Mychajlo Podoljak

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Podoljak nel 2021

Mychajlo Mychajlovyč Podoljak (1972 – vivente), politico e giornalista ucraino.

Citazioni di Mychajlo Podoljak[modifica]

  • Se l'imperialismo russo avesse un volto, sarebbe quello di Medvedev. Un piccolo uomo con grandi insicurezze, che sprizza veleno verso l'Ucraina o minaccia il mondo come unico modo per affermarsi. L'Ucraina c'era, c'è e ci sarà. La domanda è dove sarà fra due anni Dmitri Medvedev.[1]
  • [Su Dmitrij Medvedev] L'ex presidente russo è una piccola persona dimenticata dalla Storia che cerca di mostrarsi seria e minacciosa, ma che in realtà suscita solo pietà.[2]
  • Il futuro della Crimea sarà quello di essere una perla del Mar Nero, un parco nazionale con una natura unica e una località turistica mondiale. Non una base militare per terroristi.[3]
  • L'Ucraina non ha nulla a che fare con l'omicidio della figlia di Dugin. [...] Non siamo uno stato criminale, a differenza della Russia, e sicuramente non uno stato terrorista.[4]
  • [Sulla controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022 e i sui referendum russi d'annessione nell'Ucraina occupata del 2022] I russi hanno deciso di rispondere in modo asimmetrico alla controffensiva ucraina pensando che i referendum illegali fermeranno gli Himars e le forze armate dal distruggere gli occupanti sulla nostra terra. Vuoi davvero spendere il tempo necessario per scappare per un nuovo show? Prova, sarà interessante.[5]
  • È il giorno numero 210 della "guerra dei tre giorni". I russi che chiedevano la distruzione dell'Ucraina hanno finito per ottenere: mobilitazione, confini chiusi, blocco dei conti bancari, carcere per diserzione. Va sempre tutto secondo i piani, giusto? La vita ha un grande senso dell'umorismo.[6]
  • La coscrizione di massa forzata dei tartari di Crimea in Crimea - un vero genocidio etnico e un'enorme tragedia per l'intera nazione. Costringere i cittadini a una guerra nelle regioni occupate non è altro che il tentativo di Mosca di ripulire il territorio da una popolazione sleale.
Forced mass conscription of Crimean Tatars in Crimea — a real ethnic genocide and an enormous tragedy for the entire nation. Forcing citizens to a war in the occupied regions is nothing more than Moscow’s attempt to cleanse the territory of a disloyal population.*[7]
  • È ormai noto che la Federazione ha speso 300 milioni di euro negli ultimi anni per finanziare alcuni movimenti politici nell’Unione europea e, così facendo, ha cercato di influenzare sia le politiche nazionali sia quelle dell’Unione... a noi non sfugge il comportamento di certi partiti, a volte proprio quelli italiani, che prendono posizioni apertamente filo-Putin, sostenendo per esempio che, per un motivo o per un altro, la Russia aveva il diritto di attaccare l’Ucraina... Cerchi di capirmi, non possiamo interferire negli affari interni dell’Italia e non possiamo parlare pubblicamente di chi ha ricevuto soldi russi a scopo di lobbying. Certamente, a livello di intelligence, i nostri due Paesi cooperano. Ho motivo di ritenere che i dati fondamentali ci siano tutti: chi ha preso e quanto[8]
  • I referendum non hanno valore legale, per il diritto internazionale le regioni sono e rimangono territori dell’Ucraina. E l’Ucraina è pronta a tutto per riprenderle. Il nostro popolo ce lo chiede. Sono stati voti farsa, a cui hanno partecipato poche persone. A chi andava a votare puntavano il fucile in faccia ordinando: “Vota!”. Le nostre controffensive, quindi, vanno avanti[8]
  • Gazprom sta facendo di tutto perché l’Europa non riceva il gas residuo necessario per la stagione invernale. E c’è la Russia dietro gli incidenti ai gasdotti North Stream: molto probabilmente un’azione pianificata ... Ci sono dati di intelligence e ci sono alcune analisi, in termini di cosa è stato fatto e chi è il beneficiario. Non ha senso discuterne qui, ci sono indagini in corso. Ma la chiusura dei rubinetti di Gazprom e gli attentati nel Baltico fanno parte della stessa strategia[8]

Da Podolyak: "La Svizzera ha fatto bene a schierarsi"

Intervista di Marco Lupis sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022, rsi.ch, 11 aprile 2022.

  • Dobbiamo renderci contro che Mosca sul piano militare sta utilizzando metodi "siriani", colpendo indiscriminatamente la popolazione, prendendo d’assedio le città e colpendo deliberatamente gli obbiettivi civili, causando enormi sofferenze alla popolazione ucraina, che non ha colpe.
  • Abbiamo un esercito molto motivato, possiamo ripulire da soli la nostra nazione dai russi, a condizioni che ci forniscano armi pesanti, artiglieria pesante e mezzi corazzati per mettere fine all’invasione nemica, soprattutto a sud.
  • Il mondo e l’Europa devono capire che se non porremo fine a questa guerra nel modo giusto, se permetteremo alla Russia di mantenere il suo potenziale di aggressione militare, questa guerra riesploderà nel giro di due tre anni al massimo.

Da Podolyak, il consigliere di Zelensky: «I russi non negoziano. Cedere il Donbass non fermerebbe Putin»

Intervista di Andrea Nicastro sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022, corriere.it, 27 giugno 2022.

  • La Russia non è pronta a dialogare, sa solo dettare le sue condizioni. [...] Né noi ucraini né l’Unione Europea possiamo chiudere la guerra alle condizioni russe. Non sarebbe la fine, ma l’inizio di un ricatto russo in attesa di un’altra invasione.
  • L'élite russa si è convinta che uccidere altre centinaia di bambini o radere al suolo Kiev non fa più differenza. Non vedono arrivare conseguenze più gravi di quelle che già hanno subito, in un certo senso, credono di avere carta bianca per continuare a comportarsi così. Condanne e destituzioni arriveranno solo in caso di sconfitta, quindi a loro basta conquistare l’Ucraina per evitarle. Per questo adesso parlano solo con ultimatum.
  • [La Russia] non è uno Stato legale che ha controversie con noi su alcuni territori o sulla nostra quota di grano o metallo nel mercato internazionale. No, la Russia è solamente votata alla distruzione o allo smantellamento totale dello Stato ucraino. Ogni obiettivo intermedio non l’accontenterà.
  • [Cedere il Donbas] non servirebbe a nulla. Cedendo alla pressione russa e firmando un accordo di pace la guerra non finirà. Non è finita nel 2014, la Russia ha ripreso fiato e ha attaccato. Questa volta lo farebbe contro l’Europa. Se Putin non pagherà per questa invasione, il prossimo attacco sarà ancora più massiccio. La Russia andrà avanti a riprendere alcuni territori che reputa suoi. Continuerà a bombardare città, ricattare, sfruttare la sua propaganda in Europa per creare una spaccatura.
  • Tutti gli oligarchi sono dei semplici portafogli per la verticale del potere russa. Possono acquistare cose di lusso per se stessi e per i gerarchi, ma non decidono nulla.

Note[modifica]

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