2001: Odissea nello spazio

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

2001: Odissea nello spazio

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

L'occhio di HAL 9000

Titolo originale

2001: A Space Odyssey

Lingua originale inglese, russo
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1968
Genere fantascienza
Regia Stanley Kubrick
Soggetto Arthur C. Clarke
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Arthur C. Clarke
Produttore Stanley Kubrick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Premi Oscar:

  • Migliori effetti visivi (1969)

2001: Odissea nello spazio, film britannico-statunitense del 1968, regia di Stanley Kubrick.

Tagline
Non ci sono stati altri viaggi.

Frasi[modifica]

  • Utilizzo le mie capacità nel modo più completo, il che, per un'entità cosciente, è il massimo che possa sperare di fare. (HAL 9000)
  • A me piace lavorare con la gente. Ho rapporti diretti ed interessanti con il dottor Poole e con il dottor Bowman. Le mie responsabilità coprono tutte le operazioni dell'astronave, quindi sono perennemente occupato. Utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare. (HAL 9000)
  • Nessun calcolatore 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore, e incapaci di sbagliare. (HAL 9000)
  • Certo nessuno avrebbe potuto ignorare le stranissime voci che circolavano prima che partissimo. Voci di qualcosa che era stata scoperta sulla Luna.[1] Io non ho mai dato molto credito a queste storie, però considerate altre cose che sono accadute, trovo difficile scacciarle dalla mia mente. (HAL 9000)
  • Mi spiace Dave. Purtroppo non posso farlo. (HAL 9000)
  • Questa macchina è troppo importante per me per lasciare che tu la manometta. (HAL 9000)
  • Ho paura, David. (HAL 9000)
  • Giro girotondo, io giro intorno al mondo. Le stelle d'argento costan cinquecento. Centocinquanta e la Luna canta, il Sole rimira la Terra che gira, giro giro tondo come il mappamondo...[2] (HAL 9000)
  • Buongiorno, signori. Io sono un elaboratore HAL 9000. Entrai in funzione alle Officine HAL di Verbana[3], nell'Illinois, il 12 gennaio 1992. (HAL 9000)

Citazioni su 2001: Odissea nello spazio[modifica]

  • «2001 – Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick [...] è il film unico che ha segnato per sempre il cinema di fantascienza, condensandone e fissandone gli universi col suo stile imitato e inimitabile: il candore e la freddezza, la danza degli astri, la posizione del veicolo spaziale nell'oscurità sconfinata del sistema stellare, il modo di muoversi e la vita quotidiana degli astronauti, le porte autochiudentesi, i corridoi rotondi come l'anima di un enorme tubo bianco. L'iconografia fantascientifica non era mai stata così suggestiva e perfetta prima di «2001», né lo sarebbe mai più stata dopo. (Lietta Tornabuoni)
  • C'è qualcuno che può dirmi di cosa diavolo parla? (Rock Hudson)
  • Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (il Morandini)
  • Il modo in cui è stato ritratto HAL è assolutamente superbo. Ad HAL sono stati dati degli ordini segreti ignoti anche al capitano della navicella. Naturalmente, non gli è consentito divulgarli all'equipaggio. Lo stress che ne deriva lo fa impazzire. [...] Il film offre un fantastico sguardo nell'IA, la sua crescita, la sua utilità, i suoi difetti e la sua paura di morire. [...] Il ritratto di HAL non è l'unica cosa meravigliosa del film. È pieno di accenni al futuro dell'evoluzione umana. (Metal Gear Solid: Peace Walker)
  • Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio. (Stanley Kubrick)
  • Pretenzioso, tremendamente lento, recitato in modo amatoriale e, soprattutto, sbagliato. (Stephen Hunter)
  • Se qualcuno capisce il film alla prima visione, allora [Kubrick ed io, gli sceneggiatori] abbiamo fallito nel nostro intento. (Arthur C. Clarke)

Note[modifica]

  1. Il monolito nero.
  2. Nel doppiaggio originale HAL ripete il ritornello della canzone Daisy Bell, scritta nel 1892 da Harry Dacre: Daisy, Daisy, give me your answer do | I'm half crazy all for the love of you | It won't be a stylish marriage | I can't afford a carriage | But you'll look sweet upon the seat | Of a bicycle built for two.
  3. In Illinois, non esiste Verbana. La città, nel doppiaggio originale, è quella di Urbana (pronuncia [ɝˈbænə]).

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]