Bernadetta Soubirous

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Bernadetta Soubirous

Bernadetta Soubirous, al secolo Marie-Bernarde Soubiroux o Maria Bernada Sobeirons (1844 – 1879), religiosa, mistica e santa francese.

Le parole di Bernadette[modifica]

  • Amate tanto il buon Dio figlie mie. Sta tutto in questo.
  • Bisogna sempre vedere Dio nei superiori, io accetto ugualmente.
  • Costi quel che costi è necessario che parli di mia madre del Cielo.
  • Dite ai miei genitori che qui m'intristisco. Desidero ritornare a Lourdes, per andare a scuola e prepararmi alla prima comunione.
  • La Signora mi ha ripetuto che vuole che si costruisca una cappella in quel luogo e mi ha anche detto: "Voglio che si venga qui in processione."
  • La Vergine santa e san Giuseppe sono in perfetto accordo, e in cielo non esiste la gelosia.
  • No, signor parroco. Ha detto proprio così: "Io sono l'Immacolata Concezione."
  • Non vi obbligo a credermi, ma non posso che rispondervi dicendo quello che ho visto e udito.
  • Oh, padre, non andrò in cielo che comportandomi come si deve.
  • Oh! Questa è bella, volete che mi parli in francese [la Madonna]? Credete che lo sappia io?
  • Pregate per me, povera peccatrice, soprattutto nell'ora della mia morte.
  • Quando si obbedisce non si sbaglia mai, obbedite sempre con gioia.
  • Se avessimo la fede vedremmo il buon Dio in ogni cosa.
  • Signor parroco, la Signora non mi ha detto che la processione dovrebbe essere fatta ora. Mi pare ch'ella parlasse, non del presente, ma dell'avvenire.

Quaderno delle note intime[modifica]

  • Colui che ama, fa tutto senza fatica, oppure ama la sua fatica.
  • Colui che si espone alla tentazione, dice la Sacra Scrittura, ci cadrà.
  • Maria ha sacrificato tutto e Dio solo le sostituisce tutto.
  • Per la maggior gloria di Dio, l'importante non è fare tanto, ma farlo bene.
  • Perché bisogna soffrire? Perché quaggiù l'Amore puro non esiste senza sofferenza.
  • Quel che si riferisce a me non mi riguarda più, devo essere, fin d'ora, interamente di Dio, e di Dio solo. Mai di me stessa.

Citazioni su Bernadetta Soubirous[modifica]

  • La preghiera di Bernadette è contagiosa. (René Laurentin)
  • Status sociale, cultura, ricchezza, persino salute: il contrario stesso di tutto questo in Marie-Bernarde Soubirous, detta Bernadette, quattordicenne (ma con lo sviluppo di una decenne, secondo i medici che la visitarono, e non ancora donna, a causa dell'alimentazione insufficiente); asmatica; sofferente di stomaco; chiusa nel suo silenzio di timida e di introversa; analfabeta e considerata da qualche suo parente stesso incapace di imparare alcunché; incolta anche in materia religiosa, tanto da ignorare persino il mistero della Trinità; figlia della famiglia più miserabile della città; residente nella cella della prigione comunale, sgomberata dalle autorità perché considerata insalubre per gli stessi detenuti; con il padre non solo fallito e con la fama – seppure abusiva – di fannullone e di beone, ma con anche alle spalle un soggiorno in prigione per un sospetto di furto: rilasciato dopo nove giorni, si lasciò cadere l'accusa tanto era inconsistente, ma senza procedere ad alcun giudizio, così da lasciargli addosso un sospetto infamante.
    Rendiamocene conto: in tutto questo, solo gli occhi della fede possono scorgere una misteriosa conformità al Vangelo e, dunque, le stigmate della verità. Solo l'adesione a una prospettiva rovesciata rispetto agli «occhi della carne» può far sentire gli echi del Magnificat intonato da Colei di cui Bernadette Soubirous fu testimone: «...ha guardato l'umiltà della sua serva [...]; ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati; ha rimandato i ricchi a mani vuote...» (Lc 1, 48 e 51 ss.) (Vittorio Messori)

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • AAVV, Le parole di Bernadette, Città Nuova, 2007.
  • Bernadetta Soubirous, Quaderno delle note intime, Ndl Edizioni, 2006.

Voci correlate[modifica]

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