Rosa Luxemburg

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Rosa Luxemburg

Rosa Luxemburg, pseudonimo di Rozalia Luksenburg (1871 – 1919), politica tedesca di origini polacche, teorica del socialismo rivoluzionario.

Citazioni di Rosa Luxemburg[modifica]

  • Il vostro ordine è costruito sulla sabbia. Già domani la rivoluzione si ergerà nuovamente ed annuncerà con un suono di squilla: Ero, sono sarò.[1]
  • Qualche volta ho la sensazione di non essere un vero e proprio essere umano, ma appunto qualche uccello o un altro animale in forma di uomo; nel mio intimo mi sento molto più a casa mia in un pezzetto di giardino come qui, oppure in un campo tra i calabroni e l'erba, che non... a un congresso di partito. A lei posso dire tutto ciò: non fiuterà subito il tradimento del socialismo. Lei lo sa, nonostante tutto io spero di morire sulla breccia: in una battaglia di strada o in carcere. Ma nella parte più intima, appartengo più alle mie cinciallegre che ai "compagni". E non perché nella natura io trovi, come tanti politici intimamente falliti, un rifugio, un riposo. Al contrario, anche nella natura trovo ad ogni passo tanta crudeltà, che ne soffro molto.[2]
  • Solo estirpando alla radice la consuetudine all'obbedienza e al servilismo, la classe lavoratrice acquisterà la comprensione di una nuova forma di disciplina, l'autodisciplina, originata dal libero consenso.[3]

Citazioni su Rosa Luxemburg[modifica]

  • La migliore eredità di Rosa sta nell'idea che libertà e giustizia siano due fratelli siamesi. (Eduardo Galeano)

Note[modifica]

  1. Da Bandiera Rossa. L'ordine regna a Berlino, 1919.
  2. Dalla lettera a Sophie Liebknecht, 2 maggio 1917 ; citato in Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, pp. 213-214. ISBN 88-85944-12-4
  3. 1918; citato in Noam Chomsky, I nuovi mandarini. Gli intellettuali e il potere in America, prefazione di Howard Zinn, traduzioni di Luca Baranelli, Francesco Ciafaloni, Giovanni Dettori, Maria Vittoria Malvano, Santina Mobiglia, Giovanna Stefancich, Adria Tissoni, Net, Milano, 2003, Obiettività e cultura liberale, p. 87.

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