Giampiero Mughini

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Giampiero Mughini (1941 – vivente), scrittore e giornalista italiano.

Citazioni di Giampiero Mughini[modifica]

  • [La prostituzione] Quella che Leonardo Sciascia definiva il più innocente dei peccati capitali.[1]
  • Il governatore di New York [Eliot Spitzer] è stato un gran bugiardo e un grande ipocrita, certo che per questo andava punito. Ma solo per questo. Perché per il resto l'andare a puttane è affare strettamente privato, e ognuno ne risponde (se vuole) alla propria coscienza, eventualmente alla propria donna.[1]
  • Poche cose sono certe e continuative nella storia dell'umanità come l'andare a puttane. Tolgo di mezzo subito un possibile equivoco. Non sono un praticante della cosa. Non ci vado adesso né ci andavo a venti o trent'anni, salvo in un paio di occasioni di cui la sola emozione che ricordo è la noia.[1]
  • È esilarante che i mass-media fingano di scandalizzarsi quando un bel pezzo della squadra del Manchester United convoca, in un non ricordo più quale albergo, una caterva di puttane, due o tre a testa. E che cosa volete che facciano dei ragazzoni di vent'anni che guadagnano in sterline l'equivalente di mezza milionata di euro netti il mese? Pensavate che passassero tutto il loro tempo libero nelle gallerie d'arte e nelle librerie antiquarie?[1]
  • [Su Zdeněk Zeman] [...] grande allenatore ma anche un impagabile cabarettista quando si tratta di lanciare veleno anti-Juve.[2]
  • La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito.[3]
  • 91 Punti... teste di cazzo. (da Controcampo del 14 maggio 2006, Italia 1[4])

Incipit de La collezione[modifica]

Quando sono sbucato dalla metropolitana di Porta Genova, una mattina di poco più di un anno fa, il cielo milanese era appena striato da qualche timida nuvolaglia sperduta nell'azzurro intenso. Per essere una giornata di fine novembre, niente a che vedere con la sua cupa leggenda di cielo imbronciato e attristante. Quel cielo milanese di inizio secolo, «spesso reumatizzante in inverno dolorante preoccupato», di cui scrive Filippo Tommaso Marinetti in un suo tardo libro autobiografico. E se nello spazio di un secolo è cambiato il colore e l'aroma del cielo milanese, figuriamoci tutto il resto. Dagli albori del Novecento, quando Marinetti (nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876) aveva trent'anni nella «grande Milano tradizionale e futurista» e s'apprestava a scatenare in Italia e nel mondo l'uragano letterario e artistico del futurismo. Del cui esordio ufficiale, il Manifeste du Futurisme firmato da Marinetti sulla prima pagina del «Figaro» del 20 febbraio 1909, scocca in questo 2009 l'anno centenario. Marinetti e gli altri della sua banda, nessuno dei quali aveva toccato i trent'anni, avevano scritto questa tonitruante apologia della modernità alla notte, in quel suo appartamento milanese di via Senato sotto le cui finestre scorrevano allora le acque del Naviglio.

Citazioni su Giampiero Mughini[modifica]

  • Mughini Giampiero. Oltre dalla polizia è tenuto sotto sorveglianza anche dagli antropologi. È infatti passato da Lotta Continua ad Area Bianconera. (Enzo Costa)
  • Se un giocatore della Juve dà un calcio nella gola di un avversario e lo colpisce alla testa con un kalashnikov Mughini dice che è rigore per la Juve. (Claudio Amendola)

Note[modifica]

  1. a b c d Dall'apologo di Giampiero Mughini Scappatelle con le squillo? Un fatto privato
  2. da Libero del 23 agosto 2012, trascrita su Mughini “Giustizia sportiva al rovinìo”
  3. Citato in Giampiero Mughini, Juve, il sogno che continua, Mondadori, 2008, ISBN 88-0457-594-8.
  4. Link Youtube

Bibliografia[modifica]

  • Giampiero Mughini, La collezione. Un bibliofolle racconta i più bei libri italiani del Novecento, Einaudi, 2009. ISBN 9788806196103

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]