Sergej Viktorovič Lavrov

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Sergej Viktorovič Lavrov nel 2010

Sergej Viktorovič Lavrov, (1950 – vivente), politico russo.

Citazioni di Sergej Lavrov[modifica]

  • La Nato è ancora un'istituzione della guerra fredda.[1]
  • Conosciamo questa fissazione di rimuovere i leader autoritari, ma sappiamo come va a finire.[2]
  • Non riponiamo la nostra speranza su Assad, o su qualcun altro in Siria.[2]
  • Ho sentito alcuni parlamentari russi dire che se questa vergogna dovesse continuare[3], il Consiglio d'Europa firmerà il proprio suicidio ... Non credo che l'adesione al Consiglio d'Europa sia più importante per la Russia di quanto lo sia per i Paesi europei la partecipazione russa al Consiglio. Ne sono convinto. Abbiamo aderito al Consiglio d'Europa perché garantisce lo spazio giuridico e umanitario universale paneuropeo. Sono convinto che coloro che hanno appena distrutto questo spazio con azioni illegittime, volte a sottrarre alla delegazione russa la parità di diritti, sappiano esattamente cosa stanno facendo. Se vogliono espellere la Russia dal Consiglio d'Europa, non daremo loro questa gioia, ce ne andremo prima noi.[4]
  • [Negando l'invasione russa dell'Ucraina del 2022.] Non abbiamo in mente di attaccare altri paesi. E prima di tutto non abbiamo attaccato l'Ucraina.[5]

Da "Se volete la pace non fateci la guerra", intervista a Sergey Lavrov

Intervista di Raffaele Leone e Cristina Giuliano, panorama.it, 8 maggio 2018.

  • Stiamo parlando di un piccolo gruppo di Paesi che non rappresenta una parte significativa dell'umanità ma che, nel tentativo di mantenere un medievale predominio nelle questioni mondiali, ostacola un oggettivo processo di formazione di un sistema internazionale policentrico. Incrementa la contrapposizione, crea un'atmosfera di sfiducia e incertezza strategica e congela i canali di dialogo. Origina situazioni in cui un bluff o un errore può costare caro a tutti.
  • [Sull'avvelenamento di Sergej e Julija Skripal'] Londra [...] ha agito nel disprezzo non solo delle norme del diritto internazionale, ma anche dell'etica elementare e semplicemente del buon senso. Senza mostrare prove e prima che venisse completata l'indagine britannica svolta da Scotland Yard e prima di avere un quadro chiaro, il governo britannico ha accusato la Russia e ha lanciato una campagna politica e mediatica antirussa su larga scala. Sono state ignorate le nostre proposte di svolgere un'indagine congiunta, le nostre legittime richieste che venissero presentati i fatti, inclusi i campioni della sostanza utilizzata.
  • [Sulla crisi russo-ucraina] Innanzi tutto, vorrei sottolineare un punto essenziale per comprendere la situazione attuale: non c'è guerra tra Russia e Ucraina. La guerra contro il loro stesso popolo è stata scatenata dai nazionalisti che sono saliti al potere nel febbraio 2014 a seguito del colpo di Stato, non accettano il dissenso e con la forza vogliono imporre il loro "ordine". La guerra è tra Kiev e le regioni ucraine.
  • La politica occidentale in questa storia non ha alcun obiettivo a favore dell'Ucraina, ma solo finalità antirusse. Vediamo bene che tutti i discorsi fatti dagli Stati Uniti e da alcuni suoi satelliti sulla creazione di uno spazio euro–atlantico comune di pace, sicurezza e stabilità non sono altro che uno schermo usato per coprire la vecchia politica di conquista dello spazio geopolitico, di spostamento a est delle linee di divisione, sia attraverso l'espansione della Nato, sia mediante l'attuazione del programma della Ue "Partenariato orientale". Nel corso degli anni, hanno cercato di costringere Kiev a compiere la falsa scelta del "con noi o contro di noi", tra lo sviluppo della cooperazione con l'Est o con l'Ovest, il che alla fine ha portato al crollo dello Stato ucraino che peraltro non si è mai distinto per solidità. Ad oggi questi sono i risultati: perdita de facto dell'indipendenza, sofferenza della popolazione e crollo dell'economia dell'Ucraina che aveva le potenzialità per diventare uno dei Paesi più stabili ed economicamente forti d'Europa.
  • Per quanto riguarda la Russia, la nostra politica estera mira a promuovere un'agenda positiva e unificante al fine di impedire che la vita internazionale scivoli nel caos e nello scontro, garantendo la soluzione politico–diplomatica di numerose crisi e conflitti. Non abbiamo mai usato e non usiamo i nostri vantaggi naturali a scapito degli altri. In qualità di Stato responsabile e di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, siamo garanti della stabilità globale, impediamo l'adozione da parte del Consiglio di sicurezza di risoluzioni inventate per giustificare piani di impiego unilaterale della forza contro "regimi" non graditi, in violazione dello Statuto delle Nazioni Unite.
  • [Sul ruolo della Russia nella guerra civile siriana] La Russia [...] nel conflitto siriano non ha usato né usa nessuno per scopi egoistici. L'esercito russo, che si trova in territorio siriano su invito del legittimo governo di quel Paese, ha contribuito in tutti i modi all'eliminazione del focolaio militare e politico del terrorismo di Daesh.

Da L'intervista a Lavrov: « Anche Hitler aveva origini ebree». Israele convoca l’ambasciatore

Intervista di Zona Bianca su Rete 4 sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022, corriere.it, 1 maggio 2022.

  • Non vogliamo rovesciare Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall'Ucraina non vengano più minacce per la Russia.
  • La Russia non ha mai interrotto gli sforzi per arrivare a un accordo che eviti una guerra nucleare, una Terza guerra mondiale. Sono i media occidentali ad aver travisato i nostri messaggi e ad aver dato una rappresentazione scorretta dei nostri obiettivi in questa operazione.
  • Il fatto che Zelensky sia ebreo non comporta che in Ucraina ci siano elementi nazisti, e che il presidente li abbia consentiti. I peggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebraiche.
  • [Sul Gruppo Wagner] È privato e non ha nulla a che fare con lo Stato russo.
  • [Sul massacro di Buča] La verità è solo una: il 30 marzo, i militari sono usciti da Bucha, il sindaco ha dichiarato la vittoria e che la città era tornata a una vita normale. Poi dopo tre giorni hanno cominciato a far vedere questi morti. Non voglio approfondire, ma è talmente evidente che è un fake.

Citazioni su Sergej Lavrov[modifica]

  • Il Ministro degli Esteri Lavrov può essere considerato l’equivalente russo di ciò che Joseph Goebbels ha rappresentato per Hitler: è il capo della propaganda, qualcuno che crede nell’impiego di "Grandi Bugie" se ritiene che esse servano agli scopi del Presidente Putin. Tutto ciò che dichiara come 'responsabilità' degli Stati Uniti in Ucraina deve essere giudicato parte di questa "Grande Bugia". (Bill Emmott)
  • Il ministro degli Esteri russo ha detto apertamente e senza esitazioni che i più grandi antisemiti stavano proprio tra gli ebrei. E che Hitler aveva sangue ebreo. Come si può dire una cosa del genere alla vigilia dell'anniversario della vittoria sul nazismo? [...] Queste parole significano che il più alto diplomatico russo sta dando la colpa al popolo ebraico dei crimini nazisti. Non ci sono parole. [...] Dopo la morte di persone sopravvissute all'occupazione nazista ed ai campi di concentramento nazisti a causa dei bombardamenti russi [in Ucraina], questo impulso antisemita del ministro significa che la Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale. (Volodymyr Zelens'kyj)
  • Il ministro Lavrov è un classico esempio del degrado di questo sistema. In 18 anni è passato da un intellettuale professionale e colto, che molti miei colleghi tenevano in grande considerazione, a una persona che trasmette costantemente dichiarazioni ambigue e minaccia il mondo (e quindi anche la Russia) con armi nucleari! Oggi il Ministero degli Esteri non si occupa di diplomazia. Si tratta di guerrafondai, di menzogne e di odio. (Boris Bondarev)
  • [Sulla dichiarazione: «I peggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebraiche»] Le parole del ministro non sono verità e il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori. (Naftali Bennett)

Note[modifica]

  1. Citato in Pence: "Gli Usa appoggiano la Nato, ma gli alleati devono fare di più". Merkel lo stoppa, La Stampa.it, 18 febbraio 2017.
  2. a b Citato in Assad spacca Usa e Russia. Tillerson vede Lavrov e Putin: "Rapporto ai minimi, non possiamo permettercelo", Huffingtonpost.it, 12 aprile 2017.
  3. Il riferimento è alla sospensione del diritto di voto dei delegati russi all'Assemblea del Consiglio d'Europa applicata quale sanzione alla Russia per la sistematica violazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
  4. Citato in Russia, Lavrov: "Lasceremo il Consiglio d'Europa prima che ci caccino", Euronews.it, 17 ottobre 2018.
  5. Citato in «Non abbiamo attaccato l’Ucraina», Il Post.it, 10 marzo 2022.

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