Raffaello Sanzio

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Autoritratto di Raffaello

Raffaello Sanzio (1483 – 1520), pittore e architetto italiano.

Citazioni su Raffaello Sanzio[modifica]

  • Dalle sue mani sono uscite cose divine. (Fëdor Michajlovič Dostoevskij)
  • L'affresco di San Pietro incarcerato e liberato è stato una rivelazione per me. Nessun pittore, che abbia fatto studio esclusivo degli effetti di luce, è mai giunto ad un tanto effetto, ad una tanta potenza d'illusione. Altro che Gherado delle notti! Eppure, si badi, qui si tratta d'un affresco enorme, non d'una pittura ad olio, nella quale le bravure sono assai più facili ed i colori più vividi. Dunque il Sanzio sapeva e poteva gareggiare con chicchessia nelle cose difficili, negli sforzi, negli scherzi; ma non volle: preferì quel modo suo sereno ed agevole. Non volle, perché? Debbe aver giudicato l'arte esser tutt'altro. (Vittorio Imbriani)
  • Sono andato a vedere le opere di Raffaello a Roma: sono molto belle e avrei dovuto vederle tanto tempo prima. Sono piene di erudizione e di saggezza. Raffaello non cercava, come me, le cose impossibili, ma è bello. (Pierre-Auguste Renoir)

Epitaffio[modifica]

  • Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori.
Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.
[scritto da Pietro Bembo per la tomba di Raffaello nel Pantheon a Roma]

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