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Nino Taranto

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Nino Taranto nel film Il barone Carlo Mazza (1948)

Nino Taranto (1907 – 1986), attore, comico e cantante italiano.

Citazioni di Nino Taranto[modifica]

  • [Orazione funebre per Totò] Amico mio questo non è un monologo, ma un dialogo perché sono certo che mi senti e mi rispondi. La tua voce è nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che è venuta a salutarti, a dirti grazie perché l'hai onorata. Perché non l'hai dimenticata mai, perché sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l'avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l'allegria di un'ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani, il tuo pubblico è qui. Ha voluto che il suo Totò facesse a Napoli l'ultimo "esaurito" della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta ci stai facendo piangere tutti. Addio Totò, addio amico mio. Napoli, questa tua Napoli affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori e non ti scorderà mai. Addio amico mio, addio Totò.[1]

«Siete una cosa tremenda»

In Orio Caldiron, Totò, Gremese, Roma, 2001, p. 236. ISBN 88-7742-413-3

  • [Su Totò] Ho sempre sperato di poter fare qualcosa con lui in cinema. Capitò l'occasione di Tototruffa '62 e la cosa non si fermò lì, facemmo sei film in due anni. Recitavamo a braccio, inventando al momento. Provavamo la scena scritta, così come l'avevano scritta gli sceneggiatori, la provavamo due, tre volte, e quando andavamo davanti alla macchina da presa diceva delle cose tutte diverse e bisognava assecondarlo, quello che avevamo imparato non serviva più a niente.
  • Ne I due colonnelli c'era l'attore americano Walter Pidgeon, bravissimo, che non capiva un accidente di italiano, né noi capivamo una parola di inglese. Per fortuna Pidgeon era molto intelligente e riusciva ad afferrare la situazione in una maniera straordinaria anche senza capire una parola di quello che dicevamo noi.
  • Totò voleva che gli dessi del tu, io non ci sono mai riuscito: gli davo del voi, anche dopo quarant'anni di amicizia non ci riuscivo. Diceva: «Ma perché, non capisco, ti sono antipatico?», e io gli rispondevo: «No, è la stessa cosa per Eduardo, non mi siete antipatico, anzi se fossi una donna mi sarei dato a voi con tutto il cuore, senza pensarci su nemmeno una volta».

Filmografia[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Nino Taranto, lastoriadinapoli.it, 2001.

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