Agrippa von Nettesheim

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Agrippa di Nettesheim

Heinrich Cornelius Agrippa di Nettesheim (1486 – 1535), alchimista, astrologo, esoterista e filosofo tedesco.

Citazioni di Agrippa von Nettesheim[modifica]

  • Fra tutte le creature non v'è spettacolo così meraviglioso né miracolo tanto riguardevole della donna, al punto che si dovrebbe essere ciechi per non vedere chiaramente che Dio radunò tutta la bellezza di cui è capace l'intero universo e glie la diede, acciò che ogni creatura abbia buone ragioni per stupirsi di lei e riverirla ed amarla. (da De nobilitate et praecellentia foeminei sexus, p. 51)

La filosofia occulta[modifica]

  • Solo per voi, figli della dottrina e della sapienza, abbiamo scritto quest'opera. Scrutate il libro, raccoglietevi in quella intenzione che abbiamo dispersa e collocata in più luoghi; ciò che abbiamo occultato in un luogo, l'abbiamo manifestato in un altro, affinché possa essere compreso dalla vostra saggezza. (3, 65[1])
  • Molti animali hanno virtù naturali tali da renderli assai atti al presagire e al vaticinare. (cap. LIV; 2007, p. 90)
  • Non bisogna osservare meno attentamente i corvi, che si ritiene presagiscano cose importantissime ed Epitteto, filosofo stoico e grande scrittore, opina che quando un corvo gracchia incontrando alcuno, gli pronostichi eventi contrari alla sua salute corporale, alla sua fortuna, al suo onore, alla moglie sua e ai suoi figliuoli. (cap. LIV; 2007, p. 91)
  • La fenice indica il successo. Per la vista della fenice la nuova Roma fu fondata coi migliori auspicii.
    Il pellicano, che si sacrifica pei suoi piccoli, indica crucci causati dalla bontà del proprio animo. Il pavone, che ha dato il suo nome alla città di Poitiers e provincia, pel colore e per la voce, significa dolcezza. L'airone indica affari irti di difficoltà. La cicogna, che ama la quiete e l'unione, significa concordia. La gru, così detta dalla voce antica gruere che significa andare d'accordo, indica sempre alcunché di conveniente e ci preserva dalle imboscate di chi ci è nemico. (cap. LIV; 2007, pp. 91-92)
  • Le rondini, che costruiscono il nido ai loro piccoli quando sono vicine a morire, indicano beni di fortuna o eredità. Imbattersi in un pipistrello mentre si fugge, indica felice riuscita del proprio allontanarsi, perché sebbene quest'animale non abbia ali, pure non si stanca dal volare. Il passero è invece di cattivo augurio all'uomo che fugge e di buon augurio per gli amori, perché, quando è in caldo, si accoppia sette volte all'ora. Le api sono di buon augurio ai sovrani e indicano l'obbedienza dei sudditi. (cap. LIV; 2007, p. 93)
  • Le cavallette, che distruggono tutto ciò che trovano e quasi ardono i luoghi, sono di cattivo augurio e ostacolano le imprese; invece le cicale presagiscono i viaggi e il successo. Si dice che il ragno che tessa dall'alto la sua tela annunci guadagni prossimi. (cap. LIV; 2007, p. 95)

Note[modifica]

  1. Citato in Umberto Eco, Il pendolo di Foucault, Bompiani, Milano, 2013, epigrafe.

Bibliografia[modifica]

  • Agrippa di Nettesheim, La filosofia occulta o La magia (De occulta philosophia, 1533), vol. 1, traduzione di Alberto Fidi, Edizioni Mediterranee, Roma, 2007. ISBN 88-272-0524-1 (Anteprima su Google Libri)
  • Agrippa di Nettesheim, De nobilitate et praecellentia foeminei sexus, traduzione di Marco Ricagno, Nino Aragno Editore, Torino, 2007.

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