Arthur Miller

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Arthur Miller

Arthur Asher Miller (1915 – 2005), drammaturgo, saggista e scrittore statunitense.

Citazioni di Arthur Miller[modifica]

  • Anch'io la amo, ma le nostre nevrosi proprio non sono compatibili.
I love her too, but our neuroses just don't match.[1]
  • Arriva un momento in cui realizzi che non ti sei semplicemente specializzato in qualcosa: qualcosa si è specializzato in te.
You specialize in something until one day you find it is specializing in you.[2]
  • [Sul sistema hollywoodiano] C'era qualcosa di indecente, in tutto quel sistema. Così molti seguivano la corrente. Introiettavano il disprezzo con cui venivano trattati. Una cultura del disprezzo non è facile da sopportare, per niente facile. Pensa a gente come John Barrymore, che è morto alcolizzato. Ci sono molti modi di reagire al disprezzo.[3]
  • [su Marilyn Monroe] Con l'eventuale eccezione di L'amato (Chéri, 1920) di Colette, e di qualche altra breve storia... non mi risulta che abbia letto alcunché in tutta la vita. Non ne sentiva la necessità: credeva di poter afferrare l'idea di un libro... in poche pagine... Priva di qualunque pretesa culturale, non provò mai il bisogno di preoccuparsi di cose che non la travolgessero.[4]
  • Credo che noi in America siamo arrivati alla fine di uno sviluppo, perché ci ripetiamo un anno dopo l'altro, benché nessuno sembri accorgersene.[5]
  • È falsa la legge che spinge al sacrificio.[6]
  • [Su Marilyn Monroe] È la donna più donna che si possa immaginare. La maggior parte degli uomini esprime al meglio la propria mascolinità accanto a lei... è una sorta di calamita che fa emergere gli istinti primordiali dell'animale maschio.[7]
  • [su Marilyn Monroe] La inquadravano di spalle per mettere in evidenza la rotazione delle anche, un movimento così fluido da apparire comico. In realtà era la sua camminata naturale.[8]
  • [Rivolgendosi alla Commissione congressuale sulle attività anti-americane] La mentalità di questo comitato e l'atmosfera che ha generato dopo quasi 15 anni di propaganda incessante, sono tali da aver gettato delle persone totalmente oneste in una sorta di indefinibile paura capace di distruggere completamente una vita sana.[9]
  • [Su Ladri di biciclette] Mentre Hollywood talvolta tratta questi fatti per analogia, gli italiani trattano i fatti, punto.[10]
  • Non batterti mai lealmente con un estraneo, ragazzo: non ti tirerai mai fuori dalla giungla a quel modo.
Never fight fair with a stranger, boy. You'll never get out of the jungle that way.[11]
  • [Su Marilyn] Risplende di bellezza, di umanità. È il genere di artista che non va in scena ogni santo giorno che viene. Dopotutto, è una creatura fuori dall'ordinario.[12]
  • Se attualmente siamo incapaci di distinguere fra un soggetto elevato e uno vile, fra una visione ampia e una relativamente ristretta, restiamo del tutto abbandonati agli affetti toccati...[5]
  • Senza alienazione, non ci può essere politica.
Without alienation, there can be no politics.[13]
  • Un buon giornale, suppongo, è una nazione che parla a sé stessa.
A good newspaper, I suppose, is a nation talking to itself.[14]

Citazioni su Arthur Miller[modifica]

  • Per la prima volta sono davvero innamorata. Arthur è una persona seria, ma ha uno splendido sense of humor. Fra noi ridiamo e scherziamo spesso, sono pazza di lui. (Marilyn Monroe)
  • È un uomo brillante e uno scrittore meraviglioso, ma credo sia meglio come scrittore che come marito. (Marilyn Monroe)
  • Vado [all'Actor's Studio], entro in platea durante le prove e chi ti vedo: Marilyn abbracciata, anzi avvinghiata, ad Arthur Miller! [...] Poco meno di un mese prima avevo conosciuto Arthur Miller e lo avevo intervistato per una nuova serie di pezzi che Epoca voleva dedicare alle coppie famose solide. Miller mi aveva raccontato della sua fedeltà alla moglie, spiegandomi che faceva una torta di mele così buona che per nulla al mondo l'avrebbe mai abbandonata. E io ti trovo il mascalzone nelle braccia di Marilyn! (Nantas Salvalaggio)

Note[modifica]

  1. Lyman, da La discesa da Mount Morgan, 1991, atto 1.
  2. Da Il prezzo, 1967.
  3. Citato in Peter Bogdanovich, "Chi c'è in quel film?", 2008, p. 694.
  4. Citato in Mike Evans, Marilyn, p. 289.
  5. a b Citato in Ernst Fischer, L'arte è necessaria? (Von der Notwendigkeit der Kunst), traduzione di Fausto Codino, Editori Riuniti, Roma 1975.
  6. Da Il crogiuolo.
  7. Marilyn Monroe DVD, libretti interni dei due cofanetti DVD, 20th Century Fox Italia, 2002.
  8. Citato in Mike Evans, Marilyn, p. 250.
  9. Da un articolo sul The New York Times; citato in Jennifer Schuessler, Arthur Miller, i segreti di una vita, traduzione di Luis E. Moriones, Rep.repubblica.it, 11 gennaio 2018.
  10. Da The New York Times, 1950. Citato in AA.VV., Il libro dei film, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2020, p. 94. ISBN 9788858025864
  11. Ben, in Morte di un commesso viaggiatore, 1949.
  12. Citato in Mike Evans, Marilyn, p. 295.
  13. Da Marxism Today, gennaio 1988.
  14. Citato in The Observer, Londra, 26 novembre 1961.

Bibliografia[modifica]

  • Arthur Miller, Il crogiuolo, traduzione di Luchino Visconti e Gino Bardi, Einaudi, 2007.
  • Mike Evans, Marilyn (Marilyn Handbook, MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X

Voci correlate[modifica]

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