Sergio Solmi

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Sergio Solmi (1899 – 1981), scrittore, poeta e saggista italiano.

Citazioni di Sergio Solmi[modifica]

  • Con Òboe sommerso Quasimodo rinunciò coraggiosamente ad ogni giovanile indugio in cadenze prestabilite, in stasi descrittive e narrative, per organizzare tutte le sue espressioni attorno al suo nucleo lirico più profondo...
    Poesia scarna e immediata, dove l'immagine, colta isolatamente, si affida tutta al tono della voce assorta che la pronuncia. Ma in cui, più che l'immagine, più che il verso, l'organismo costitutivo, la cellula elementare, è la parola.[1]
  • Far poesia vuol dire riconoscersi.[2]
  • Il paradosso della lirica moderna sembra consistere in questo: una suprema illusione di canto che miracolosamente si sostiene dopo la distruzione di tutte le illusioni.[3]

Citazioni su Sergio Solmi[modifica]

  • Il suo dono naturale è di vedere senza essere visto e di essere presente come può esserlo un fatto o meglio un dono di natura. (Eugenio Montale)

Note[modifica]

  1. Citato in Gilberto Finzi, introduzione a Salvatore Quasimodo, Tutte le poesie, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1968.
  2. Citato in Corriere della Sera, 4 giugno 2003.
  3. Citato in in Gaetano Munafò, Quasimodo, Poeta del nostro tempo, Introduzione e guida allo studio dell'opera di Salvatore Quasimodo. Storia e antologia della critica, Le Monnier, Firenze, 1973, p. 18.

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