Zlatan Ibrahimović

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Zlatan Ibrahimović

Zlatan Ibrahimović (1981 – vivente), calciatore svedese.

Citazioni di Zlatan Ibrahimović[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Da piccolo ero tifoso dell'Inter.[1]
  • Sono il settimo giocatore più forte del mondo. Forse tra dodici anni sarò il sesto.[2]
  • [Dopo Inter-CSKA Mosca 4-2 del novembre 2007] Mancini mi ha detto che il mio gol era quasi bello come quelli che faceva lui... Ma non è vero i miei sono più belli![3]
  • [Riferendosi a José Mourinho] È l'allenatore più completo che abbia mai avuto, in campo e fuori. È attento a ogni particolare, in campo e fuori, e la differenza si vede subito: oggi c'è uno spirito nuovo, la squadra ha maggiore fiducia nei propri mezzi, fa la partita, ama controllare il gioco. È l'ideale per uno come me.[4]
  • [Su Christian Brocchi] È semplice: lui corre, io gioco.[5]
  • [Rivolgendosi ai giornalisti dopo Parma-Inter del 18 maggio 2008] Voi parlate, io gioco.[6]
  • [Dopo Inter-Atalanta del maggio 2009] Quando sono arrivato in Italia, tutti dicevano che ero un giocatore fantastico, ma che non segnavo tanti gol. Sarei curioso di sapere cosa hanno da dire adesso.[7]
  • Messi è da playstation.[8]
  • Quegli scudetti sono miei e lo dico anche se ora gioco nell'Inter. E se non ci credete, vi porto a casa mia a vedere i due trofei. Non scherziamo, abbiamo fatto tutti dei gran sacrifici, tutti i giorni, per vincerli. Il resto non mi interessa.[9]
  • [Sul suo arrivo all'Inter nel 2006] L'Inter era divisa in gruppetti, argentini di qua, brasiliani di la'. Li odiai fin da subito. Mi rivolsi a Moratti parlando chiaro: "Dobbiamo rompere questi dannati clan. Non possiamo vincere se lo spogliatoio non è unito".[10]
  • [Su Calciopoli] Vidi Luciano Moggi cominciare a piangere davanti a noi durante lo scandalo di Calciopoli. Il mondo si era rovesciato. Noi stavamo portando a casa il secondo scudetto consecutivo e ci hanno tirato nel fango. Gli arbitri non ci favorivano, eravamo semplicemente i migliori e ci dovevano affondare, ecco la verità. [...] Come sempre, quando qualcuno domina, altri vogliono tirarlo nel fango e non mi stupiva affatto che le accuse venissero fuori quando stavamo per vincere di nuovo il campionato. Stavamo per portare a casa il secondo scudetto consecutivo quando scoppiò lo scandalo, e la situazione era grigia, lo capimmo subito. I media trattavano la faccenda come una guerra mondiale. Ma erano balle, almeno per la gran parte.[10]
  • [Riferendosi al mercato del Milan] Non ci sono soldi per comperare cinque campioni o tutti quelli che ci vorrebbero.[11]
  • [Alla sua prima conferenza stampa al Paris Saint-Germain] Un sogno che si avvera.[12]
  • Voglio il meglio per il Milan, stavo molto bene lì, mi sono sentito come a casa. Il Milan è uno dei club in cui vorrei tornare, se potessi scegliere oggi. Di solito non si torna in una vecchia squadra ma vorrei tornare al Milan. È un club fantastico. Mi auguro che la squadra faccia bene e torni al successo, posso solo sperare che tutto funzioni per il meglio. Se il Milan ha bisogno di aiuto, allora sanno dove trovarmi.[13]
  • Un Mondiale senza di me è poca cosa, non c'è davvero nulla da guardare e non vale nemmeno la pena aspettarlo con ansia.[14]
  • Tutti sanno quanto talentuoso sia Verratti, ha un potenziale straordinario.[15]
Dall'intervista a France Football; citato in: Ibrahimovic: "Il Milan è il passato" Galliani: "Zlatan non mi parla più", Gazzetta.it, 17 settembre 2012
  • Anche uno come Ronaldo, 'O Fenomeno, non l'ha vinta [riferendosi alla UEFA Champions League] e non penso si possa dire che sia un fallito. Se dovessi vincerla, sarà perché la mia squadra è stata la migliore, non perché Zlatan lo è stato.
  • [Sui suoi maestri] Capello appartiene alla scuola tradizionale, mi diceva che non segnavo abbastanza e che per lui l'essenziale era fare gol, non giocare bene. Mourinho invece appartiene alla nuova generazione e ti chiede anche di giocare bene. Questa è l'unica differenza tra i due.
  • Non credo di avere l'istinto del killer come attaccante. Anche se si può imparare. Filippo Inzaghi non è proprio un calciatore, però possiede un enorme istinto omicida davanti a una porta. È la sua qualità.

Attribuite[modifica]

  • [Riferito al trasferimento al PSG] Ma il Milan davvero non ha più soldi? Siete messi proprio male... Vi serve un assegno?[16]

Io, IBRA[modifica]

  • Van Basten è una leggenda, uno dei migliori attaccanti di sempre, non al livello di Ronaldo forse, ma in ogni caso ha segnato trecento gol in carriera e fatto la storia nel Milan. Era un modello per il suo stile di gioco, per i suoi spettacolari tiri al volo e per la sua grinta davanti alla porta. (p. 159)
  • [Durante il derby di Milano dispuatatosi il 6 maggio 2012] Dietro c'era tutta la mia squadra: facevano affidamento su di me, non potevo sbagliare! Davanti invece avevo il portiere e alle sue spalle la curva degli ultras dell'Inter. Erano come impazziti: urlavano, fischiavano, facevano di tutto per condizionarmi, alcuni di loro cercavano di accecarmi con i laser e mi arrivavano luci verdi su tutta la faccia. Zambrotta s'infuriò e andò dall'arbitro: «Come fa a tirare così?» Ma che cosa si poteva fare? Andare a frugare in giro per gli spalti? Certo che no, e poi io ero perfettamente concentrato, avrei potuto avere addosso anche dei fari abbaglianti o dei riflettori. Volevo solo prendere la rincorsa e tirare, sapevo esattamente dove: la palla sarebbe entrata alla destra del portiere. Rimasi immobile un paio di secondi e certo, sentivo di non poter fallire, ero obbligato a mettere in rete. Avevo cominciato la stagione sbagliando un rigore, non poteva succedere di nuovo. Ma non dovevo nemmeno pensarci. Non bisogna mai pensare troppo, in campo. Finalmente arrivò il fischio dell'arbitro, presi la rincorsa e tirai. Successe esattamente come avevo previsto, la palla andò in rete e io alzai le braccia e guardai gli ultras dritto negli occhi, tipo: «I vostri trucchi del cazzo non funzionano, io sono più forte!»

Citazioni su Zlatan Ibrahimović[modifica]

  • Ciò che posso dire è che è molto forte. Mi ha accolto bene, ma qualche volta è arrogante. Si lamenta molto e chiede spesso il pallone. Ibra è complicato! Insulta molto. Difficilmente sbaglia. Una cosa è certa: quando grida si capisce sempre, indipendentemente dalla lingua. (Lucas Rodrigues Moura da Silva)
  • Ibra mi piace molto: se ha fatto bene in ogni squadra dove ha giocato vuol dire che è un grande. (Cristiano Ronaldo)
  • Ibrahimović è inarrestabile. (Roberto Mancini)
  • Ibrahimović? È un grandissimo giocatore, ma nessun calciatore è più grande di un club. Ibra all'Inter è diventato un giocatore importante, ma certi club sono più grandi di giocatori e allenatori. (José Mourinho)
  • Nessuno ha la potenza di Zlatan Ibrahimović. Lui e Marco van Basten sono identici nell'eleganza. (Fabio Capello)
  • Parliamo di un giocatore immenso, un giocatore di grande carisma. È un giocatore da Nba. È alto 1,96cm. ma ha l'agilità, la velocità e l'esplosività di un giocatore alto 1,70cm. È un calciatore unico. Se parliamo dei migliori al Mondo ci sono Messi e Ronaldo, ma non sono prime punte. Il miglior centravanti del Mondo è Zlatan. (Leonardo)
  • Pesava parecchio, anche se poi la formazione la faceva Allegri. Però quello che diceva Ibra non cadeva nel vuoto. Faccio un esempio: quando volevo lasciare il Bayern e presi i primi contatti con il Milan, so che Galliani chiese a Zlatan cosa ne pensasse del mio possibile arrivo, visto che eravamo quasi venuti alle mani al termine di un Olanda-Svezia. Zlatan disse: uno come Van Bommel è meglio averlo in squadra che contro. (Mark van Bommel)
  • Sai chi mi ricorda Ibrahimović quando fa questo tipo di dribbling? Van Basten. (Massimo Mauro)
  • [Sul suo trasferimento all'Inter nell'agosto del 2006] Se noi alla Juve provammo a trattenerlo? Noi provammo, evidentemente sì; poi fu l'anno della B, conoscendo il carattere di Ibra, conoscendo che l'anno dopo sarebbe scaduto il contratto, conoscendo anche quello che lui aveva in mente per rinegoziarlo, eravamo consapevoli di non essere in grado in quel preciso momento storico di assecondarlo. Quindi abbiamo deciso di venderlo all'unica società che ufficialmente ha presentato un'offerta, al di là poi di tutta la letteratura che vogliamo fare a riguardo, l'unica società che si è presentata concretamente con un'offerta è stata l'Inter. (Alessio Secco)
  • Sono cresciuto nel mito di Van Basten, e questo Ibrahimovic lo ricorda moltissimo. Parlo di valore assoluto: l'olandese era forse più cinico in zona gol, ma per genialità Ibra non ha eguali, è più spettacolare di Van Basten. Lo vedi altissimo e pensi: "È il classico bestione dai piedi di marmo". E invece fa cose da fenomeno. Fa numeri talmente pazzeschi che ho l'impressione di trovarmi di fronte a un uomo geneticamente modificato. (Cristiano Lucarelli)
  • Zlatan Ibrahimović è da Pallone d'oro. (Massimo Moratti)

Note[modifica]

  1. Citato in Ibra si presenta: "Da piccolo tifavo Inter", Corriere.it, 11 agosto 2006.
  2. Da un'intervista a Studio Sport, Italia 1, 27 novembre 2006.
  3. Da un'intervista a Sky del 7 novembre 2007.
  4. Citato in Ibra: "Sono pronto Mourinho è un grande", Gazzetta.it, 28 agosto 2008.
  5. Da un'intervista a Studio Sport, Italia 1, 6 dicembre 2008.
  6. Citato in Il sassolino di Ibra: "Voi parlate io gioco", Gazzetta.it, 18 maggio 2008.
  7. Citato in Ibrahimovic ha scelto Barcellona "Gioca un calcio meraviglioso", Corriere.it, 3 giugno 2009.
  8. Citato in Ibra: "Messi è da playstation", sportmediaset.it, 2 agosto 2009.
  9. Citato in Tuttosport, 8 aprile 2010, p. 5.
  10. a b Citato in Ibra: "Juve stava dominando. Ci hanno voluto affondare", Tuttosport.com, 8 novembre 2011.
  11. Citato in Alberto Costa, L'ironia di Ibra: «Vi serve un assegno?», Corriere.it, 14 luglio 2012.
  12. Citato in Stefano Montefiori, Ibra al Psg: «Il mio futuro è qui questo ora è un dream team », Corriere.it, 18 luglio 2012.
  13. Citato in Ibra shock: "Milan se hai bisogno, io torno, Tuttomercatoweb.com, 10 ottobre 2012.
  14. Citato in Ibrahimovic: "I Mondiali senza di me non ha senso vederli", Sportmediaset.it, 20 novembre 2013.
  15. Citato in "Psg, Ibra incorona Verratti: «Talento incredibile»", Corrieredellosport.it, 11 dicembre 2013.
  16. Ricostruzione di una telefonata con la sala macchine rossonera al civico 3 di via Turati in Milano; citato in Alberto Costa, L'ironia di Ibra: «Vi serve un assegno?», Corriere.it, 14 luglio 2012.

Bibliografia[modifica]

  • Zlatan Ibrahimović, Io, IBRA, tradotto da Carmen Giorgietti Cima, 2011, Rizzoli, Milano. ISBN 9788817052733

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