4]
  • Sarebbe piaciuto anche a me vivere con gli esseri umani.[2] (Neo/Vinusis Ra Arwol) [ultime parole a Nadia]
  • Peccato... Credo che te ne pentirai. Guarda come muore la persona che ami![2] (Gargoyle/Nemesis Ra Algol) [rivolto a Nadia e riferito a Jean]
  • Se sei una vera donna, devi innanzitutto salvare la vita dell'uomo che ami, niente viene prima di questo. È così che amiamo noi donne...[2] (Electra) [rivolta a Nadia]
  • È la fine! Addio![2] (Gargoyle/Nemesis Ra Algol) [ultime parole]
  • Nadia, qualunque cosa accada, ricorda: tu devi vivere![2] (Nemo) [ultime parole]
  • Nadia: Jean... come ti senti?
    Jean: Ma... dove siamo?
    Nadia: Al sicuro, su una nave spaziale.
    Jean: Nave spaziale?
    Nadia: Sì, esatto. Quella che ci sta riportando a casa, sul tuo pianeta.
    Jean: Oh? [guardano la Terra] Non ti confondere, Nadia! Quello è il nostro pianeta!
    Nadia: Jean...
    Jean: È il posto in cui sei nata, dico bene? Quindi a tutti gli effetti sei una terrestre come me.
    Nadia [piange]: Jean!![2] [corre ad abbracciarlo]
  • Marie: Guarda, una stella cadente!
    Icolina: Che desiderio hai espresso, Marie?
    Marie: Io ho chiesto che Sanson e gli altri possano tornare a casa sani e salvi. E tu cos'hai domandato alla stella?
    Icolina: Praticamente la stessa cosa. E poi ho anche chiesto di non dover ripetere più in vita mia un'esperienza di questo genere. [Marie e King annuiscono]
    Marie: Giusto, speriamo di no.[2]

Explicit[modifica]

A.D. 1902 (testo a schermo)

E così siamo giunti alla fine di questa lunga storia, ma io vorrei raccontarvi che cosa è avvenuto in seguito ai protagonisti. Sono passati dodici anni da quel giorno. Il Nuovo Nautilus fu fatto affondare nella Fossa del Giappone. L'equipaggio si è sciolto, e ciascuno è andato per la sua strada. Ho sentito dire che Echo e Icolina si sono messi insieme, e che Electra sta crescendo serenamente da sola il suo bambino. Jean e Nadia si sono sposati cinque anni fa, e ora vivono insieme a Le Havre. Jean è sempre preso dalle sue invenzioni a cui lavora insieme allo zio, ma Nadia e la zia si sono rassegnate, e non si lamentano più come un tempo. Sebbene sia diventata madre, Nadia continua a rifiutarsi di mangiare sia la carne sia il pesce. Bé, lei è fatta così... Grandis è impegnatissima a godersi la vita e a farsi corteggiare dai suoi spasimanti... ma, probabilmente, è sempre alla ricerca del vero amore. Hanson ha fondato una società automobilistica, ed è in procinto di diventare l'uomo più ricco del mondo. L'ultima volta che ci siamo visti mi ha detto che l'unica cosa che gli mancava era trovarsi una bella moglie! Ayrton è tornato in Inghilterra, e ha ereditato le proprietà di famiglia. Alla fine è venuto fuori che era davvero un conte...
Ehi... volete sapere cos'è accaduto a Sanson? [ride] D'accordo, ve lo dico subito! Sanson ha finito con lo sposare me, Marie Anne Löwenbräu. E il prossimo anno, seguirò l'esempio di Nadia e diventerò finalmente mamma... così potrò andare la domenica a passeggiare nel parco con il mio bambino... è sempre stato il mio grande sogno... arrivederci, allora![2] (Marie) [voce narrante]

Note[modifica]

  1. Pronunciato anche dal Capitano Nemo nell'episodio 16.
  2. a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl Doppiaggio versione Yamato Video (2003).
  3. a b Cfr. Thomas Edison: «Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore.» («Genius is one percent inspiration, ninety-nine percent perspiration»)
  4. Doppiaggio versione Fininvest.

Voci correlate[modifica]

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