Jacques Prévert

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Jacques Prévert

Jacques Prévert (1900 – 1977), poeta francese.

  • Che fai laggiù bambina | Con quei fiori appena colti | Che fai laggiù ragazza | Con quei fiori quei fiori seccati | Che fai laggiù bella donna | Con quei fiori che appassiscono | Che fai laggiù già vecchia | Con quei fiori che muoiono | Aspetto il vincitore. (citato in Corriere della sera, 22 gennaio 2010)
  • La vita è una ciliegia | La morte il suo nòcciolo | L'amore il ciliegio. (da Chanson du mois de mai)
  • [Joan Miró] Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni. (citato in George E. Kent, I poetici ghirigori di Joan Miró, Selezione dal Reader's Digest, febbraio 1971)

Parole[modifica]

  • Il nostro amore non si muove | Testardo come un mulo | Vivo come il desiderio | Crudele come la memoria | Stupido come i rimpianti | Tenero come il ricordo | Freddo come il marmo | Bello come il giorno | Fragile come un bambino. (Questo amore)
  • Padre nostro che sei nei cieli | Restaci pure | Quanto a noi resteremo sulla terra | Che a volte è così bella. (Pater Noster)
  • Quelli che hanno quattromilaottocentodieci metri di Monte Bianco, trecento di Torre Eiffel, venticinque centimetri di petto e ne sono fieri. (Tentativi di descrizione d'un banchetto in maschera a Parigi-Francia)

Poesie[modifica]

Incipit[modifica]

Il colore locale
Com'è bello questo piccolo paesaggio/Questi due scogli questi pochi alberi/e poi l'acqua e poi il fiume/com'è bello/Pochissimo rumore un po' di vento/e molta acqua/È un piccolo paesaggio di Bretagna/può stare nel palmo della mano/quando lo si guarda da lontano/Ma avvicinandosi/non si vede più nulla/si urta contro uno scoglio/o contro un albero/ci facciamo male è peccato/ [...]

La couleur locale
Comme il est beau ce petit paysage/Ces deux rochers ces quelques arbres/et puis l'eau et puis le rivage/comme il est beau/Très peu de bruit un peu de vent/et beaucoup d'eau/C'est un petit paysage de Bretagne/il peut tenir dans le creaux de la main/quand on le regarde de loin/Mais si on s'avance/on ne voit plus rien/on se cogne sur un rocher/ou sur un arbre/on se fait mal c'est malheureux/[...]

Citazioni[modifica]

  • In memoria
    Ascoltando una musica nuova/e mai sentita/una povera romanza/un'aria da cane pesto/cantata da una femmina ebbra/nel bel mezzo d'una strada/lo smemorato si ricorda di una vedova/che non ha mai conosciuto/Ed aggiunge in sogno/delle strofe di compianto/e quella del marito morto/lo fa sorridere/e lo rassicura/E se ne va cantando/alla ricerca di quella donna/camminando impettito/senza chiedere la strada a nessuno[...]
    (p. 51)
  • L'ultima volta che vidi Luis Buñuel/fu a Cannes una sera sulla Croisette miserabile a Mexico-City/E tutti quei fanciulli che atrocemente morivano sullo schermo/erano tuttavia ben più vivi di molti fra gli invitati (p. 95)

Bibliografia[modifica]

  • Jacques Prévert, Parole, traduzione di Rino Cortigiana, Maurizio Cucchi e Giovanna Raboni, TEA, 1998.
  • Jacques Prévert, Poesie (Spectacle e La pluie et le beau temps), a cura di Bruno Cagli, Newton Compton Editori, 1976.

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]