Gianfranco Miglio

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Gianfranco Miglio (1918 – 2001), giurista, politologo e politico italiano.

  • Dai tempi di Machiavelli – anzi, da quelli di Tucidide – è sempre toccato a coloro che scrutano per mestiere la natura della politica – anche ai più umili artigiani di questa professione – il duro privilegio di chiamare le cose con il loro nome e di aiutare gli uomini a non confondere la realtà effettuale con i propri sogni. (da Le trasformazioni dell'attuale regime politico, discorso letto l'8 dicembre 1964 durante la cerimonia inaugurale dell'anno accademico, in Annuario dell'Università Cattolica, anno accademico 1964-1965, Milano, Vita e Pensiero 1965, pag. 84)
  • La miseria e la grandezza dello Stato moderno si gioca, in larga parte, nella perenne contesa fra lo Stato che cerca di spremere i cittadini per avere le risorse di cui ha bisogno, e questi che gli resistono, o che almeno cercano di difendersi. G. MIGLIO, Lezioni di politica, vol.I., Bologna, Il Mulino 2011, p. 263.
  • Le ideologie sono la maschera con cui si fa la politica, per celarne le asprezze e inseguire il consenso, G. MIGLIO, Lezioni di politica vol.I., Bologna, Il Mulino 2011, pp. 345-346.
  • Dal confine alpino al crinale dell'appennino tosco-emiliano l'Italia transpadana e cispadana ha una sua specifica ragion d'essere, una sua fisionomia economica produttiva storica e perfino linguistica da richiedere, per il suo pieno sviluppo, anche a beneficio dell'intera nazione, una sua posizione esatta e spiccata in seno all'Italia che sta nascendo. L'unità d'Italia non potrà essere fatta che su altre basi [...] La Liguria, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia e le Tre Venezie, ossia tutta l'Italia settentrionale nel suo insieme costituisce un'armonica unità geografica, economica, etnica e spirituale, ben degna di governare se stessa. (da Il Cisalpino, 22 luglio 1945)
  • Il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola. C'è la giustizia dei legulei, che è il modo di imbrogliare il prossimo, e c'è la giustizia popolare che si esprime nei moti rivoluzionari. Quando il sistema non garantisce più la giustizia, è il popolo che si appropria del diritto di punire. Il linciaggio è un fatto estremo e riprovevole, per etica e stile. (dall'intervista di Gianluigi Da Rold, Corriere della sera, 11 marzo 1993, pag. 3)
  • [Apprezzamenti ed epiteti espressi nei confronti di Umberto Bossi, nel 1994, in una serie di battibecchi polemici dopo la formazione del nuovo governo] "Bossi è un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore, lo schiaccerò come una sogliola. Se mi si ripresenta lo caccio a pedate nel sedere" (18 maggio), "Un botolo ringhioso attaccato ai pantaloni di Berlusconi", "Se gli dicessero che, per entrare nella stanza dei bottoni, deve travestirsi da donna, correrebbe a infilarsi la gonna e a darsi il belletto" (10 agosto) (citato in Marco Travaglio, Miglio col bene che ti voglio, l'Espresso 24 aprile 2009)
  • Le Costituzioni 'libere' più rispettate sono quelle dei paesi nei quali elevato è il numero dei cittadini che disertano le urne, perché convinti che la sfera del 'privato' – da cui dipendono i loro interessi individuali – è intangibile dalle iniziative del potere. (da Una Repubblica migliore per gli italiani, Milano, Giuffré 1983, pag. 4)
  • La storia insegna che i prìncipi di tutti i tempi non hanno mai perso l'occasione di impiccare gli oppositori parlamentari, e questi ultimi di tagliare la testa al principe; né occorre molto ingegno per scorgere la stessa vicenda nelle esperienze politiche dei nostri giorni. La conflittualità 'totale' è l'essenza stessa della politica, e sonnecchia anche nel profondo dei più sofisticati e 'garantisti' fra i sistemi istituzionali. (da Utopia e realtà nella Costituzione. Tre schede ed una considerazione generale in AA.VV., La Costituzione italiana. Il disegno originario e la realtà attuale, Milano, Giuffré 1980, pp. 249-262)
  • Io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos'è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un'assurdità. C'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate. (dall'intervista di Stefano Lorenzetto «Non mi fecero ministro perché avrei distrutto la Repubblica», il Giornale, 20 marzo 1999)
  • Gli omosessuali sono degli ammalati: è un forma di malattia largamente diffusa, di tipo genetico, e non possono essere considerati normali».[1]
  • Che la politica sia maligna, per un machiavelliano come io sono, è del tutto normale. Soltanto gli spiriti deboli credono che la politica sia il luogo della collaborazione. La politica è il regno della sopraffazione. Ma la politica così concepita puo' stare in piedi solo se ha delle regole spietate di selezione interna: cioe' se la competizione è effettivamente aperta e c'è un continuo ricambio. Laddove, invece, i sistemi degenerano e la politica si riduce a gestione del potere di posizione, allora la situazione diventa pericolosa perché provoca reazioni assai violente. Come il caso italiano insegna. [1]

Citazioni su Gianfranco Miglio[modifica]

  • [Serie di apprezzamenti ed epiteti espressi da Umberto Bossi, nel 1994, in risposta alle critiche ricevute da Gianfranco Miglio dopo la formazione del governo] "poveraccio", "vecchio fuori di testa che fa un putiferio perché non gli han dato la poltrona", "me ne fotto delle minchiate di Miglio", "arteriosclerotico, traditore", "Ideologo? No, panchinaro", "una scoreggia nello spazio" (citato in Marco Travaglio, Miglio col bene che ti voglio, l'Espresso 24 aprile 2009)

Note[modifica]

  1. a b «Il linciaggio è una forma di giustizia nel senso più alto», il senatore conferma e spiega Miglio: «La politica è sopraffazione» «Il razzismo, strumento di lotta»

Altri progetti[modifica]