Indipendenza

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Citazioni sull' indipendenza.

  • Ardito banditore delle popolari verità italiane, alzerò il grido della nostra guerra d'indipendenza e più fortemente il grido della concordia. (Santorre di Santarosa)
  • Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico. (Benjamin Constant)
  • L'Italia è il giardino del mondo. L'Italia è un paese naturalmente povero, senza carbone, con poco ferro, molto scoglio, per tre quarti malarico e troppo popoloso. Esso dipende e dipenderà sempre economicamente dagli stranieri. L'indipendenza dell'Italia è il mito più infondato e dannoso che un italiano possa nutrire. C'è una sola consolazione: che nessun paese è economicamente indipendente. (Giuseppe Prezzolini)
  • L'indipendenza è la fiducia nella propria volontà e nelle proprie decisioni. (Perdutamente tua)
  • Noi domandiamo in primo luogo la libertà di coscienza, cioè la libertà di religione piena, universale, senza distinzioni come senza privilegi; e di conseguenza, cosa che tocca noi cattolici, la totale distinzione della Chiesa dallo Stato [...] Questa separazione necessaria, senza la quale non esisterebbe per i cattolici nessuna libertà religiosa, implica da una parte, la soppressione del bilancio ecclesiastico, come noi abbiamo riconosciuto; d'altra parte, l'indipendenza assoluta del clero nell'ordine spirituale [...] Come oggi non può esserci nulla di religioso nella politica, così nella religione non deve esserci nulla di politico. [...] Inoltre, noi chiediamo la libertà di insegnamento, perché essa è un diritto naturale ed è, per cosi dire, la prima libertà della famiglia ; poiché senza di essa non esiste né libertà religiosa, né libertà d'opinione. (Jean-Baptiste Henri Lacordaire)
  • Non c'è pienezza di felicità, senza pienezza d'indipendenza. (Nikolaj Gavrilovič Černyševskij)
  • Può persino accadere che l'amore della libertà sia tanto più vivo presso taluni quanto meno si incontrino garanzie di libertà per tutti. L'eccezione in tal caso è tanto più preziosa, quanto più è rara. Questa concezione aristocratica della libertà produce, presso quelli che così sono stati educati, un sentimento esaltato del loro valore individuale e un gusto appassionato per l'indipendenza. (Alexis de Tocqueville)

Proverbi italiani[modifica]

  • Chi ha frutti nel proprio giardino, li mangia quando vuole.
  • Chi ha il mestolo in mano fa la minestra a modo suo.
  • Chi ha in mano pane e coltello, taglia le fette come vuole.
  • Chi non vuol giogo al collo, non s'inchini.
  • Ciascuno vende la sua mercanzia come gli pare.
  • È meglio entrare saltando, che strisciando.
  • È meglio esser capo d'asino, che coda di cavallo.
  • È meglio esser padrone di un testone che servo di un milione.
  • È meglio esser testa di gatto che coda di leone.
  • È meglio far la serva in casa propria, che la padrona in casa d'altri.
  • È meglio un cavolo in casa nostra, che arrosto in casa di padroni.
  • È meglio un quattrino proprio, che uno scudo d'altri.
  • È una gran fortuna star ritto sui propri piedi.
  • Felice chi ara il campo con i suoi buoi.
  • Felice colui che non passa porte altrui.
  • Il vasaio appiccica il manico dove gli pare.
  • La luna non cura l'abbaiar dei cani.
  • Mangia erba e minestra, e vivi indipendente.
  • Meglio libero e povero, che schiavo con catena d'oro.
  • Meglio nella mia baracca di legno, che nel palazzo del mio padrone.
  • Meglio polenta in casa propria, che arrosto in casa d'altri.
  • Ognuno può far della sua pasta gnocchi.
  • Un bravo filatore si tien la rocca da sé.
  • Un contadino in piedi è più grande di un nobile in ginocchio.
  • Val più il pantano proprio, che il lago altrui.
  • Villano diritto è superiore a gentiluomo in ginocchio.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

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