Umberto Orsini

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Umberto Orsini nel 2008

Umberto Orsini (1934 – vivente), attore italiano.

Citazioni di Umberto Orsini[modifica]

  • Con Virna Lisi non ci fu niente. Sono invece molto legato a Valentina Sperlì. Quanto a Ellen [Kessler] la scintilla scoccò a Milano; io le confondevo e non capivo mai quale delle due era quella non fidanzata... Fu una storia molto vissuta sui rotocalchi. In amore sono sempre stato precario, poche convivenze. Ho amato molto Rossella Falk, amanti e poi grandi amici. Una diva. Lei, Valentina Cortese, Romy Schneider. Entravano e spostavano l’aria. Gli anni con Rossella all’Eliseo, di cui 18 con la mia direzione, sono stati i più belli.[1]
  • Da attore il mio riferimento è stato Enrico Maria Salerno... L'unico che ho copiato, l'unico in cui mi sarei volentieri reincarnato. Era moderno. Si è spento quando ha voluto fare il regista di se stesso, ed erano solo robacce. Eravamo i fidanzati delle Kessler. Finiti i loro show, si andava al ristorante e lui mi spiegava come si recitava. I Karamazov della tv li ha creati lui. A cena mi diceva cosa dovevo fare. E il giorno dopo io andavo da Sandro Bolchi, adorabile acchiappone, uno che si circondava di attori bravi: gli proponevo le soluzioni di Salerno. Risultato: un capolavoro tv come se ne sono visti pochi. (citato in Anna Bandettini, La Tempesta di Orsini: Nei registi giovani cerco quel che non so, la Repubblica, 28 ottobre 2009)

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. Da intevista di Anna Bandettini, Orsini “Quanto vorrei scandalizzare ancora”, la Repubblica, 6 aprile 2019, p. 33.

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