Andrej Dmitrievič Sacharov

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la pace (1975)
Francobollo dedicato ad Andrej Sakharov

Andrej Dmitrievič Sacharov (1921 – 1989), fisico sovietico.

Memorie[modifica]

  • Non credo nei dogmi, non mi piacciono le Chiese ufficiali (soprattutto quelle troppo legate allo Stato, quelle che si distinguono per la loro esteriorità puramente rituale, il fanatismo, l'intolleranza).
    Al tempo stesso non posso immaginarmi, non riesco a immaginarmi l'universo e la vita umana senza un principio che dia loro un significato, senza una fonte di «calore» spirituale esistente al di là della materia e delle sue leggi. Forse un tale modo di sentire può definirsi religioso. (p. 14)
  • I miei libri preferiti […] erano quelli di Jules Verne, così attraenti, pieni di umorismo e ricchi di informazioni geografiche: I figli del capitano Grant, L'isola misteriosa (grandioso libro sul lavoro dell'uomo e l'onnipotenza della scienza e della tecnica), Ventimila leghe sotto i mari, insomma, quasi tutto! (p. 37)
  • Io ero un bambino […] in certa misura egocentrico, profondamente chiuso in me stesso e asociale in modo patologico. Non ho quasi nulla da raccontare dei rapporti con i miei compagni negli anni della scuola. Uno di loro […] diceva delle cose che mi sorprendevano. Ad esempio:
    «È inutile che dicano che Lenin era buono, la sua frase preferita era: "Al mur-ro!"».
    (Lo diceva imitando anche l'erre moscia di Lenin.) (pp. 43-44)
  • […] David Samojlov, poeta splendido, forse il migliore poeta contemporaneo di tradizione classica, erede diretto della poesia russa del XIX secolo. (p. 392)

Messaggio[modifica]

Incipit[modifica]

Sono grato che mi sia stata offerta la possbilità di intervenire a questo tribunale e che gli sia stato attribuito il mio nome. Lo considero un riconoscimento dei meriti non solo miei personali, ma anche di tutti coloro che nel mio paese cercano, attraverso un'azione aperta, di far sì che i diritti dell'uomo vengano rispettati e, specialmente, di coloro che a causa di questa loro attività pagano di persona.

Citazioni[modifica]

  • Un'amnistia politica sarebbe un importantissimo fattore di cambiamento del clima morale e politico del nostro paese, un contributo decisivo ai principi della distensione sia interna sia internazionale. (p. 8)
  • È molto importante che il Tribunale si pronunci in difesa dei membri del gruppo sovietico di Amnesty International, arrestati rispettivamente nel 1974 e nel 1975 e in attesa del processo: Sergej Kovalev e Andrei Tverdokhlebov sono stati incriminati per la loro aperta e prolungata attività in nome dei diritti dell'uomo e per la libera informazione. (p. 9)

Explicit[modifica]

I prigionieri politici della Mordvinia mi hanno incaricato di intervenire al Tribunale a loro nome. Non posso nominarli per cognome, ma è mio dovere farmi interprete dei loro desideri.
Spero che il Tribunale richiami la massima attenzione della stampa danese e mondiale e diventi una tappa importante sulla via del rafforzamento della lotta per i diritti dell'uomo nell'URSS.

Citazioni su Andrej Sakharov[modifica]

  • Dove il potere nega, in forme palesi ma anche con mezzi occulti, la vera libertà, spuntano ogni tanto uomini ispirati come Andrej Sakharov e Marco Pannella che seguono la posizione spirituale più difficile che una vittima possa assumere di fronte al suo oppressore: il rifiuto passivo. Soli e inermi, essi parlano anche per noi. (Eugenio Montale)
  • Ho letto tempo fa che un uomo ha scelto a Mosca lo sciopero della fame. Si chiama Andrej Sackharov ed è un fisico famoso. Mi sembra importante che un uomo di scienza prenda l'arma di protesta che fu di Gandhi. (Eugenio Montale)
  • Noi siamo con chiunque scelga l'arma della non violenza: si chiami in terra lontana, Andrej Sakharov, o più vicino a noi, Marco Pannella. (Eugenio Montale)
  • Sacharov è l'esempio tipico dell'intellettuale che non vuole nient'altro che ciò che tutti noi – compresi i critici del nostro sistema – pretendiamo, vale a dire esprimere la propria opinione. (Norbert Leser)

Bibliografia[modifica]

  • Andrej Sakharov, Memorie, traduzione di Elena Gori Corti, SugarCo, Milano, 1990. ISBN 88-7198-035-2
  • Andrej Sakharov, Messaggio; citato in Le testimonianze del Tribunale Sacharov sulla violazione dei diritti dell'uomo nell'Unione Sovietica, a cura di Mario Corti, Cooperativa editoriale «La Casa di Matriona», Milano, 1976.

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