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Stalinismo

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Iosif Stalin nel 1943

Citazioni sullo stalinismo.

Citazioni[modifica]

  • Che lo stalinismo abbia «vaporizzato» e resa amorfa la coscienza politica della popolazione sovietica è una verità lapalissiana fin troppo ripetuta. (Isaac Deutscher)
  • Dire a un compagno che è di «destra» quando non se ne condividono le idee è uno schema classico dello stalinismo. (Piero Fassino)
  • Finché stalinismo fu sinonimo di socialismo, un gran numero di italiani continuò a preferire il sistema capitalista, malgrado tutte le sue ingiustizie. (Paul Ginsborg)
  • Il termine "stalinismo" venne originariamente coniato con una connotazione fortemente negativa e spregiativa alla fine degli anni '20. I trotzkisti intendevano negare il carattere socialista dell'Unione Sovietica, diffonderne un'immagine distorta e falsa, e identificare il potere sovietico con la "dittatura personale di Stalin". Da qui, il termine improprio di "stalinismo". In realtà, finché Stalin rimase in vita, il termine non fu mai usato. Peraltro lo stesso Stalin non si definiva certo "stalinista", ma marxista-leninista. (Marco Rizzo)
  • La legge del 7 aprile 1935[1] era la cristallizzazione dello stalinismo "maturo". (Martin Amis)
  • Lo stalinismo ha i suoi fascini mortali, fra cui, irresistibile, quello del potere totale. (Giorgio Bocca)
  • Nonostante la massiccia propaganda della III Internazionale, non si potrà più nascondere che vi è una profonda continuità tra leninismo e stalinismo. La cesura si situa tra Marx e Lenin. (Yvon Bourdet)
  • Lo storico russo Volkogonov ha avanzato la pretesa che solo i russi potrebbero trattare della storia dell'Unione Sovietica, poiché solo essi sarebbero in grado di scriverla «con il loro cuore».[2] Invero, egli pensa che anche gli stranieri possano analizzare tutta l'enormità dei crimini «stalinisti», ma che solo i russi potrebbero sentire quanta buona volontà, quanto idealismo, quanti nobili propositi nonostante questi crimini, anzi proprio in questi crimini, sarebbero stati presenti. Ovviamente egli non vuol dire che i crimini non dovrebbero essere analizzati in maniera scientifica oppure addirittura spiegati in termini apologetici, ma ritiene che uno straniero non sia in grado di comprendere l'abissale intreccio del male e del bene, del glorioso e del biasimevole. (Ernst Nolte)
  • Se per stalinismo intendiamo il sistema politico sovietico durante la seconda guerra mondiale, allora è assolutamente chiaro che le vittime principali del cosiddetto stalinismo, i principali ad essere danneggiati dall'URSS e dalla sua Armata Rossa degli Operai e dei Contadini, sono i fascisti hitleriani e i loro scagnozzi. (Viktor Tjul'kin)
  • Tenendoci alle approssimazioni prudenti, libere e oggettive, deduciamo che lo stalinismo, in venticinque anni, dal 1928 al 1953, ha fatto circa trenta milioni di morti. (André Brissaud)
  • Uno degli aspetti che in Occidente riuscirono a procurare prestigio persino allo stalinismo, anche (o specialmente) tra coloro che riconoscevano l'atroce crudeltà dei suoi metodi, fu l'astratta nozione utopica secondo la quale in ciò che stava accadendo c'era una certa sinistra grandezza: uomini di pensiero che avevano considerato attentamente le leggi della Storia stavano creando una nuova società, assumendo su di sé la colpa di un'azione necessariamente spietata. (Robert Conquest)

Note[modifica]

  1. Legge con cui furono estese ai maggiori di dodici anni tutte le pene, compresa quella capitale. Fonte: André Brissaud, Le "grandi purghe" di Mosca, Ginevra, Edizioni Ferni, 1973, p. 76.
  2. Walter Laqueur, Stalin Abrechunung im Zeichen von Glasnost (Stalin. Resa dei conti nel segno della Glasnost), München 1990, p. 306. [N.d.A.]

Voci correlate[modifica]

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