Alain Prost

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Alain Prost (1984)

Alain Marie Pascal Prost (1955 – vivente), pilota automobilistico francese.

Citazioni di Alain Prost[modifica]

  • [Sulle emozioni che si provano in una monoposto] Adrenalina pura, scarichi violenti, paura, eccitazione, riflessi sotto vuoto spinto, difficoltà continue.[1]
  • Corro per me stesso e per la Renault, non per la Francia perché la Francia non ha mai corso per me.[2]
  • Il mio sport è molto pericoloso, bisogna avere fortuna, purtroppo ho perso degli amici, l'ultimo Ayrton Senna.[1]
  • Mi ripeto spesso una cosa: vengo da Saint-Chamond, un piccolo paese della Loira, i miei genitori non avevano soldi. Ho fatto tutto da solo. Non avevo un manager, gestivo da solo i miei contratti. Ero piccolo, con un naso storto e i capelli ricci. E rimango un quattro volte campione del mondo con 51 vittorie. A volte ho vinto dei Gran Premi con macchine che qualsiasi pilota avrebbe portato al primo posto. Ma altre volte sono arrivato quarto dopo aver fatto una delle migliori gare della mia vita. Ma nessuno l'ha visto.[3]
  • [Parlando della morte di Senna] Mi sentii come se avessi lasciato la Formula 1 un'altra volta. Dopo non ho mai più visto il nostro sport nella stessa maniera. Fu qualcosa di enorme, di incredibile. Ci penso sovente. Sono passati tanti anni e mi accorgo che io e Ayrton manteniamo la stessa popolarità. Perché nelle nostre sfide abbiamo scritto alcune delle più belle pagine di questo sport. [...] È stata una perdita irreparabile, che fa ancora male. Non si può dimenticare. Adesso, a parte l'anniversario di questi giorni, si cerca di non parlarne molto. Ma il pensiero resta.[4]
  • Senna dice che crede in Dio... Probabilmente è tanto convinto da pensare di essere immortale, altrimenti non farebbe quello che fa.[2]
  • Sono 40 anni che mi chiedono chi sia il migliore pilota di sempre! [...] Innegabilmente, però, sono sottovalutato. Mi sono spesso chiesto il perché. Sono l'unico pilota che ha vinto più campionati del mondo e nonostante questo ha accettato di stare con un compagno di squadra il più possibile, a volte anche sostenendolo. Questo è stato il caso di Ayrton Senna. Ho quasi chiesto che venisse ingaggiato dalla McLaren. Non ho mai avuto un contratto da primo pilota. Forse questo ha funzionato contro di me. Era la rivalità con Ayrton il problema? È difficile saperlo. Alla fine, credo di essere stato un ragazzo troppo normale. Ed essere normali non vende bene.[3]

Citazioni su Alain Prost[modifica]

  • [«Hai battagliato con i più grandi piloti [...], chi è stato il migliore per te?»] Nel complesso il migliore per me è stato Alain Prost. Ha sempre avuto una visione delle gare superiore a tutti gli altri, davvero molto intelligente. Non era veloce come Ayrton ma rispetto a lui sapeva portare a casa il risultato anche con più pazienza. (Stefan Johansson)
  • Prost si è bruciato il cervello a causa di Senna. Prima che la gara inizi, sa di essere battuto. (James Hunt)
  • [Senna era] Troppo carico di emozioni. Questo era il suo limite: un grande talento portato a eccedere e di conseguenza a commettere errori. Se fossi stato un team manager avrei scelto Prost, che era chirurgico nella guida e nella condotta di gara. Molto più affidabile. (Jackie Stewart)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Fausto Narducci e Pierlangelo Molinaro, Tutti in piedi: è il secolo di Alì, La Gazzetta dello Sport, 21 novembre 1999.
  2. a b Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 50, ISBN 88-8598-826-2.
  3. a b Da un'intervista a Le Figaro; citato in Valerio Barretta, Prost: "Sono sottovalutato, pago la mia normalità", Formulapassion.it, 5 aprile 2021.
  4. Dall'intervista di Cristiano Chiavegato a La Stampa; citato in Luca Ferrari, Prost su Senna: "È stata una perdita irreparabile, fa ancora male", Formulapassion.it, 27 aprile 2014.

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