Osservatorio di Maragheh

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La cupola in tensostruttura che copre l'area dell'Osservatorio astronomico di Maragheh, in Iran.

Citazioni sull'Osservatorio reale di Maragheh, in persiano Raṣad-e khāne Marāghehin, in Iran.

  • I funzionari di Maragheh avevano sentito parlare del Rasatkhaneh, che significa «casa delle stelle», cioè osservatorio, ma non l'avevano mai visto. Fu eretto da Hulagu nel XIII secolo e le osservazioni che vi furono fatte sono state l'ultimo contributo islamico all'astronomia, fino a Ulugh Beg, che all'inizio del XV secolo riformò il calendario. Ci siamo avviati di buon'ora e, superata una montagna al galoppo, abbiamo trovato un altopiano con diversi tumuli verso i quali convergono, dai quattro punti cardinali, dei sentieri acciottolati che s'intersecano ad angolo retto. Tali sentieri, secondo noi, sono stati tracciati per facilitare i calcoli astronomici, mentre i tumuli sono i resti degli edifici. (Robert Byron)
  • Shah Rukh ebbe otto figli, di cui il primo, Ulugh Beg, e il quinto, Baysonghor, da Gohar Shad. Intellettualmente parlando, questi due tennero fede alle promesse dei genitori e divennero, con la loro madre, le figure di spicco del rinascimento timuride. Ulugh Beg lasciò la scena di Herat per quella della Transoxiana. Nel 1410 suo padre lo nominò viceré di Samarcanda e dieci anni più tardi sua madre gli fece visita per vedere l'osservatorio che aveva fatto erigere. I suoi calcoli astronomici lo portarono a riformare il calendario, procurandogli onori postumi a Oxford, dove furono pubblicati nel 1665. (Robert Byron)

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