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Ruolo della Russia nella guerra civile siriana

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Truppe russe in Aleppo

Citazioni sul ruolo della Russia nella guerra civile siriana.

Citazioni

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  • È assolutamente chiaro che le forze russe non stanno facendo differenza tra le postazioni dello Stato islamico e le forze di opposizione moderate impegnate nella lotta contro Assad. Di conseguenza, in realtà stanno appoggiando il macellaio Assad, aiutandolo e facendo davvero peggiorare la situazione. (David Cameron)
  • Guardiamo ai fatti: da quando abbiamo chiesto ai russi di aiutarci e loro si sono schierati accanto all'esercito siriano, il Daesh ha cominciato a perdere terreno. Prima, finché sul terreno agiva solo quella che viene chiamata Alleanza occidentale contro il terrorismo, il Daesh si allargava. (Bashar al-Assad)
  • Ho trentun anni, sto facendo un corso alla facoltà di giornalismo della City University of New York. La docente di giornalismo internazionale è Alia Malek, una bellissima donna siriana con una lucidità impeccabile e la lingua tagliente. [...] Io mi avvicino ad Alia e le dico: presto tornerò a Mosca, mi farebbe piacere se venisse a trovarmi. Lei sbianca, è come se nella stanza avessero cambiato di colpo l'illuminazione. Si china verso di me e dice in un soffio: non verrò mai a Mosca, i vostri soldati uccidono i miei fratelli. (Elena Kostjučenko)
  • Il terrorismo jihadista verrà annientato soltanto dalla forza di un'unione globale, che escluda chi sponsorizza il Califfato. Ma non credo che questa coalizione possa fidarsi di Putin, perché finora il suo esercito ha bombardato soprattutto le postazioni della rivolta anti-Assad e non quelle dello Stato islamico, aumentando di fatto il numero di profughi verso l'Europa. In Siria Mosca non porta la pace, ma la guerra. (Petro Oleksijovyč Porošenko)
  • L'unico modo per uscire da questo imbroglio sarebbe quello di decidere quale sia il nemico peggiore: Assad o l'islamismo fanatico e radicale? La Russia ha scelto senza esitare perché vuole conservare le sue basi, deve fare fronte a un pericoloso islamismo domestico e ha un leader che può imporre la propria linea. Le democrazie occidentali, invece, devono rendere conto delle loro azioni alla pubblica opinione e tenere d'occhio il barometro elettorale. Ma se hanno deciso che la eliminazione di Assad è una condizione irrinunciabile dovrebbero almeno prepararsi a ciò che potrebbe succedere in Siria il giorno dopo. E gli europei, in particolare, dovrebbero ricordare che il Mediterraneo è la loro casa, non quella degli americani. (Sergio Romano)
  • L'uso di armi proibite è un crimine di guerra, lo abbiano già visto in Siria dove sono state usate le bombe a grappolo con effetti devastanti sulla popolazione civile. Ma abbiamo accertato che quelle bombe venivano proprio dalla Russia... (Carla Del Ponte)
  • La Russia di solito non prendeva di mira le basi dell'ISIS. Le organizzazioni per i diritti umani riferirono del bombardamento di moschee, cliniche, ospedali, campi profughi, impianti per il trattamento dell'acqua e centri abitati in genere. Nella sua decisione di accogliere i rifugiati siriani, la Merkel era motivata dalla storia degli anni Trenta, quando la Germania nazista aveva trasformato i suoi cittadini ebrei in profughi. La risposta russa in sostanza fu: se la Merkel vuole dei rifugiati, non glieli daremo, e useremo la questione per distruggere il suo governo e la democrazia tedesca. La Russia non si limitò a fornire i profughi, ma anche la loro immagine come terroristi e stupratori. (Timothy Snyder)
  • La Russia [...] nel conflitto siriano non ha usato né usa nessuno per scopi egoistici. L'esercito russo, che si trova in territorio siriano su invito del legittimo governo di quel Paese, ha contribuito in tutti i modi all'eliminazione del focolaio militare e politico del terrorismo di Daesh. (Sergej Viktorovič Lavrov)
  • Le ragioni per cui la Russia è entrata in campo in Siria sono abbastanza chiare. Quando scoppiarono le prime rivolte arabe, alcuni governi occidentali si schierarono subito contro il governo di Bashar al Assad. Lo hanno fatto molto probabilmente nella convinzione che la fine del regime avrebbe comportato anche la fine della vecchia presenza “sovietica” nelle basi siriane. Non è difficile comprendere quindi perché la Russia sia intervenuta. Voleva difendere il suo alleato e soprattutto la sua tradizionale posizione nella regione. Oggi la sua strategia mi sembra tutto sommato abbastanza chiara. La Russia e il governo siriano potrebbero rinunciare ad una parte del territorio soltanto se il regime di Assad riuscisse a ristabilire la sua autorità nell'area che va da Damasco ad Aleppo. Questa è la ragione per cui Aleppo è al cuore del conflitto. Non si può dunque parlare ancora di una “Pax russa” in Medio Oriente perché gli obiettivi non sono stati ancora raggiunti. Credo che la Russia continuerà a perseguirli. Ma non si può combattere indefinitamente e Mosca potrebbe essere costretta a rivedere la propria politica. (Sergio Romano)

Citazioni in ordine temporale.

  • La Russia non parteciperà a nessuna operazione militare sul territorio della Siria o in altri stati, in ogni caso, oggi non stiamo pianificando questo.
  • Più di duemila militanti - persone provenienti dall'ex Unione Sovietica sono in Siria. C'è una minaccia che torneranno da noi. Che aspettare che tornino da noi, è meglio aiutare Assad a combatterli lì, in Siria. Questo è il motivo più importante che ci spinge ad assistere Assad.
  • Dopo la richiesta di aiuto delle autorità ufficiali siriane, noi abbiamo preso la decisione di iniziare una operazione militare russa in questo paese. Lo ripeterò ancora una volta: essa è completamente legittima e il suo unico obbiettivo è quello di favorire lo stabilimento della pace.
  • Grazie all'esercito russo, l'integrità della Siria è stata salvata ed è stato fatto molto per stabilizzare la situazione nel Paese. Spero che nel prossimo futuro concluderemo la lotta contro il terrorismo in Siria. Anche se, ovviamente, nuovi focolai di terrorismo appariranno nella stessa Siria, in Medio oriente e nel mondo.

Voci correlate

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