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Rino Formica

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Rino Formica negli anni '80

Salvatore Formica detto Rino (1927 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Rino Formica

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  • [L'Assemblea Nazionale del PSI] è una corte di nani e ballerine.[1]
  • [L'opera] è una società segreta.[2]
  • Fra il referendum e la proclamazione della Repubblica c’è il tentativo del re di bloccare la proclamazione della Repubblica. Umberto resisteva al Quirinale. I tre grandi protagonisti, De Gasperi, Togliatti e Nenni, presero la decisione di convocare il Consiglio dei Ministri e di dare i poteri di capo dello stato a De Gasperi, che era presidente del consiglio. De Gasperi andò al Quirinale sfrattò Umberto. In quei giorni noi, dalle federazioni del partito socialista, chiedemmo che fare. C’era il rischio reale che si bloccasse il processo democratico. Nenni appunto diramò la disposizione: quando si rompono gli equilibri istituzionali o c’è la soluzione democratica o la parola passa alla forza.[3]
  • Il convento è povero, ma i monaci sono ricchi.[4]
  • La politica è sangue e merda.[5]
  • [...] la politica non è l'arte del compromesso, ma l'arte di ridurre al minimo le parti inconciliabili.[6]
  • Oggi ci sono tribù che occupano posizioni che una volta erano del governo. Il presidente del consiglio convoca le parti sociali, ma il giorno dopo le convoca il ministro degli interni. E i sindacati vanno. Quando il sindacato non ha un interlocutore istituzionale ma va da chi lo chiama si autodeclassa a corporazione: vado ovunque si discuta dei miei interessi. Allora: non c’è un governo, perché la sua attività è stata espunta; non ci sono i partiti né i sindacati. È la crisi dei corpi dello stato. Si assiste a un deperimento anche delle ultime sentinelle, l’informazione, la magistratura.[3]

Intervista di Concetto Vecchio, epubblica.it, 27 luglio 2022.

  • Da un lato la Lega è il partito degli interessi diffusi nel Nord Est, dall'altro lui [Matteo Salvini] l'ha trasformato in un soggetto clerico reazionario, di populismo religioso. Tra le due anime era sorto un conflitto. Ha prevalso l'anima populistica.
  • La destra potrà vincere, ma non riuscirà a governare, perché l'affermazione sarà troppo risicata o contraddittoria, e a quel punto tenteranno di abbandonare la democrazia parlamentare per quella del presidenzialismo. [...] Garantiranno il rispetto di tutti i vincoli internazionali, ma poi in Italia faranno come in Ungheria.
  • [Silvio Berlusconi] È convinto che nel vuoto di potere che si creerà potrà fare il Capo dello Stato facente funzione da presidente del Senato.

Note

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  1. Citato in Sergio Stimolo & Gianna Fregonara, Onorevole parli chiaro, Rizzoli, 1994, p. 166.
  2. Citato in Claudio Rendina, I peccati del Vaticano, Newton Compton, 2009.
  3. a b Citato in Daniela Preziosi, Rino Formica: «È l’ultima chiamata prima della guerra civile. Ora il Presidente parli», il Manifesto, 8 agosto 2019.
  4. Citato in Elio Veltri, Da Craxi a Craxi, Laterza, 1993, p. 208.
  5. Citato in Reset, nn. 64-68, Donzelli Editore, 2001, p. 215.
  6. Citato in Formica e la sinistra scomparsa, Invece Concita, Repubblica.it, 2 marzo 2017.

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