Josif Aleksandrovič Brodskij
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Josif Aleksandrovič Brodskij (1940 – 1996), poeta russo e premio Nobel per la letteratura.
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[modifica] Citazioni di Josif Aleksandrovič Brodskij
- Un uomo che legge poesia si fa sconfiggere meno facilmente di uno che non la legge. (da Profilo di Clio, Adelphi)
- Giudice: Qual è la tua professione?
Brodskij: Traduttore e poeta.
Giudice: Chi ti ha riconosciuto come poeta? Chi ti ha arruolato nei ranghi dei poeti?
Brodskij: Nessuno. Chi mi ha arruolato nei ranghi del genere umano? (dagli atti del processo del 1964)
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- Il male mette radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore di un altro.
- Gli americani hanno una radice puritana che fa loro privilegiare l'etica sull'estetica. Tendono a esprimere giudizi in forma drastica: o questo o quello. Vivere a Roma gli fa mettere questo in discussione, e così capiscono meglio le sfumature.
- Penso che l'ambiguità sia la caratteristica principale della mia nazione [Russia].
- Nel paese [Russia] nel quale ho trascorso trentadue anni, l'adulterio e l'andare al cinema erano le uniche forme di libero divertimento.
- La separazione è più durevole esperienza che lo stare assieme.
- Lenin era un erudito come del resto Stalin e Hitler. Mao Tse-tung ha persino composto versi. Cos'altro hanno in comune questi uomini, oltre al fatto di aver compilato liste di prescrizione, più lunghe di tutte le letture da loro fatte?
[modifica] Itaca
[modifica] Incipit
Possa tu tornare qui tra vent'anni | scalzo e trovare sulla sabbia le tue tracce.
[modifica] Citazioni
- Spogliati, se vuoi, dei cenci mandidi, | la vecchia nutrice non c'è più per vedere la tua cicatrice. | La donna che, dicono, ti aspettava | si è data a tutti e non la ritroverai.
- La tua isola o non è la stessa o i tuoi occhi | sono stati inondati per sempre dal colore del mare...
[Joseph Brodsky, Itaca, citato in Nasos Vaghenàs, Il culto universale di Costantino Kavafis, Poesia, n. 150, maggio 2001, Crocetti Editore.]
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