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Stefano Domenicali

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Stefano Domenicali (2020)

Stefano Domenicali (1965 – vivente), dirigente d'azienda italiano.

Citazioni di Stefano Domenicali

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Citazioni in ordine temporale.

  • [Nel 2017] Il megatrend dell'elettrico è sulla bocca di tutti. Ma vedo buttare la palla molto avanti. Pensare realisticamente che tra 10-15 anni ci sarà la fine dei motori termici è esagerato. Nessuno, poi, parla del problema delle materie prime necessarie per le batterie. Produrre oggi automobili elettriche e fare profitti? Ce n'è di strada da fare. Nelle super sportive non vedo un trend immediato.[1]
  • Io sono così, quello che vedi compri. [...] per me è meglio non fare i fenomeni, perché prima o poi le maschere cadono, vanno giù.[2]
  • [Nel 2021, sull'introduzione delle Sprint Race in Formula 1] [...] i piloti la sera prima del GP d'Ungheria mi hanno chiesto: ma facciamo ancora giri liberi mentre è più divertente una gara sprint? Abbiamo avuto un grandissimo riscontro a livello mondiale e questo dà già una prima indicazione di quale sarà il futuro della F.1 dal punto di vista sportivo. Noi abbiamo l'obbligo di avere al centro dell'interesse i nostri clienti. Che sono i tifosi e gli appassionati. E nelle varie parti del mondo sono diversi per cultura, età, tradizione e conoscenza del motorsport. I segnali che ci stanno mandando sono quelli che dobbiamo raccogliere a livello commerciale. Visto il successo del primo esperimento a Silverstone, poi ci sarà Monza e Brasile, ci darà gli elementi per una proposta diversa che vada nella direzione di una F.1 sempre più attenta al mondo che sta cambiando. Inutile che ce la raccontiamo fra di noi, apparteniamo a una generazione che guarda al passato, invece dobbiamo guardare avanti e accettare i cambiamenti.[3]
  • Io dico sempre che la gente che si lamenta del proprio lavoro in F.1 vuol dire che non ha mai lavorato in altri posti. Siamo mossi dalla passione e quindi seguire la propria passione non è lavorare, ma una fortuna anche se è un impegno totalizzante, non ci sono margini. Non ho intenzione di aumentare le gare, ma se sono così belle e spettacolari, attirano l'attenzione e i tifosi che ne vorrebbero di più.[3]
  • Sinceramente faccio fatica a spiegare chi sia stato Villeneuve a chi ancora non c'era per ragioni anagrafiche. Fu un catalizzatore di emozioni. Eravamo tutti per lui. Ci incantava con le sue acrobazie, con il suo coraggio senza limiti. Gilles è stato molto più di un pilota. Io scavalcavo le reti del circuito [di Imola] di notte, per lui. [...] da adolescenti senza soldi in tasca facevamo di tutto pur di vedere la Rossa di Villeneuve da vicino.[4]
  • I duelli Senna-Prost sono sempre finiti nella ghiaia.[5]
  • [...] i cambiamenti in Formula Uno hanno bisogno di tempo: non funziona come nel calcio che cambi allenatore, o due giocatori, e la partita successiva la vinci. Si può dire quel che si vuole ma alla fine contano solo le cose che fanno vincere in pista: prestazioni, affidabilità e organizzazione.[5]
  • [Sulla Formula 1 degli anni Duemilaventi] Ci siamo aperti al mondo! So che c'è chi mi accusa di attentare alla tradizione dell'automobilismo, ma è una osservazione non solo ingenerosa. È proprio sbagliata. [...] Al centro di tutto rimangono le corse, le macchine, i piloti. Questo nessuno può negarlo! Noi [...] abbiamo lavorato e lavoriamo per offrire uno show spettacolare. Un Gran Premio deve essere un evento, un momento di aggregazione, di festa collettiva. [«In stile Super Bowl»] Infatti in mezzo al Super Bowl canta Springsteen oppure Beyoncé ma a nessuno viene in mente di dire che la partita di football americano conta meno.[6]

Dall'intervista di Carlo Vanzini nello speciale F1 New Era, Sky Sport; citato in sport.sky.it, 5 maggio 2022.

  • [Nel 2022] [...] la F1 di oggi si è aperta e fa vivere un'esperienza non solo sportiva ma anche emozionale. E deve interpretare i linguaggi e i modi di comunicazione che sono diversi rispetto al passato. Deve rispettare i tifosi tradizionali o super appassionati, ma anche valorizzare i giovani che si stanno avvicinando a questo sport. Quelli che non conoscono i dettagli regolamentari ma sono affascinati da questo mondo. La capacità di aprirti nel parlare in maniera diversa da un mondo che è diverso da una parte all'altra, con realtà che stanno crescendo ma che sono diverse l'una dall'altra. E questo è stato lo stimolo che ho cercato di dare questo gruppo e devo dire che fortunatamente le cose stanno andando nella direzione giusta. Non avevo mai visto, non dico una rinascita, ma un momento di così grande intensità nella crescita, nell'attenzione e nella volontà di essere coinvolti nella F1.
  • [...] la F1 deve andare dove è possibile pensare che possa crescere, con nuovi paesi e nuovi circuiti ma nel rispetto di quelli tradizionali. Non c'è ombra di dubbio su questo. Ma la spinta innovativa che stiamo portando anche con nuovi promotori deve essere vista da quelli che potremmo definire "tradizionali", quelli europei per parlare chiaramente, come una spinta per crescere ed evolvere. Parlare anche qui di storia non è più sufficiente. E questo è il valore aggiunto che dà la volontà di espandersi dove prima non eravamo presenti e ci dà la possibilità di mantenere questa tensione evolutiva, senza voler copiare le parole di Lorenzo Jovanotti... ma che ci fa crescere per essere presenti in maniera forte in tutto il mondo.
  • [«Se avessi la bacchetta magica per cambiare qualcosa subito in questa F1?»] Eravamo abituati a pensare a delle macchine leggere, in F1 il rapporto peso-potenza è sempre stato un fattore determinante. Ed è chiaro che oggi, tra ibridizzazione e sistemi di sicurezza, quello del peso è un tema che mi piacerebbe riuscissimo a gestire meglio per dare ai piloti una macchina più leggera. E ci vorrebbe una gran bacchetta magica...

Intervista di Daniele Sparisci, corriere.it, 10 settembre 2022.

  • [...] un Gp [di Formula 1] non è soltanto una corsa di macchine ma la vetrina di un Paese. Dal punto di vista culturale, economico e di valori. Il campionato è seguito da 2 miliardi di telespettatori, ogni evento dà lavoro, per un periodo fra due settimane e un mese, a 8.000-15.000 persone. Con un indotto economico di 100-150 milioni di euro, parlare solo di sport è riduttivo.
  • [«A chi dice che la F1 ormai è solo uno show e non uno sport che cosa replica?»] Che è uno sport e anche uno spettacolo. I due elementi sono combinati.
  • [«[...] una F1 senza Ferrari potrebbe esistere?»] No, è un binomio inseparabile.
  • L'Italia è l'unico Paese dove si tifa Ferrari a prescindere da chi la guidi. Altrove contano i piloti [...]
  • Verstappen le ricorda Schumacher?»] Gli assomiglia perché mette al centro tutto ciò che fa in pista. È maturato tanto, ha imparato a gestire le proprie emozioni. È un cannibale, non guarda in faccia nessuno. E in questo mi ricorda tanto Michael.

Citazioni su Stefano Domenicali

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  • Per quanto riguarda Domenicali era sicuramente un Team Principal che si curava delle persone. La Formula 1 ruota attorno all'ingegneria, ma dipende essenzialmente dalle persone. Da Stefano ho capito alcune qualità che devono essere tenute in grande considerazione da un Team Principal, oltre che imparare a interagire con gli altri basandomi sul rispetto e sull'ascolto, gestendo il tuo ego. (Andrea Stella)

Note

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  1. Da Pierluigi Bonora, Intervista a Stefano Domenicali, chairman e ad di Lamborghini, motori.ilgiornale.it, 7 agosto 2017.
  2. Dall'intervista di Enrico Pitzianti, Stefano Domenicali: «L'eccellenza non è fare i fenomeni», esquire.com, 17 luglio 2019.
  3. a b Dall'intervista di Paolo Ciccarone, "Tante case vogliono entrare in Formula 1", automoto.it, 27 agosto 2021.
  4. Dall'intervista di Leo Turrini, "Scavalcavo la rete per vedere i campioni", ilrestodelcarlino.it, 24 aprile 2022.
  5. a b Da un'intervista ad Autosprint; citato in Fulvio Solms, Stefano Domenicali esclusivo: "La Formula Uno cresce a prescindere dalle fortune della Ferrari", autosprint.corrieredellosport.it, 1º marzo 2023.
  6. Dall'intervista di Leo Turrini, Domenicali, la mia Imola, quotidiano.net, 14 maggio 2024.

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