Guerra

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Soldato in azione

Citazioni sulla guerra e la battaglia.

Citazioni[modifica]

  • Anche i grammatici hanno intuito la natura della guerra: alcuni sostengono che essa si chiama «bellum» per antitesi, perché non ha niente di buono né di bello; la guerra è «bellum» nello stesso senso in cui le Furie sono le «Eumènidi». Altri preferiscono far derivare la parola «bellum» da «bellua», belva: perché è da belve, non da uomini, impegnarsi in uno sterminio reciproco. (Erasmo da Rotterdam)
  • Beata è la guerra, chi la fa e chi la decanta, | ma più beata ancora è la guerra quando è santa. (Rino Gaetano)
  • C'era la guerra, e tutti ne eravamo presi, e ormai sapevo che avrebbe deciso delle nostre vite. Della mia vita; e non sapevo come. (Italo Calvino)
  • Camminando, tra la folla, alle partite di calcio e in guerra, i profili si fanno vaghi; le cose reali divengono irreali e una nebbia si distende sul cervello. Tensione ed eccitamento, stanchezza, movimento, tutto si perde in un gran sogno grigio, così che, quando è finito, è difficile ricordare come fu quando si sono uccisi degli uomini o si è dato l'ordine di ucciderli. Quindi gli altri che non c'erano vi dicono com'è andata e voi rispondete vagamente:
    «Già, dev'essere proprio stato così.» (John Steinbeck)
  • Che cos'è la guerra? un omicidio collettivo, di gruppo, una forma di brigantaggio tanto più infame quanto più estesa. (Erasmo da Rotterdam)
  • Cosa c'è di più immortale dell'amore e della guerra? (Gilbert Keith Chesterton)
  • È magnifico, ma non è guerra. (Pierre Joseph François Bosquet)
  • Tony: Che si fa domani sera?
    Violette: Non si possono fare progetti così lontani.
    Tony: Oh, peccato. Questo è il brutto della guerra. Oggi qui e domani chissà, nuovi posti, nuovi volti. Proprio quando uno comincia ad affezionarsi a...
    Violette: Io direi che questo è il bello della guerra, evita delusioni. (Scuola di spie)
  • Chi la pace non vuol, la guerra s'abbia. (Torquato Tasso)
  • Coloro che non conoscono la guerra sono per metà dei fanciulli. (Shôhei Ôoka)
  • Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo. (Papa Giovanni Paolo II)
  • Da che mondo è mondo perché si fanno le guerre? Per assicurarsi la pace. È raro che si faccia una guerra per arrivare alla guerra. […] Se per assicurarsi la pace occorre fare la guerra, non sarebbe meglio rinunziare alla pace? Almeno non si farebbero le guerre. No! Perché se non si fanno le guerre che servono ad evitare le guerre, vengono le guerre. (Achille Campanile)
  • Dell'innocente | Sangue versato | In scellerata guerra | Conta il Cielo le stille, e le schernite | Lagrime tutte della stanca terra. (Vincenzo Monti)
  • Dev'esserci qualcosa di sbagliato nel cervello di quelli che trovano gloriosa o eccitante la guerra. Non è nulla di glorioso, nulla di eccitante, è solo una sporca tragedia sulla quale non puoi che piangere. Piangi a quello cui negasti una sigaretta e non è tornato con la pattuglia; piangi su quello che hai rimproverato e ti s'è disintegrato davanti; piangi su lui che ha ammazzato i tuoi amici. (Oriana Fallaci)
  • Dopo che sei stato sul campo di battaglia, dopo che hai provato la tensione e l'esaltazione dello scontro, la guerra diventa parte di te. Una volta che hai risvegliato il guerriero che è in te, non puoi più scacciarlo. Cerchi in continuazione nuove emozioni, nuovi brividi. (Metal Gear 2: Solid Snake)
  • Dove sono i generali | che si fregiarono nelle battaglie | con cimiteri di croci sul petto? | Dove i figli della guerra | partiti per un ideale, | per una truffa, per un amore finito male? | Hanno rimandato a casa | le loro spoglie nelle bandiere | legate strette perché sembrassero intere. (Fabrizio De André)
  • È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla. (Curzio Malaparte)
  • Facciamo guerra per essere poi in pace. (Aristotele)
  • Fare la guerra è una cosa, uccidere un uomo è un'altra cosa. (Emilio Lussu)
  • Guerra di tutti contro tutti. (Thomas Hobbes)
  • Guerra non fa nessuno grande. (Guerre Stellari - L'Impero colpisce ancora)
  • I popoli non combattono le guerre per fare dello sport. (John Steinbeck)
  • I sacrifici bellici causano un mutamento nei tempi. Questo mutamento porta a un altro conflitto, che a sua volta scatena la guerra successiva. Come in una reazione a catena, ogni guerra genera altre guerre, formando una spirale senza fine che continuerà per l'eternità. (Metal Gear Solid 3: Snake Eater)
  • Il problema della guerra e della pace sarà radicalmente diverso il giorno in cui le donne contribuiranno con lo stesso peso dell'uomo alle sorti del genere umano. Le madri e le mogli hanno una sola risposta a questo problema: la pace. (Sophia Loren)
  • In battaglia bisogna rischiare la propria vita per prenderne un'altra. (Code Geass: Lelouch of the Rebellion)
  • In guerra l'uomo tende solo a sopravvivere. Come in amore. (Vittoria amara)
  • In guerra la povertà non umilia, la vanità vi è estranea. Il dovere compiuto colma l'anima. Qui nessun contatto è vile e gli uomini sono fratelli. La guerra è l'età dell'oro. (René Quinton)
  • In guerra, si manifestano tutte le emozioni peggiori dell'uomo... tutti i suoi lati peggiori. È facile dimenticare che cos'è il peccato, in mezzo a una battaglia. (Metal Gear Solid)
  • Intorno ai miei occhi | gelati dal ghiaccio | falcia ed urla | lo spettro della Guerra. (Carlo Perasso)
  • Io ve lo dico, non trovo nel mangiare, nel bere e nel dormire quel piacere che invece mi prende quando sento gridare "All'assalto!" e vedo le due schiere avanzare e sento nitrire i cavalli privi di cavalieri fra gli alberi, e urlare "Aiuto, aiuto!", e quando vedo rotolare sull'erba dei fossati cavalieri e baroni, e quando vedo i morti che hanno ancora conficcati nei fianchi i monconi di aste con le loro insegne. Baroni, date in pegno castelli borgate e città, piuttosto che cessare di farvi la guerra l'un l'altro! (Bertran de Born)
  • L'esito di una guerra dipende dalla capacità di collaborazione del supremo comando civile e del militare nell'inspirare fiducia e dare alla nazione e alle truppe il senso d'una direzione continua e vivificante. (Herbert Fisher)
  • L'idea più stravagante che possa nascere nella testa di un uomo politico è quella di credere che sia sufficiente per un popolo entrare a mano armata nel territorio di un popolo straniero per fargli adottare le sue leggi e la sua costituzione. Nessuno ama i missionari armati; il primo consiglio che danno la natura e la prudenza è quello di respingerli come nemici. (Maximilien de Robespierre)
  • L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio. (Adolf Hitler)
  • L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (Costituzione della Repubblica Italiana; art. 11)
  • L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità. (John Fitzgerald Kennedy)
  • L'uomo ammise di discendere dalla bestia, affrettandosi a provarlo immediatamente con una guerra bestiale. (Fulton J. Sheen)
  • La forma assoluta della guerra non scoraggia i suoi profeti. Sembra, anzi, che esasperi la loro predicazione. (Roger Caillois)
  • La guerra, cammina cammina, dopo aver girato per l'Africa, i Balcani, la Russia, la Scandinavia, la Francia era arrivata anche in Friuli, e adesso Dio solo sapeva cosa sarebbe successo. La guerra era come la grandine, che girava a capriccio, e a chi toccava toccava. (Carlo Sgorlon)
  • La guerra è di somma importanza per lo Stato: è sul campo di battaglia che si decide la vita o la morte delle nazioni, ed è lì che se ne traccia la via della sopravvivenza o della distruzione. Dunque è indispensabile studiarla a fondo. (Sunzi)
  • La guerra è il primo passo verso la pace. (Libero Bovio)
  • La guerra è per gli uomini ciò che l'acqua dormiente è per i cigni. (René Quinton)
  • La guerra è per metà fatta di paura e per metà di noie. I giovani del mio paese non sono per la guerra. Non sono nemmeno per il servizio militare. Gli orfani di guerra, poi, la considerano il peggiore dei mali. (Günter Grass)
  • La guerra è sempre il principale desiderio di un governo potente, che vuole divenire ancor più potente. [...] È proprio durante la guerra che il potere esecutivo dispiega la sua terribile energia ed esercita una specie di dittatura, la quale atterrisce la libertà. È durante la guerra che il popolo dimentica le deliberazioni che riguardano i suoi diritti civili e politici. (Maximilien de Robespierre)
  • La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità. Gli altri divertimenti sono un surrogato della guerra. (Halldór Laxness)
  • La guerra è una sciagura così immane, il suo esito così incerto e le conseguenze, per un paese, così catastrofiche, che i sovrani non avranno mai riflettuto abbastanza prima di intraprenderla. (Federico il Grande)
  • La guerra è un filtro potente sulle anime, che trasforma ogni vizio in virtù! (Jean Carrère)
  • La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari. (Georges Clemenceau)
  • La guerra ha la prerogativa di distinguere ciò che è veramente importante da ciò che non lo è. (Downton Abbey)
  • La guerra ha sempre spaventato la gente ricca; appena sorge il sospetto di un conflitto, gli abbienti fuggono per primi, spinti dal timore di perdere la vita: e il denaro, che li agevola in questi trasferimenti, li costringe anche a scappare al più presto. Non possono allontanarsi da soli; i loro piedi e le loro mani sono appesantiti dalla ricchezza. (Lau Shaw)
  • La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l'attesa che all'altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l'altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio. (Karl Kraus)
  • La guerra non consiste solo in battaglie o in atti di combattimento, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è abbastanza nota. (Thomas Hobbes)
  • La guerra non è che commercio. (Evelyn Waugh)
  • La guerra o la pace armata, ciò che torna a un dipresso alla stessa cosa, sono una minaccia costantemente sospesa sul benessere e sulla tranquillità dei popoli. Ogni soldato, oltre al denaro che costa allo Stato pel suo mantenimento quotidiano, rappresenta egli stésso una tal quale somma di capitale e di lavoro, che impiegata nei campi o negli opifizì arrecherebbe il suo contingente alla massa sociale, e che nello stato di pace armata è forzatamente condannata a rimanere improduttiva. (Edmond Potonié)
  • La guerra per me, significava proiettili rombanti e schegge d'acciaio; soprattutto significava fango, pidocchi, fame e freddo. (George Orwell)
  • La guerra – sola igiene del mondo. (Filippo Tommaso Marinetti)
  • La guerra uccide dei corpi, ma crea delle anime! (Jean Carrère)
  • La prima regola della guerra è rimanere vivi. (Metal Gear Solid)
  • La storia di insuccessi bellici può riassumersi in due parole: troppo tardi. Troppo tardi nel comprendere il proposito micidiale di un potenziale nemico; troppo tardi nell'accorgersi del pericolo mortale; troppo tardi nel prepararsi; troppo tardi nell'unire tutte le forze possibili per la resistenza; troppo tardi nello stabilire un'intesa con i propri amici (Douglas MacArthur)
  • Le guerre asimmetriche, ossia le guerre nelle quali eserciti convenzionali si scontrano con movimenti di guerriglia che possono contare sul consenso di una parte della popolazione, sono difficilissime da vincere. Quando la vittoria appare tutt'altro che certa, le opinioni pubbliche democratiche si ritraggono, cercano una via di fuga. (Angelo Panebianco)
  • Le guerre nel mondo sono come le spine attorno al capo di Gesù. (Karekin I)
  • Le guerre non sono mai propizie al perseguimento dei piaceri dello spirito. (John Ronald Reuel Tolkien)
  • Le guerre si fanno per creare debiti. La guerra è il sabotaggio massimo, il sabotaggio più atroce. (Ezra Pound)
  • Le leggi tacciono in tempo di guerra. (Marco Tullio Cicerone)
  • Le nazioni non sguaineranno la spada contro altre nazioni, né impareranno ancora a fare guerra. (Antico Testamento)
  • Lo sai perché si fanno le guerre? Perché il mondo è cominciato senza l'uomo e senza l'uomo finirà. (La tigre e la neve)
  • Lo scopo della guerra non è morire per il proprio paese bensì fare in modo che l'altro bastardo muoia per il suo. (George Smith Patton)
  • Lo scoppio di una guerra è innanzitutto lo scoppio di due masse. […] L'entusiasmo con cui gli uomini accolgono una dichiarazione di tal fatta ha la sua radice nella vigliaccheria del singolo di fronte alla morte. […] Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra – e cioè morire insieme – risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto. (Elias Canetti)
  • Lontano me ne andrò; | sul mare e sulla terra, | per dire no alla guerra | a quelli che vedrò. || E li convincerò | che c'è un nemico solo: | la fame che nel mondo | ha gente come noi. || Se c'è da versar sangue | versate solo il vostro; | signori, ecco il mio posto: | io non vi seguo più. || E se mi troverete, | con me non porto armi: | coraggio, su, gendarmi, | sparate su di me. (Boris Vian)
  • Ma la sorte, che ha grandissimo potere in generale, particolarmente lo ha in guerra: da cause banali produce mutamenti decisivi. (Gaio Giulio Cesare)
  • Morte. Distruzione. Malattie. Orrore. La guerra è tutto questo. Tutto ciò la rende una cosa da evitare. (Star Trek)
  • Nei bollettini dei supremi comandi è antica e osservata abitudine riferire di una battaglia persa come se propria persa non fosse o al più si trattasse di posizione lasciata. Viceversa si strombazzano per vittorie di gran conto i successi di minima entità. (Mór Jókai)
  • Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. (Filippo Tommaso Marinetti)
  • Non sappiamo quando la guerra finirà, e non possiamo proseguire il viaggio [...]. I combattimenti potranno durare per lungo tempo, forse per molti anni. Vi sono guerrieri forti e valorosi da entrambi i lati, e in entrambi gli eserciti è ben vivo l'onore di combattere. Non è una guerra fra buoni o cattivi: è una guerra tra forze che combattono per lo stesso potere. E quando inizia una battaglia di questo genere, si prolunga più delle altre, perché Allah è con tutte e due le parti. (Paulo Coelho)
  • Non si fanno le guerre per il beneficio dell'umanità, ma per interessi nazionali. (Henry Kissinger)
  • Nulla di più orrendo e lamentevole: di due popoli che si scagliano l'uno contro l'altro a bandiera spiegata. (Arno Schmidt)
  • Orbene, poiché la guerra contraddice nel modo più stridente a tutto l'atteggiamento psichico che ci è imposto dal processo civile, dobbiamo necessariamente ribellarci contro di essa: semplicemente non la sopportiamo più; non si tratta soltanto di un rifiuto intellettuale e affettivo, per noi pacifisti si tratta di un'intolleranza costituzionale, per così dire della massima idiosincrasia. E mi sembra che le degradazioni estetiche della guerra non abbiano nel nostro rifiuto una parte molto minore delle sue crudeltà. (Sigmund Freud)
  • Per gli storici le guerre sono come sante: esse, simili a temporali utili o inevitabili, irrompono dalla sfera del sovrannaturale nell'ovvio e comprensibile corso del mondo. Io odio il rispetto degli storici dinanzi a una cosa solo per il fatto che è avvenuta, i loro criteri falsi, a posteriori, la loro impotenza che striscia dinanzi a ogni forma di potere. (Elias Canetti)
  • Per ogni cosa c'è il suo momento [...], un tempo per la guerra e un tempo per la pace. (Qoelet)
  • Qual meraviglia… richiesto tal uno delle cose necessarie alla guerra, egli rispondesse, tre esser quelle : Danaro, danaro, danaro! (Raimondo Montecuccoli)
  • Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso. (Primo Levi)
  • Quando finisce una guerra, il primo sentimento è il sollievo. Il secondo, amaro disappunto. (Downton Abbey)
  • Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la Verità. (Arthur Ponsonby)
  • Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell'uomo. (Oriana Fallaci)
  • Quello che ai protagonisti non fu chiaro, per lo meno non a tutti, fu che procedure di esportazione manu militari di un modello politico-sociale (considerato irrinunciabile e perciò meritevole persino di un disastroso crollo d'immagine) non si possono ripetere più volte. O si determina la scelta di strade nuove, cioè un mutamento più lungo e diluito nel tempo ma pur sempre un mutamento, o, altrimenti, la replica del meccanismo «repressione/ripristino puro e semplice dell'ordine» diventa la premessa per la fine. (Luciano Canfora)
  • Queste guerre sono lunghe e non hanno mai fine. Io dico al buon Dio dove una madre può trovare la pace in un mondo come questo. (Carlo Perasso)
  • Se le dico che non andrò soldato per combattere a pro del Suo Francesco Giuseppe, dell'industria bellica francese, dello Zar, del Kaiser Guglielmo, non è che io tema per la mia vita, ma che la voglio conservare per una guerra migliore. Questa guerra io l'aspetterò in Svizzera. Sarà una guerra contro la società, contro le patrie, contro i poeti e i pittori che frequentano la Sua casa, contro le care famiglie, contro la falsa autorità dei padri e la falsa ubbidienza dei figli, contro il progresso e contro la Sua emancipazione, insomma contro la borghesia. (Joseph Roth)
  • Se nella battaglia senti l'odore della terra, invece di quello degli spari, per te ci può essere salvezza. (Carlo Sgorlon)
  • Se tutti andassero in guerra solo in base alle proprie convinzioni, le guerre non ci sarebbero più. (Lev Tolstoj, Guerra e pace)
  • Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra. (Marco Tullio Cicerone)
  • Se vuoi la pace, prepara la guerra. (Vegezio)
  • Si costruiscono fortezze, si fabbricano sottomarini, si minano intere regioni, e si fanno test sugli aeroplani per il loro uso in guerra. Tutto questo perché sembri che attaccare il proprio vicino sia una funzione inevitabile e la più importante di una Nazione. (Bertha von Suttner)
  • Solo coloro che fanno le battaglie le vincono e soltanto coloro che sono potenti ne traggono vantaggi. (Louis Antoine de Saint-Just)
  • Solo i morti hanno visto la fine della guerra. (George Santayana, erroneamente attribuita a Platone)
  • Sono molte le strade che ci portano al nostro destino, ma nessuna strada è diretta come la guerra. (David Anthony Durham)
  • Tutta la guerra si basa sull'inganno. (Sunzi)
  • Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (George Orwell)
  • Una guerra non si può evitare, può solo essere rimandata, a vantaggio del tuo nemico. (Revolver)
  • Uno è vergine dell'Orrore come lo è della voluttà. Come me lo potevo immaginarmelo io 'sto orrore lasciando Place Clichy? Chi avrebbe potuto prevedere prima d'entrare davvero in guerra, tutto quel che conteneva la sporca anima eroica e fannullona degli uomini? Adesso, ero preso in questa fuga di massa, verso l'assassinio di gruppo, verso il fuoco... Veniva dal profondo ed era arrivato. (Louis-Ferdinand Céline)
  • Vi hanno due sorta di guerra: l'una è santa, quella che si fa per l'indipendenza, per la libertà, per la difesa della patria, dei penati, della famiglia... Ma vi ha un'altra guerra — la più odiosa, la più grottesca, la più criminosa, la più radicale tra le pazzie umane. —Questa ha per movente una vanità bestiale e feroce, che si è d'accordo di appellare l'amor della gloria... A codesti atti di rabbia insensata si dan nomi graziosi, campestri: quella gente va a raccogliere allori, a mietere palme, come le ragazze vanno nei campi a cogliere margherite, fiordalisi e papaveri. Vanno in realtà a raccogliere braccia e gambe, a fare fasci e mucchi di corpi morti. (Edmond Potonié)
  • Vista nella sua realtà bruta, tutta la guerra di trincea sarebbe null'altro che un'agonia di animali in agguato. (Mario Praz)

Winston Churchill[modifica]

  • Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
  • Non esisterà mai una guerra né piacevole, né veloce.
  • Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.

Carl von Clausewitz[modifica]

  • La guerra non è altro che un duello su vasta scala.
  • La guerra è un atto di forza che ha lo scopo di costringere l'avversario a sottomettersi alla nostra volontà.
  • La guerra non è mai un atto isolato.
  • La guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi.
  • La guerra è l'impiego illimitato della forza bruta.
  • Scopo dell'atto di guerra è disarmare l'avversario.

James Hillman[modifica]

  • Il turbamento che ci prende quando sentiamo dire «la guerra è normale» deriva dalla confusione insita nell'uso di quell'aggettivo. «Normale» può essere inteso in due modi, che tendono a fondersi insieme ingenerando in noi l'impressione che ciò che è normale (medio) è anche standard e giusto, ovvero è il giusto parametro. […] Nella seconda accezione «normale» rimanda a «ideale». Vi si sente ancora la radice della parola: retto, corretto, esatto; ma adesso questi termini descrittivi, tecnici sono normalizzati in metafore. «Norma» oggi significa parametro, paradigma: un'immagine precostituita stabilisce la norma, il modello, la regola. […] Quando i due significati si fondono in riferimento alla guerra, allora la descrizione del combattimento diventa prescrizione del combattimento. Ciò che «dovrebbe» essere (ciò che è giusto che sia) diventa «ciò che fa la maggioranza». [1]
  • Gli scrittori, specialmente gli scrittori di guerra, non creano ma ricreano, e la lettura è insieme ricreazione e ri-creazione di ciò che è sfuggito alla presa del presente per nascondersi nei recessi dell'anima, di ciò che è rimosso, dimenticato. Il nome di questo vuoto fatto di amnesia è «pace», la cui prima concisa definizione è «assenza di guerra». In senso estensivo, così il vocabolario definisce la pace: «libertà da, o cessazione di, guerre o ostilità; la condizione di una nazione o comunità che non è in guerra con un'altra». E ancora: «libertà da conflitti o perturbazioni, specialmente come condizione individuale; tranquillità, serenità».[1]
  • E se la terra volesse la guerra? Come si spiega il fatto che Ares sia anche un antico dio dell'agricoltura? E che a Marte sia assegnato un suo appezzamento, in campagna, fuori le mura della città? A chi si sforza di comprendere la furia della guerra di secessione americana, e anche la composta, paziente sopportazione di quella guerra, che andò avanti per quattro anni, arrivando a toccare la Florida e il Nuovo Messico (oltre diecimila distinti scontri armati in cui rimasero uccisi oltre seicentomila uomini e ragazzi), le motivazioni di solito elencate non paiono all'altezza di tanta carneficina.[1]

Tito Livio[modifica]

Maximilien de Robespierre[modifica]

  • La guerra è sempre il principale desiderio di un governo potente, che vuole divenire ancor più potente. Non ho bisogno di dirvi che è proprio durante la guerra che [...] il governo copre con un velo impenetrabile i suoi latrocini e i suoi errori. Vi parlerò invece di ciò che tocca più direttamente i nostri interessi. È proprio durante la guerra che il potere esecutivo dispiega la sua terribile energia ed esercita una specie di dittatura, la quale atterrisce la libertà. È durante la guerra che il popolo dimentica le deliberazioni che riguardano i suoi diritti civili e politici.
  • La guerra va bene per gli ufficiali, per gli ambiziosi, per gli aggiottatori [...], per il potere esecutivo [...]. Questa decisione solleva da ogni preoccupazione, non si hanno più doveri verso il popolo quando gli si offre la guerra.
  • Non si porta la libertà sulla punta delle baionette.

Gino Strada[modifica]

  • Io non credo nella guerra come strumento. C'è un dato inoppugnabile: la guerra è uno strumento che non funziona, semplicemente non funziona.
  • Le guerre appaiono inevitabili, lo appaiono sempre quando per anni non si è fatto nulla per evitarle.
  • Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo.

Sebastiano Vassalli[modifica]

  • Guerra di popolo è una guerra non di soldati, ma di uomini. Che combattono per se stessi, anzitutto: per motivi chiari, evidenti, per ideali in cui credono; e non perché ne hanno ricevuto l'ordine o perché son pagati per questo.
  • Una guerra di popolo, non può iniziare per scopi aggressivi. Non viene decisa a tavolino, tra mestieranti di strategia e di politica. Una guerra di questo genere inizia sempre molto tardi, perché le masse contadine e operaie sono abituate da secoli a sopportare l'oppressione e non sanno esprimersi con la violenza (che è prerogativa storica dei ceti parassitari); ma, una volta iniziata, è tale che gli stessi mestieranti di strategia e politica e i potenti della terra ne hanno paura, giustamente.
  • Una guerra di popolo non si ferma a comando, non ha frontiere e regole del gioco, non ha eroici protagonisti e sterminati greggi di comparse disposte a morir tacendo, come le guerre «normali», le guerre dei padroni.

Simone Weil[modifica]

  • Da una parte, la guerra è soltanto il prolungamento di quell'altra guerra che si chiama concorrenza e che fa della produzione stessa una semplice forma di lotta per la supremazia; dall'altra, tutta la vita economica contemporanea è orientata verso una guerra futura.
  • Il grande errore in cui cadono quasi tutte le analisi riguardanti la guerra [...] è di considerare la guerra come un episodio di politica estera, mentre è prima di tutto un fatto di politica interna, e il più atroce di tutti. [...] Come ogni apparato oppressivo, una volta costituito, resta fino a quando non viene spezzato, così ogni guerra, imponendo un apparato finalizzato a dirigere le manovre strategiche su masse costrette a servire come masse di manovra, deve essere considerata, anche nel caso in cui sia condotta da rivoluzionari, come un fattore reazionario.
  • La realtà della guerra, la realtà più preziosa da conoscere, poiché la guerra è l'irrealtà stessa. Conoscere la realtà della guerra è armonia pitagorica, unità dei contrari, è la pienezza della conoscenza del reale.

Walt Whitman[modifica]

  • Abbasso i temi della guerra! abbasso, anzi, la guerra stessa! | Scomparso dalla mia vista orripilata, per mai più ritornarvi, quello spettacolo di anneriti cadaveri monchi! | Quello scatenato inferno, quelle incursioni sanguinose, che s'addicono alle feroci tigri, ai lupi dalla pendula lingua, non a uomini ragionevoli.
  • Gli anni a venire non sapranno mai la ribollente bolgia e il nero sfondo infernale di infinite scene e interni minori (non l'ufficiale cortesia, tutta di superficie, dei generali, non le poche battaglie famose) della Guerra di Secessione; ed è meglio che non lo sappiano - la guerra non entrerà mai nei libri.
  • Questa è stata la guerra. Non una quadriglia in una sala da ballo. La sua storia interiore non sarà scritta mai - non solo, ma il suo aspetto pratico e quotidiano, i dettagli di azioni e passioni non saranno mai neppure suggeriti.
  • Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte.

Proverbi[modifica]

  • La guerra è dolce per chi non ne ha esperienza, l'esperto la teme. (Latino)

Italiani[modifica]

  • Cent'anni di guerra, un dì di battaglia.
  • Che giova all'uomo ucciso oppur ferito, che l'uccisor lo pianga o sia pentito?
  • Chi è sfortunato non vada alla guerra.
  • Chi evita la guerra col senno, fa meglio di chi la vince col sangue.
  • Chi ha l'armi in mano, è padrone d'ogni cosa.
  • Chi ha paura non vada alla guerra.
  • Chi predica la guerra è il cappellano del diavolo.
  • Chi va alla guerra, mangia male e dorme in terra.
  • Chi vuol vincere la guerra si prepari in tempo di pace.
  • Con molti alla guerra, con pochi a consiglio.
  • Dove parlano i tamburi, tacciono le leggi.
  • Guerra, peste e carestia, vanno sempre in compagnia.
  • In chiesa per devozione, alla guerra per necessità.
  • In tempo di guerra, più chiacchiere che terra.
  • La guerra giusta è la guerra per difesa.
  • La guerra molti atterra.
  • La guerra viene da due parolette: "mio" e "tuo".
  • Meglio guerra fuori che guerra dentro.
  • Molti fan la guerra per un uovo, e lasciano intanto scappar la gallina.
  • Nel giardino della guerra crescono i fiori della morte.
  • Nella guerra il più forte ha ragione.
  • Nella pace i giovani seppelliscono i vecchi, ma nella guerra i vecchi seppelliscono i giovani.
  • Nemico diviso, nemico vinto.
  • Non c'è viaggio senza polvere, né guerra senza lacrime.
  • Non conosce la pace e non la stima, chi provato non ha la guerra prima.
  • Pace e vittoria son giudici in guerra.
  • Per la ragion di stato e di confini, son rovinati ricchi e poverini.
  • Un bel morir tutta la vita onora.
  • Uomo in terra non fa guerra.
  • L'uomo ha iniziato a farsi la guerra, quando ha visto che stava troppo bene in divisa.

Note[modifica]

  1. a b c Corsivo nel testo

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Categoria:Guerra.

Altri progetti[modifica]