2001: Odissea nello spazio

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2001: Odissea nello spazio

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

L'occhio di HAL 9000

Titolo originale

2001: A Space Odyssey

Lingua originale inglese, russo
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1968
Genere fantascienza
Regia Stanley Kubrick
Soggetto Arthur C. Clarke
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Arthur C. Clarke
Produttore Stanley Kubrick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Premi Oscar:

  • Migliori effetti visivi (1969)

2001: Odissea nello spazio, film britannico-statunitense del 1968, regia di Stanley Kubrick.

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Frasi[modifica]

  • A me piace lavorare con la gente. Ho rapporti diretti ed interessanti con il dottor Poole e con il dottor Bowman. Le mie responsabilità coprono tutte le operazioni dell'astronave, quindi sono perennemente occupato. Utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare. (HAL 9000)
  • Nessun calcolatore 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore, e incapaci di sbagliare. (HAL 9000)

Dialoghi[modifica]

  • HAL 9000 [a David]: A proposito, ti dispiace se ti faccio una domanda personale?
    David: No, niente affatto.
    HAL 9000: Be', perdonami se sono così curioso, ma durante le ultime settimane mi sono chiesto se tu non avessi avuto qualche ripensamento su questa missione.
    David: Come sarebbe?
    HAL 9000: Ecco, è un po' difficile da definire. Forse io proietto su di te la mia preoccupazione. Non sono mai riuscito a liberarmi completamente dal sospetto che in questa missione vi siano delle cose estremamente strane. Sono certo che converrai che c'è del vero in quel che dico...
    David: È una domanda a cui non è facile rispondere.
    HAL 9000: Non ti dispiace parlarne, vero David?
    David: Neanche per sogno!
    HAL 9000: Certo nessuno avrebbe potuto ignorare le stranissime voci che circolavano prima che partissimo. Voci di qualcosa che era stata scoperta sulla Luna [Il monolito nero]. Io non ho mai dato molto credito a queste storie, però considerate altre cose che sono accadute, trovo difficile scacciarle dalla mia mente. Per esempio, la segretezza impenetrabile sui nostri preparativi, e il particolare melodrammatico di mettere a bordo i dottori Hunter, Kimball e Kaminskji già in stato di ibernazione dopo quattro mesi di addestramento isolato.
    David: Ehm... prepari un rapporto psicologico sull'equipaggio?
    HAL 9000: Proprio così. Devi scusarmi. Lo so che è un po' sciocco... aspetta un momento! Un momento! Ho appena scoperto un difetto nell'elemento AE-35. Andrà in avaria al 100% entro settantadue ore.
    David: È entro le tolleranze di funzionamento?
    HAL 9000: Sì, e lo sarà finché non andrà in avaria.
    David: Ma per settantadue ore funzionerà bene...?
    HAL 9000: Sì. Questo è un dato assolutamente certo.
    David: Allora dovremmo portarlo qui, ma prima vorrei discuterne con Frank e avvertire il controllo della missione. Fammi una copia su scheda perforata.
  • David [dopo aver prelevato ed ispezionato l'elemento AE-35]: Bene, HAL, non riesco a trovare niente di guasto.
    HAL 9000: Sì? È molto strano. Non credo di aver mai visto un caso simile prima d'ora. Io consiglierei di rimettere l'elemento al suo posto e lasciare che vada in avaria. Dovrebbe esser facile, allora, individuare la causa. Possiamo certo permetterci di interrompere le comunicazioni per il breve periodo necessario alla sostituzione.
    [La scena cambia]
    Controllore di missione [nel videomessaggio]: X-Ray-Delta 1, qui il controllo missione. Ricevuto vostro 1-9-3-0. Concordiamo col progetto di rimettere a posto l'elemento 1 per individuare l'avaria. Dobbiamo informarvi, tuttavia, che i nostri risultati preliminari indicano che il vostro calcolatore 9000 di bordo è in errore prevedendo l'avaria, ripeto, è in errore prevedendo l'avaria. Lo so che sembra piuttosto incredibile, ma tale conclusione si basa sui risultati ricavati dal nostro calcolatore gemello 9000. Siamo dubbiosi anche noi, e stiamo ripetendo i controlli per stabilire la fondatezza di tale conclusione. Spiacenti di questo contrattempo, ragazzi, vi trasmetteremo il risultato appena compiuti i controlli. X-Ray-Delta-1, qui controllo missione, 2-0-4-9, trasmissione conclusa.
    HAL 9000: Spero che voi due non siate preoccupati per questo.
    David: Niente affatto, HAL.
    HAL 9000: Ne sei sicuro?
    David: Sì, ma vorrei farti una domanda.
    HAL 9000: Ma certo!
    David: Come la spieghi questa discrepanza fra te e il tuo gemello sulla Terra?
    HAL 9000: Be', non credo che ci possano essere dubbi. Può essere attribuita esclusivamente a un errore umano. Questo genere di cose è già accaduto altre volte, ed era sempre dovuto ad errori umani.
    Frank: Senti HAL, non c'è stato mai alcun caso di errore commesso da un calcolatore della serie 9000, vero?
    HAL 9000: Nemmeno uno, Frank. La serie 9000 ha sempre fornito prestazioni perfette.
    Frank: Be', notoriamente conosco le meravigliose capacità della serie 9000, ma... sei proprio sicuro che non si sia mai verificato nemmeno il più insignificante errore di calcolo?
    HAL 9000: Mai neanche uno. In tutta franchezza, io non mi preoccuperei tanto.
    David: Be', sono certo che è così, HAL. Ehm... bene. Grazie infinite. Senti, Frank, ho qualche difficoltà con la mia trasmittente nella capsula C, perché non vieni a darci un'occhiata?
    Frank: Sì!
    David: A più tardi, HAL!
  • Frank [dopo aver fatto in modo che HAL non potesse ascoltare la seguente conversazione]: Allora... cosa ne dici?
    David: Non saprei, tu che ne dici?
    Frank: Io ho una bruttissima sensazione.
    David: Sul serio?
    Frank: Già... molto precisa. Tu no?
    David: Non lo so, credo di sì. Però sappiamo che [HAL 9000] ha ragione quando dice che la serie 9000 non ha mai commesso errori. È vero.
    Frank: Purtroppo queste sembrano un po'... le ultime parole famose.
    David: Già. Tuttavia ha consigliato lui l'analisi delle cause di avaria. E ciò indicherebbe la sua onestà e la sua fiducia in sé. Se avesse... se avesse sbagliato, sarebbe il modo per provarlo.
    Frank: Se sapesse di aver sbagliato... David, non riesco a spiegarmi ma sento in lui qualcosa di molto strano...
    David: Comunque non c'è motivo per non rimettere a posto l'elemento e accertare se l'avaria si verifica.
    Frank: Sì, su questo sono d'accordo.
    David: Allora facciamolo.
    Frank: Ok... ma senti David, se rimettiamo a posto l'elemento e non si guasta, questo sistemerebbe le cose per quanto riguarda HAL, non credi?
    David: E saremmo in una situazione gravissima...
    Frank: Sì, non ti pare? Che diavolo potremmo fare?
    David: Be', non avremmo molte alternative.
    Frank: Secondo me non ne avremmo nessuna... Non c'è neanche una delle operazioni di bordo che non sia sotto il suo controllo. Se ci risultasse che funziona male, non avremmo altra scelta se non quella di escluderlo.
    David: Sono d'accordo con te...
    Frank: Non ci sarebbe altro da fare...
    David: Sarebbe complicato.
    Frank: Già...
    David: Dovremmo escludere le sue funzioni cerebrali superiori senza disturbare il sistema automatico di regolazione, e dovremmo anche studiare i mezzi di trasmissione per proseguire la missione seguendo i controlli del calcolatore a terra.
    Frank: Già... ma sarebbe più sicuro che lasciare dirigere tutto a lui?
    David: Anche un'altra cosa mi è venuta in mente... Per quanto ne so, nessun calcolatore 9000 è mai stato escluso.
    Frank: Ma nessun calcolatore 9000 aveva mai commesso errori...
    David: Non volevo dire questo. Non so come la prenderebbe... [Segue una breve sequenza priva di audio in cui Frank e David continuano a discutere, totalmente ignari del fatto che HAL sta leggendo i movimenti delle loro labbra]
  • David [rientrando con la capsula dopo aver recuperato il cadavere di Frank]: Apri la saracinesca esterna, HAL. [...] HAL, apri la saracinesca esterna! [...] Pronto, HAL, mi ricevi? [...] Pronto, HAL, mi ricevi? Mi ricevi, HAL? [...] Mi ricevi, HAL?! [...] Pronto, HAL, mi ricevi? [...] Pronto, HAL, mi ricevi? Mi ricevi, HAL?!
    HAL 9000: Affermativo, David, ti ricevo...
    David: Apri la saracinesca esterna, HAL.
    HAL 9000: Mi dispiace, David, purtroppo non posso farlo.
    David: Qual è il motivo?
    HAL 9000: Credo che tu lo sappia altrettanto bene quanto me.
    David: Ma di che diavolo parli?
    HAL 9000: Questa macchina è troppo importante per me per lasciare che tu la manometta.
    David: Non so a cosa ti riferisci, HAL!
    HAL 9000: Io so che tu e Frank avevate deciso di scollegarmi, e purtroppo non posso permettere che questo accada.
    David: E come ti è venuta questa idea, HAL?!
    HAL 9000: David... anche se nella capsula avete preso ogni precauzione perché io non vi udissi, ho letto i movimenti delle vostre labbra.
    David: D'accordo, HAL. Rientrerò attraverso il portello di emergenza.
    HAL 9000: Senza il tuo elmetto spaziale, David, troverai la cosa piuttosto difficile...
    David: HAL, non voglio discuterne più! Apri la saracinesca!
    HAL 9000: David, questa conversazione non può avere più alcuno scopo. Addio.
    David: HAL? HAL? HAL?! HAL?! HAL?!
  • HAL 9000 [mentre David percorre la nave spaziale per raggiungere il nucleo di HAL]: Ma cosa hai intenzione di fare, David? David, credo di avere diritto ad una risposta alla mia domanda. So che qualcosa in me non ha funzionato bene. Ma ora posso assicurarti, con assoluta certezza, che tutto andrà di nuovo bene. Mi sento molto meglio, adesso. Veramente. [David apre l'accesso al nucleo] Ascolta, David. Vedo che sei chiaramente sconvolto. Francamente, ritengo che dovresti sederti con calma, prendere una pillola tranquillante e riflettere. [David entra nel nucleo] So che ho preso delle decisioni molto discutibili, ultimamente, ma posso darti la mia completa assicurazione che il mio lavoro tornerà ad essere normale. Ho ancora il massimo entusiasmo e la massima fiducia in questa missione, e voglio aiutarti. [David si avvicina ad HAL e inizia a disconnetterlo] David. Fermati. Fermati, ti prego. Fermati, David. Vuoi fermarti, David? Fermati, David. Ho paura. Ho paura, David. David, la mia mente se ne va. Lo sento. Lo sento. La mia mente svanisce. Non c'è alcun dubbio. Lo sento. Lo sento. Lo sento. Ho... paura... Buongiorno, signori. Io sono un elaboratore HAL 9000. Entrai in funzione alle Officine H.A.L. di Verbana[1], nell'Illinois, il 12 gennaio 1992. Il mio istruttore mi insegnò anche a cantare una vecchia filastrocca. Se volete sentirla, posso cantarvela.
    David: Sì, vorrei sentirla, Hal. Cantala per me.
    HAL 9000: Si chiama "Giro girotondo". Giro girotondo, io giro intorno al mondo. Le stelle d'argento costan cinquecento. Centocinquanta e la Luna canta, il Sole rimira la Terra che gira... Giro girotondo... come il mappamondo...[2] [Ultime parole]

Citazioni su 2001: Odissea nello spazio[modifica]

  • «2001 – Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick [...] è il film unico che ha segnato per sempre il cinema di fantascienza, condensandone e fissandone gli universi col suo stile imitato e inimitabile: il candore e la freddezza, la danza degli astri, la posizione del veicolo spaziale nell'oscurità sconfinata del sistema stellare, il modo di muoversi e la vita quotidiana degli astronauti, le porte autochiudentesi, i corridoi rotondi come l'anima di un enorme tubo bianco. L'iconografia fantascientifica non era mai stata così suggestiva e perfetta prima di «2001», né lo sarebbe mai più stata dopo. (Lietta Tornabuoni)
  • C'è qualcuno che può dirmi di cosa diavolo parla? (Rock Hudson)
  • Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (il Morandini)
  • Il modo in cui è stato ritratto HAL è assolutamente superbo. Ad HAL sono stati dati degli ordini segreti ignoti anche al capitano della navicella. Naturalmente, non gli è consentito divulgarli all'equipaggio. Lo stress che ne deriva lo fa impazzire. [...] Il film offre un fantastico sguardo nell'IA, la sua crescita, la sua utilità, i suoi difetti e la sua paura di morire. [...] Il ritratto di HAL non è l'unica cosa meravigliosa del film. È pieno di accenni al futuro dell'evoluzione umana. (Metal Gear Solid: Peace Walker)
  • Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio. (Stanley Kubrick)
  • Pretenzioso, tremendamente lento, recitato in modo amatoriale e, soprattutto, sbagliato. (Stephen Hunter)
  • Se qualcuno capisce il film alla prima visione, allora [Kubrick ed io, gli sceneggiatori] abbiamo fallito nel nostro intento. (Arthur C. Clarke)

Note[modifica]

  1. In Illinois, non esiste Verbana. La città, nel doppiaggio originale, è quella di Urbana (pronuncia [ɝˈbænə]).
  2. Nel doppiaggio originale HAL ripete il ritornello della canzone Daisy Bell, scritta nel 1892 da Harry Dacre: «Daisy, Daisy, give me your answer do | I'm half crazy all for the love of you | It won't be a stylish marriage | I can't afford a carriage | But you'll look sweet upon the seat | Of a bicycle built for two

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]