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Campionato mondiale di calcio 2006

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Giorgio Napolitano e Fabio Cannavaro con la Coppa del Mondo

Citazioni sul Campionato mondiale di calcio 2006.

Citazioni

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  • Avevo detto che l'avrebbe vinta [la Coppa del mondo] chi aveva più fame e il nostro gruppo ha dimostrato di averne più di tutti. (Marcello Lippi)
  • Doveva essere il Mondiale del Brasile. Già assegnato. Chi avrebbe potuto fermare Ronaldinho, Ronaldo, Adriano e Kakà? Dovevano essere Argentina, Olanda, Germania, Spagna le grandi sfidanti. Doveva essere l'Italia la grande delusione, stritolata dalle vicende extra-calcistiche della vigilia, con un c.t. del quale erano state chieste le dimissioni e diversi titolari coinvolti (giustamente o no) in storie spiacevoli. È successo invece tutto il contrario, dopo una prima fase senza sorprese dove tutte le favorite hanno superato il turno. A sorpresa, chi ha sofferto di più è stata la Francia, costretta a battere il Togo per andare agli ottavi. Per gli azzurri, vinto il gruppo con Ghana, Usa e Repubblica Ceca, s'è aperta un'autostrada verso le semifinali: in mezzo, le modeste Australia e Ucraina. Con Germania e Argentina a lottare per l'altro posto (e i tedeschi ad avere la meglio ai rigori). Dall'altra parte del tabellone, il Brasile doveva volare: invece i francesi, come l'Italia nell'82, dopo la grande paura si sono scatenati. Prima sbarazzandosi della Spagna che sembrava straordinaria, poi facendo fuori un Brasile modesto nei quarti, infine prevalendo sul Portogallo (poi 4º) in semifinale. Apoteosi meritata (per noi) a Berlino, ai rigori, contro Zidane e soci. (Fabio Licari)
  • Esplode Calciopoli. Lippi, un grande, capisce che tira una brutta aria e "sfrutta" le polemiche per cementare il gruppo. La situazione non è semplice: a Coverciano i tifosi urlano, si aggrappano alle reti [...]. È un inferno, a volte vorrei andare a prendere quei vigliacchi che gridano nascosti dalle recinzioni. [«Poi volate a Duisburg, in Germania, e l'atmosfera cambia.»] Ci travolge l'affetto degli "italiani di Germania", il ritiro è volutamente spartano, tutti fanno il loro dovere. [«Compreso lei che con Peruzzi è l'unico a non giocare mai. Si sente meno "campione" degli altri?»] Per nulla, lo sono quanto capitan Cannavaro. Lippi lo dice a tutti: "Sei stato essenziale anche tu perché hai sempre dato il massimo ad ogni allenamento. Solo così si vince". [«...Battendo la Francia ai rigori: prima dei tiri parla con Buffon?»] No. Io e Peruzzi lo osserviamo, è carichissimo. Noi invece tremiamo. Quando tocca a Fabio [...] siamo in trance. All'epoca c’era il 5º uomo, gli chiediamo: "Chi tira dopo Grosso?". E lui: "Se segna avete vinto". Non capisco più niente. [«Ci racconti i festeggiamenti.»] Entriamo nello spogliatoio, con noi troppe persone che non meriterebbero di stare in quella stanza ma sono le prime a "salire sul carro". Vorrei cacciarle, ma la gioia è troppa. Ci buttiamo tutti in vasca tra pianti e grida, ho 24 anni e vedo miti come Del Piero e Totti che impazziscono di gioia. L'apoteosi una volta tornati a casa: un mese prima a crederci eravamo in 23 più il ct, ora siamo 57 milioni. Ma che bello vedere le piazze in festa. (Marco Amelia)
  • Mai visto un mondiale così. (slogan pubblicitario per l'emittente televisiva italiana Sky Sport)
  • Questo mondiale ci ha insegnato molte cose semplici. Che il calcio è un gioco di squadra, per esempio, e che undici uomini motivati allo stesso obiettivo e ben assemblati valgono di più di undici fuoriclasse che giocano ognuno per conto proprio. Che la forza di un gruppo si misura anche e soprattutto dalla capacità delle riserve di non fare casino quando non tocca a loro e di essere viceversa irresistibili appena arriva la chiamata. (Carlo Verdelli)

Voci correlate

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