Esiodo
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Esiodo (fine VIII secolo a.C.), poeta greco.
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Citazioni di Esiodo [modifica]
- Chi della donna si fida si fida dei ladri. (da Opere, traduzione di Graziano Arrighetti, Mondadori, 2007)
Teogonia [modifica]
Incipit [modifica]
Incominciamo il nostro canto dalle Muse eliconie, che abitano l'eccelso e santissimo monte Elicona! Esse di solito ballano con agili passi intorno alla fonte azzurrina e all'altare del molto possente Cronione; ma spesso, lavate le tenere membra nel Permesso o nell'Ippocrene o nel sacro Olmio, anche sull'altissima vetta intrecciano, con rapide evoluzioni leggiadre, deliziose figure di danza.
[Esiodo, Teogonia, traduzione di Francesco Gargiulo, Rizzoli, 1959.]
Citazioni [modifica]
- Dunque, per primo fu Chaos, e poi Gaia dall'ampio petto, sede sicura per sempre di tutti gli immortali che possiedono le vette dell'Olimpo nevoso, e Tartaro nebbioso nei recessi della terra dalle ampie strade, poi Eros, il più bello fra gli dei immortali, che rompe le membra, e di tutti gli dei e di tutti gli uomini doma nel petto il cuore ed il saggio consiglio. (116-122; 1959)
- Nereo, che mai mentisce, ma dice sempre la verità, fu generato come primo figlio da Ponto. Lo si chiama il vecchio, perché è verace e benigno. Mai egli si discosta dal giusto, ma tende sempre verso la giustizia e la bontà. (233-236; 1959)
Incipit di Le opere e i giorni [modifica]
O Muse della Pieria che date la gloria coi carmi, cantate qui il vostro padre Zeus, per opera del quale gli uomini mortali sono in pari modo illustri e oscuri, noti e ignoti nel suo possente volere.
Citazioni su Esiodo [modifica]
- Con Anacreonte e Teognide, e per gran parte con Alceo e Simonide, nessuno scrive più poesia con la passione religiosa che anima Omero, Esiodo e Solone. (Hans Urs von Balthasar)
- Omero ed Esiodo hanno attribuito agli dei tutto ciò che per gli uomini è onta e biasimo: e rubare e fare adulterio e ingannarsi a vicenda. (Senofane)
Eraclito [modifica]
- Sapere molte cose non insegna ad avere intelligenza: l'avrebbe altrimenti insegnato ad Esiodo.
- Maestro dei più è Esiodo: credono infatti che questi conoscesse molte cose, lui che non sapeva neppure che cosa fossero il giorno e la notte; sono infatti un'unica cosa.
- Esiodo considerava alcuni giorni fasti e altri nefasti, di non sapere che la natura di ogni giorno è una sola.
Bibliografia [modifica]
- Esiodo, Le opere e i giorni, traduzione di Lodovico Magugliani, Rizzoli, 1988.
- Esiodo, Teogonia, traduzione di Francesco Gargiulo, Rizzoli, 1959.
Altri progetti [modifica]
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Opere [modifica]
-
Le opere e i giorni (VII sec. a.C.) -
Teogonia (VII sec. a.C.) -
Il catalogo delle donne (VII sec. a.C.) -
Lo scudo di Eracle (VII sec. a.C.)