Terminator

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Terminator

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

«Quel Terminator è là fuori. Non si può patteggiare con lui, non si può ragionare con lui. Non sente né pietà, né rimorso, né paura. Niente lo fermerà prima di averti eliminata.» (Reese a Sarah)

Titolo originale

The Terminator

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1984
Genere fantascienza, azione
Regia James Cameron
Soggetto James Cameron
Sceneggiatura James Cameron, Gale Anne Hurd
Produttore Gale Anne Hurd
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Terminator, film statunitense del 1984 con Arnold Schwarzenegger, regia di James Cameron.

Incipit[modifica]

Los Angeles 2029 A.D. (testo in sovrimpressione)

Le macchine emersero dalle ceneri dell'incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente... Oggi. (voce narrante)

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Eccomi qui! Ah, ah! Ci siete cascati, eh? State parlando con un registratore, ma non siate timidi, è solo che anche i registratori hanno bisogno d'amore, per cui forza, parlate a lui, o a Ginger, che sono io, oppure vi richiamerà Sarah! Attendete il segnale. (Ginger Ventura) [segreteria telefonica]
  • Vieni con me se vuoi vivere! (Kyle Reese) [a Sarah]
  • Quel Terminator è là fuori. Non si può patteggiare con lui, non si può ragionare con lui. Non sente né pietà, né rimorso, né paura. Niente lo fermerà prima di averti eliminata. Capito? Non si fermerà mai. (Kyle Reese) [a Sarah]
  • Nessuno torna... Nessuno ritorna a casa. E nessun altro verrà qui. Siamo solo lui e me. (Kyle Reese)
  • Fatti fottere, stronzo. (Terminator)
  • John Connor una volta mi dette una tua fotografia. Non capivo perché volle darmela, era molto vecchia, strappata, sbiadita. E tu eri giovane come sei ora. Sembravi soltanto un pochino triste. Io mi chiedevo sempre cosa stavi pensando in quel momento. Ho imparato a memoria ogni lineamento. Ogni tua curva. Ho attraversato il tempo per te, Sarah. Ti amo. Ti amo da sempre. (Kyle Reese)
  • Sei tu terminato, bastardo! (Sarah) [al Terminator, prima di schiacciarlo sotto una pressa idraulica]

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Il Terminator, appena arrivato nel presente e completamente nudo, si imbatte in alcuni punk]
    Punk #1: Bella serata per passeggiare, eh?
    Terminator: Bella serata per passeggiare.
    Punk #2: Cos'hai fatto? Il bucato, bello? Niente è pulito, vero?
    Terminator: Niente è pulito, vero?
    Punk #1: Ehi, a questo stronzo gli manca proprio qualche rotella mi pare!
    Terminator: I vestiti. Datemeli subito. Ora.
    Punk #1 [sfoderando il coltello a scatto]: Ma perché non vai affanculo?
    [Il Terminator uccide i punk e prende loro i vestiti]
  • Terminator [in un negozio di armi]: Un calibro 12 automatico.
    Proprietario: Questo è italiano. Va a pompa ed è automatico.
    Terminator: La 45 a canna lunga, col mirino laser.
    Proprietario: Queste sono nuove di zecca, le ho appena ricevute. È una buona pistola. Tocca il grilletto e compare il raggio, lo sistema nella direzione del bersaglio e spara. Non lo può mancare.
    Desidera altro?
    Terminator: Un fucile fasato plasma calibro 40-0.
    Proprietario: Ehi, qui c'è solo quello che vede, amico!
    Terminator: L'UZI 9 millimetri?
    Proprietario: Mi pare che le armi lei le conosca. Qualunque di questi va benone per difendersi. Quindi... qual è che vuole?
    Terminator: Tutte.
    Proprietario: Oggi chiudo presto, allora. [il Terminator carica una cartuccia] Per le pistole bisogna aspettare 15 giorni, ma i fucili può prenderli subito. [nota che il Terminator ha caricato la cartuccia] Questo non deve farlo.
    Terminator: Sbagli. [il Terminator spara al proprietario]
  • Sarah: È incredibile! Come ha potuto rialzarsi quell'uomo dopo che tu lo hai...
    Kyle: Non è un uomo, è una macchina. Un Terminator. Modello Sistemi Cibernetici 1-0-1.
    Sarah: Una macchina? Come un robot?
    Kyle: Non un robot, un cyborg, organismo cibernetico.
    Sarah: No, perdeva sangue! [...]
    Kyle: Ok, ascolta, i Terminator sono delle unità di infiltrazione, parte uomo, parte macchina. Sotto hanno uno chassis da combattimento in superlega controllato da un microprocessore totalmente blindato, fortissimo, ma al di fuori è un normale tessuto umano vivo. Carne, pelle, sangue, capelli, elaborati per i cyborg.
  • Sarah: Reese, perché me? Perché vuole me?
    Kyle: C'è stata una guerra nucleare. Tra qualche anno, cioè. Tutto questo... tutto questo Paese, tutto questo... sparito. Tutto sparito. Ci sono stati dei sopravvissuti qui. Ma là... nessuno sapeva chi l'aveva cominciata. Erano state le macchine, Sarah.
    Sarah: Io non riesco a capire.
    Kyle: Network di computers per la difesa. Nuovi, potenti, allacciati a tutto, incaricati di dirigere tutto. Mi hanno detto che poi si sono evoluti. Un nuovo ordine d'intelligenza. E allora vedevano tutti gli uomini come una minaccia, e non solo quelli dell'altra parte. Decisero così il nostro fato in un microsecondo: sterminio.
    Sarah: Tu l'hai vista questa guerra?
    Kyle: No, io sono cresciuto dopo, morendo di fame, tra le rovine, e scappando dai K.C.
    Sarah: Da cosa?
    Kyle: Killers Cacciatori. Macchine di pattuglia costruite in fabbriche automatizzate. La maggior parte di noi fu rastrellata e mandata nei lager, in attesa di disposizioni. [mostrandole un braccio] Questo è stato bruciato da un laser scanner. Alcuni di noi sono stati tenuti in vita per lavorare. Bruciare corpi. Le unità di sterminio correvano notte e giorno. Noi eravamo sempre sull'orlo di scomparire per sempre. Ma ci fu un uomo allora che ci insegnò a combattere, a distruggere il filo metallico dei campi, a ridurre in poltiglia quei luridi maledetti schifosi. Lui capovolse tutto, ci ha riportato in vita dalla paura. Il suo nome è Connor, John Connor. Tuo figlio, Sarah. Tuo figlio che ancora non è nato.
  • Terminator [nella stazione di polizia]: Sono un amico di Sarah Connor. Mi hanno detto che è qui, potrei vederla?
    Poliziotto: No, non può, sta facendo una deposizione.
    Terminator: Dove sta?
    Poliziotto: Senta, ci vorrà un bel pezzo. Se vuole aspettare c'è una panca laggiù.
    Terminator [si guarda intorno, esamina l'integrità della stanza poi guarda di nuovo il poliziotto]: Aspetto fuori.[1]
  • Sarah: Che effetto fa attraversare il tempo?
    Reese: Una luce bianca. Un dolore. È come nascere, forse.
  • Sarah: Kyle... le donne nel tuo tempo, che tipi sono?
    Kyle: Buone combattenti...

Explicit[modifica]

Sarah: Nastro 7, 10 novembre. Quello che mi è più difficile è decidere cosa dirti e cosa non dirti. Ma penso che avrò ancora un po' di tempo prima che tu sia grande abbastanza per capire questi nastri. A questo punto sono più per me che per te. Voglio capire bene io. Gasolina, por favor.
Benzinaio: Quanto?
Sarah: Llena...
Benzinaio: Ah, faccio il pieno, sì, sì.
Sarah: Devo raccontarti di tuo padre, però è una cosa molto difficile. Influenzerà la tua decisione di mandarlo qui sapendo che è tuo padre? Se tu non mi mandi Kyle non nascerai mai. Mio dio, c'è da impazzire pensando a questo. Ma credo che debbo dirtelo. Glielo devo proprio a Kyle. Magari ti aiuterà sapere che nelle poche ore che abbiamo avuto, ci siamo amati tanto. Ci siamo amati per tutta la nostra vita.
Bambino: Usted es muy hermosa, señora, y tengo...
Sarah: Cos'è che ha detto?
Benzinaio: Dice che lei è mucho bella, señora. Se vergogna de chiederle cinque dollari americanos per questa fotografia, ma se non lo fa el padre lo picchia.
Sarah: Bravino alla sua età! Facciamo quattro.
Bambino: Sì. Sì. Gracias. Miran. Miran. Aya. Viene una tormenta.
Sarah: Che cosa ha detto adesso?
Benzinaio: Che sta per arrivare un temporale, señora.
Sarah: Lo so.

Citazioni su Terminator[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • Insensibile al dolore e alla pietà, impossibile da fermare.
Insensible à la douleur et à la pitié impossible à arrêter.[2]
  • La sua missione è una sola: distruggere, uccidere...[3]
  • Nell'anno dell'oscurità, il 2029, i sovrani di questo mondo idearono il piano definitivo. Avrebbero plasmato il futuro cambiando il passato. Il piano richiese qualcosa che non potesse provare alcuna pietà. Alcun dolore. Alcuna paura. Qualcosa di inarrestabile. Creano il Terminator.
In the Year of Darkness, 2029, the rulers of this planet devised the ultimate plan. They would reshape the Future by changing the Past. The plan required something that felt no pity. No pain. No fear. Something unstoppable. They created the Terminator.[4]
  • Per ricostruire il futuro, deve cambiare il presente...
Pour reconstruire le futur, ils doivent changer le présent...[5]
  • Tutto cominciò così.
Tout commence ici.[6]

Note[modifica]

  1. Questa frase, in inglese "I'll be back" ("Tornerò"), è un tormentone per l'intera trilogia ed è al 37° posto nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di sempre votate dall'American Film Institute. Nella versione italiana, tuttavia, i doppiatori l'hanno resa in questo modo per esigenze di adattamento del labiale.
  2. Dalla locandina in francese. Cfr. Pitures & Photos from Terminator (1984), IMDb.com
  3. Dalla copertina del DVD in italiano. Cfr. Copertina DVD Terminator, copertinedvd.org
  4. Dalla locandina in inglese. Cfr. Pitures & Photos from Terminator (1984), IMDb.com
  5. Dalla locandina in francese. Cfr. Pitures & Photos from Terminator (1984), IMDb.com
  6. Dalla locandina in francese. Cfr. Poster Terminator, MYmovies.it

Altri progetti[modifica]

Terminator
Terminator · Terminator 2 - Il giorno del giudizio · Terminator 3 - Le macchine ribelli · Terminator Salvation