Totò contro i quattro

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Totò contro i quattro

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Titolo originale

Totò contro i quattro

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1963
Genere Commedia
Regia Steno
Sceneggiatura Bruno Corbucci, Giovanni Grimaldi
Produttore Titanus, Roma
Interpreti e personaggi
  • Totò: commissario Antonio Saracino
  • Aldo Fabrizi: don Amilcare
  • Peppino De Filippo: cavalier Alfredo Fiore
  • Erminio Macario: colonnello La Mazza
  • Nino Taranto: ispettore Mastrillo
  • Ugo D'Alessio: brigadiere Di Sabato
  • Carlo Delle Piane: Pecorino
  • Mario Castellani: Commendatore Filippo Lancetti
  • Pietro Carloni: il cognato di Lancetti
  • Rossella Como: la moglie di Lancetti
  • Dany Paris: Jacqueline
  • Ivy Holzer: signora Durant
  • Nino Terzo: agente Pappalardo
  • Mario De Simone: agente Spampinato
  • Luciano Bonanni: il ladro anziano
  • Piero Gerlini: un passante

Totò contro i quattro, film italiano del 1963, regia di Steno, con Totò, Aldo Fabrizi, Peppino de Filippo, Erminio Macario e Nino Taranto

Frasi[modifica]

  • An' vedi il Commissario, s'è fatto frega' la machina! (il garzone)
  • Mandiamo via "quss". (Ispettore Mastrillo)
  • Don Amilcare, io questo prossimo non lo amo. (Commissario Saracino)
  • Non posso farti fesso perché lo sei già. (Commissario Saracino)
  • Supposta! Ecco io non volevo nominare questo aggettivo... (Commissario Saracino)
  • Di Sabato, con un piccione abbiamo preso due fave. (Commissario Saracino)
  • Foto romanzo, foto romanzo, ma allora qui fanno i fumetti. (Commissario Saracino)
  • A me i gatti neri mi guardano in cagnesco. (La Mazza)
  • Cavaliere, nessuno vuole farla fesso... non c'è bisogno. (Commissario Saracino)
  • A quest'ora in Questura il questore non c'è. (Commissario Saracino)
  • Ogni limite ha una pazienza. (Commissario Saracino)
  • Ora si spiega tutto: lei è nato delinquente! Mi scusi eh, lei è nato delinquente, poi è stato toccato dalla Grazia ed è capitato in questo rione per mia disgrazia. (Commissario Saracino)
  • Dormire peggio, mangiare male. (Commissario Saracino)
  • Le macchine mica possiamo venderle sane, mo ci mancherebbe che apriamo un autosalone di macchine rubate! (Il ladro Bonanni)
  • Senti tu torna subito tra le rote a fuma' e a beve se no io creo un incidente italo-francese, ahi capito? (Don Amilcare)
  • Ricorra pure a chi vuole al Popolo, al Messaggero, alla Tribuna illustrata, al Corriere dei piccoli, a Topolino! Il suo caso io l'ho chiuso, per me lei è un caso chiuso e se vuole si rivolga pure alla senatrice Merlin! (Commissario Sarracino)
  • E ci fanno pure il concilio "economico"! (Ladro Pecorino)

Dialoghi[modifica]

  • Commendatore Filippo Lancetti: La mia vita si svolge tutta fra lavoro, casa e chiesa, chiesa e casa.
    Commissario Sarracino: E durante questo tragitto, fra casa e chiesa, chiesa e casa, qualche avventuretta... ci sono? Un'amante? Dài, commendatore, si confessi. Si confessi, commendatore. Sù, al commissario suo.
  • Cavaliere Alfredo Fiore: Voi siete il Brigadiere?
    Brigadiere Di Sabato: Sì, Di Sabato!
    Cavaliere Alfredo Fiore: Uh! E non mi potete dare uno che faccia il brigadiere anche di lunedì e io mo' aspetto fino a sabato!
  • Ispettore Mastrillo: Commissarie, je piglio centocinquanta lire al mese, che ci faccio, l'abberre.
    Di Sabato: Che ci fa?
    Commissario Saracino: Ci fa la birra.
  • Ispettore Mastrillo: In due anni io e te, apriamo una "benca", "Mastrillo Saracino benca popolare"
    Commissario Saracino: Ah! Banca popolare.
  • Ispettore Mastrillo: Indovine un po', in due anni che mi so pappato io.
    Commissario Saracino: E che ne so!
    Ispettore Mastrillo: Un miliardo! E che te credevi ca chere.
    Commissario Saracino: Cachera.
    Ispettore Mastrillo: Che ti credevi ca che cosa era.
  • Jacqueline: Rincoglionito lo era prima, io l'ho fatto dritt!
    Ladro Pecorino: Prima lo hai fatto dritt poi lo hai ammosciatt!
  • Don Amilcare: Dove vuole che lo metta il dito?
    Commissario Sarracino: E se lo metta...mmmh! Adesso glielo dicevo!
  • Don Amilcare: Questo sportello rosso bordò, da quale auto è stato prelevato.
    Pecorino: Ah! Quello sportello, sì, sì, ora me vie' mente... sì, sì... e chi s'o ricorda.
    Don Amilcare: Ao! Io ti radrizzo il naso sa!
  • Signora Durant: Pipì, viens ici tout de suite!
    Commissario Saracino: Come viene?
    Di Sabato: Viene zittu zitt'.
  • Cavaliere Alfredo Fiore: Dovete esaminare questo bitter dove io presumo che ci sia del veleno !
    Commissario Sarracino: E da cosa lo presume ?
    Cavaliere Alftredo Fiore: Da che ? Da quello che si legge sui giornali! [in riferimento al delitto di Arma di Taggia del 1962]
  • Commissario Sarracino: Io vorrei sapere chi l'ha fatto entrare?
    Cavaliere Alfredo Fiore: Eh! Ma ho trovato la finestra aperta!
    Commissario Sarracino : E si entra così solo perché si trova la finestra aperta!
  • Agente Pappalardo : Arf! Arf! Arf!
    Commissario Sarracino: Ma che ci ha l'aspirapolvere in bocca questo!
  • Ispettore Mastrillo: Annosi!
    Impiegato dogane: Come dice, ispettore?
    Ispettore Mastrillo: Annosi!
    Impiegato dogane: Ah! Ho capito! "Annusi!" È profumo!
    Ispettore Mastrillo: Francese! E se era per lei me lo faceva passare per bergamasco!
    Impiegato dogane: Scusi ispettore vorrà dire bergamotto!
    Impiegato Mastrillo: Bergamotto! Bergamasco! Non stiamo a suttilizzare!
  • Maggiordomo Cinese : Ma voi non siete quelli di ieri!
    Il Commissario Sarracino: No! Siamo quelli di oggi!
  • Maggiordomo Cinese: Se avete bisogno di qualche cosa chiamate a me, ma non dovete lasciare questa stanza per nessuna ragione altrimenti: [impreca in cinese] capito?
    Colonello La Mazza: Che ha detto?
    Commissario Sarracino: Ha detto buon lavoro!
  • Don Amilcare: La ricompensa che dico io, l'avrai un giorno quando non ci sarai più!
    Pecorino: Ah! Allora pe' ripiglia' sti sordi devo aspetta' de morì!

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