Andrea Riccardi

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Andrea Riccardi (1950 – vivente), giornalista e storico italiano.

  • Con Olivier Clément – il teologo morto a Parigi il 15 gennaio scorso all'età di 87 anni – scompare un uomo particolare, unico. [...] Oggi, in questo tempo in cui coltiviamo le divisioni e le frontiere, magari in nome dei diritti dell'identità, la sua memoria resta un punto di ispirazione per chi non ha rinunciato a credere nell'unità dei cristiani come una priorità, per chi crede nell'Europa come forza "umana" in un mondo difficile. (da Jesus, febbraio 2009)
  • Avere speranza non vuol dire possedere una visione lucida di come sarà il domani. La speranza profonda viene dalla convinzione che la famiglia degli uomini e dei popoli non è stata abbandonata da un amore più grande. (da Avvenire, 30 dicembre 2007)
  • C'è una forza di attrazione da parte dei comportamenti giusti e pacifici, anche se di pochi. (da Avvenire, 30 dicembre 2007)
  • Un cammino religioso non si giudica dalle novità, quanto dalla fedeltà. (da Avvenire, 20 agosto 2005)
  • L'idea di una religione universale (coltivata in laboratorio dagli scienziati) non esiste. (da Famiglia Cristiana, 9 settembre 2005)
  • La globalizzazione, a suo modo, rende un po' più meticce tutte le culture. Ma non dobbiamo dimenticare che, nell'età della globalizzazione, le identità (nazionali, religiose, culturali) riprendono coscienza di sé. (da Famiglia Cristiana, 9 settembre 2005)
  • Nella storia dei popoli non esistono formule create in laboratorio: la purezza identitaria o il meticciato. La storia è complessa e crea non solo meticci, ma culture meticce. (da Famiglia Cristiana, 9 settembre 2005)
  • La forza "umile" del cristiano può andare incontro a insuccessi, ma resta animata da una fiducia che non ha la sua misura nel risultato immediato. (da Avvenire, 8 febbraio 2006)
  • Andrea Santoro è stato un prete: prete di Roma, prete del Concilio, uomo di preghiera, capace di grande prossimità con la gente, come testimoniavano i tanti accorsi al suo funerale. Erano volti segnati da un dolore personale e dalle lacrime: popolo che ha colto il mistero di una vita gratuitamente donata per gli altri. (da Avvenire, 11 febbraio 2006)
  • L'assassino è sempre uno stupido. (da Avvenire, 11 febbraio 2006)
  • C'è un valore misterioso di una vita caduta a terra, anche se non è dato di conoscere i tempi del germoglio. (da Avvenire, 8 febbraio 2006)

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