Zhuāngzǐ

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Chuang Tzu

Zhuāngzǐ, o Chuang Tzu o Chuang Tse (400 a.C. circa), filosofo cinese.

Citazioni[modifica]

  • Di colui che sa che l'essere, il nulla, la morte e la vita hanno la stessa origine, io sono amico. (da Chuang Tzu, cap. XXIII; citato in Piergiorgio Odifreddi, Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove, Einaudi, 2008.)
  • In realtà, non esiste né la verità né l'errore, né il sì né il no, né una qualsivoglia distinzione, dal momento che tutto – anche due cose fra loro opposte – è Uno. (citato in Jean Campbell Cooper, Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti, traduzione di Giorgio Milanetti, Ubaldini Editore, Roma, 1982)
  • La Grande Sapienza tutto abbraccia, la piccola sapienza distingue; le grandi parole compongono i contrari, le piccole parole discutono di futilità. (da Zhuangzi, Great and Small)
  • Ruba un pezzo di legno e ti chiamano ladro; ruba un regno e ti chiamano duca. (da Il libro di Nan Hua)
  • Tripitaka giunse le mani e disse: "Per chi si è fatto monaco vien meno l'ostacolo del concatenarsi delle cause. Per chi comprende la natura, tutti i fenomeni sono illusori. La Grande Sapienza, vasta e a disposizione di tutti, risiede nella non-nascita; immersa nel silenzio dei veri misteri, essa vaga nel nirvana. Si vuotano i tre mondi, e allora ogni origine è al suo posto; si purificano i sei sensi, e allora ogni germe si esaurisce. Chi rafforza sincerità e coscienza, conoscerà il proprio cuore e il proprio spirito. L'anima purificata è uno specchio terso, che purifica anche ciò che vi si riflette.
    "Un volto autentico non manca di nulla e non ha nulla di troppo, e ciò si vede dalla sua vita precedente. Ogni forma illusoria corre verso la distruzione: non serve a nulla cercarne altre fuori dal proprio stato. I meriti e la meditazione consentono la concentrazione; elemosine e carità sono le basi dell'austerità. La suprema abilità sembra goffaggine, perché in ogni circostanza si astiene dall'azione. Il miglior pianificatore non perde tempo in calcoli, perché sa che bisogna lasciar andare le cose per il loro verso. Basta non agitare lo spirito, e tutto andrà alla perfezione. L'idea di rafforzare lo yang attingendo allo yin è sbagliata. Chi promette di cibarti di immortalità, ti inganna con vane parole.
    "Invece bisogna tener presente che tutto è niente, e respingere la polvere che ostacola la conoscenza. Il segreto del godimento naturale di una vita senza fine risiede nella semplicità e nell'abbandono dei desideri." (da Wù Chéng'ēn, Viaggio in Occidente: parafrasi di una sezione del canone taoista di Zhuangzi)
  • Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c'era l'abilità del disegno. Il re gli chiese il disegno d'un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni e d'una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. 'Ho bisogno di altri cinque anni' disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto. (da Chuang – Tzu; citato in Italo Calvino, Lezioni Americane, Palomar, 1993)

Incipit di Chuang Tzu[modifica]

Nell'oceano settentrionale vive un pesce di nome Kun grande non so quante migliaia di li, che trasformandosi diviene un uccello di nome Peng, il cui dorso è lungo migliaia di li. Allorché impetuoso s'invola, le sue ali sono come nubi sospese nel cielo. Quando il mare è agitato, questo uccello s'accinge a partire verso l'oceano meridionale, che è il lago del Cielo.

Ch'i Hsieh ricorda: "…egli batte l'acqua per tremila li, si alza volteggiando nell'uragano fino a novantamila li, e si riposa al termine di sei mesi." Da lassù i vapori vaganti e i nugoli di polvere sembrano creature viventi che soffiano l'una contro l'altra nel respirare. Da quaggiù l'azzurro è il vero colore del cielo? È esso un culmine lontano e irraggiungibile? Così è per l'uccello quando guarda in basso.

Se uno strato d'acqua non è profondo, non ha la forza di sostenere un grosso battello. Rovescia una tazza d'acqua in una buca e un fuscello vi farà da naviglio, mettici la tazza e questa si arenerà, poiché l'acqua è poco profonda e il naviglio è grosso. Se uno strato d'aria non è spesso, non ha la forza di sostenere grandi ali. A novantamila li l'aria che ha sotto di sé l'azzurro cielo e nulla l'ostacola, allora prende a muoversi verso meridione.

Una locusta e una tortora ne risero: "Quando noi ci decidiamo ad alzarci e voliamo da un albero all'altro, a volte nemmeno ci arriviamo che già ci posiamo al suolo. A che scopo andare fino a novantamila li e muovere verso meridione?" Chi fa una passeggiata nei dintorni, e ritorna per cena, avra' la pancia piena come quando era partito. Chi va per cento li dovra' pestare il suo grano per sfamarsi quando si ferma per la notte. Chi si allontana di mille li dovra' portare con sé provviste per tre mesi.

Che cosa sanno quelle due piccole creature? Chi ha una ristretta conoscenza non sta alla pari di chi ha una vasta conoscenza, chi ha pochi anni di vita non sta alla pari di chi ha molti anni di vita. Come sappiamo che è cosi? Un fungo che dura un mattino non conosce il primo e l'ultimo giorno della lunazione, una cicala non conosce la primavera e l'autunno. Questa è la brevità della vita. Nel meridione del regno di Ch'u cresce l'albero ming-ling, per il quale la primavera e l'autunno durano cinquecento anni ciascuno; nella remota antichità esisteva l'albero ta-ch'ung, per il quale la primavera e l'autunno duravano ottomila anni ciascuno. Eppure l'avo P'eng fino ad oggi è noto per la sua longevità! Non è miserevole che tutti vogliono eguagliarlo?

Bibliografia[modifica]

  • Zhuāngzǐ, Chuang – Tzu, a cura di Fausto Tomassini, Tea, 1999.

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