Chirurgia

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Operation (D. Teniers, 1655)

Citazioni sulla chirurgia e sui chirurghi.

Citazioni[modifica]

  • Ai chirurghi non piace dare confidenza ai pazienti. Forse perché diventa più difficile operarli, forse perché è troppo rischioso, non lo so. (Scrubs - Medici ai primi ferri)
  • Fa d'uopo che il Chirurgo sia giovane o prossimo alla gioventù; che sia di mano pronta, ferma e non mai tremante, e che abbia l'attitudine di servirsi non solo della destra, ma anche della sinistra mano; che abbia vista penetrante e chiara; che sia d'animo intrepido, e tanto pietoso quanto basti ad essere spinto a salvare colui che prese in cura, e non tanto da farsi commuovere in modo da usare maggiore precipitazione di ciò che conviene, ovvero di tagliare meno di quanto fa bisogno; ma tutto faccia come se non ricevesse alcuna impressione del pianto altrui. (Aulo Cornelio Celso)
  • Il buon chirurgo con pietose parole conforta l'ammalato, mentre con mano sicura, e che pietà non trattiene, ne taglia le membra. (Vilfredo Pareto)
  • Il chirurgo pietoso non guarisce la piaga, e l'util arte sua tradisce. (Cristoforo Poggiali)
  • La chirurgia non è così facile come può apparire... Diamine! Fai l'incisione, tagli l'arteria sbagliata, ti fai prendere dal panico, crolli singhiozzante in un angolo... e dopo tutto questo ti lavi e controlli la lista per sapere chi devi ammazzare dopo pranzo. È massacrante. (Scrubs - Medici ai primi ferri)
  • Medico vecchio e chirurgo giovane. (proverbio italiano)
  • Se fermezza non ha d'animo e destra, il chirurgo, sui libri invan s'addestra. (Cristoforo Poggiali)

Grey's Anatomy[modifica]

  • C'è una ragione per cui noi chirurghi impariamo a usare il bisturi: ci piace fingere di essere degli scienziati duri e gelidi; ci piace fingere di non aver paura di niente. Ma la verità è che diventiamo chirurghi perché da qualche parte, nel profondo, pensiamo di poter recidere ciò che ci preoccupa: la debolezza, la fragilità, la morte. (quarta stagione)
  • Chirurgia è sexy. È come i marines. È da macho. È ostile. È da duri. (prima stagione)
  • Come si riesce? Come si riesce davvero a diventare un chirurgo? Ci vuole un grandissimo impegno. Dobbiamo essere pronti a prendere un bisturi, e fare un'incisione che potrebbe causare più danni che benefici. Se non c'è impegno, tanto vale non prenderlo in mano per niente quel bisturi. (terza stagione)
  • I chirurghi pianificano tutto: dove tagliare, dove clampare, dove suturare... Ma anche agendo con le migliori intenzioni, possono comunque insorgere delle complicazioni. Le cose possono andare storte, e ad un tratto vieni sorpreso con i pantaloni abbassati. (terza stagione)
  • La prima regola di un chirurgo è limitare l'esposizione. Tenere pulite le mani, fare incisioni piccole e coprire le ferite. La seconda regola di un chirurgo è: quando la prima regola non funziona più, prova qualcosa di diverso. Perché a volte non puoi limitare l'esposizione, a volte la lesione è così estesa, che devi tagliare, e tagliare di netto. (sesta stagione)
  • Mia madre diceva sempre che, per un chirurgo, un giorno senza morte è un dono speciale. Ogni giorno affrontiamo la morte. Ogni giorno perdiamo una vita. E ogni giorno speriamo di poter rimandare un esecuzione. Noi siamo legati alla morte, incatenati, come prigionieri in cattività. (quarta stagione)
  • Noi chirurghi da piccoli eravamo strane creature, mentre gli altri bambini giocavano all'aperto, noi ci rinchiudevamo in camera a memorizzare la tavola periodica, chini per ore sul nostro microscopio giocattolo a sezionare la prima rana. Immaginate che sollievo quando, una volta cresciuto abbiamo scoperto che ce n'erano altri in giro. Altre strane creature come noi, con lo stesso microscopio, la stessa rana morta, lo stesso inesplicabile bisogno di fare a pezzi un essere umano. (settima stagione)
  • Non riesco a trovare una ragione per la quale vorrei fare il chirurgo. Riesco a trovarne migliaia per cui dovrei smettere. Rendono apposta le cose difficili. Abbiamo delle vite nelle nostre mani. Arriva un momento in cui diventa più che un semplice gioco. E puoi fare quel passo in avanti, oppure voltarti e andare via. Potrei mollare, ma c'è un problema... mi piace troppo l'arena. (prima stagione)
  • Per diventare un chirurgo bravo, devi sempre pensare come un chirurgo. Le emozioni confondono. Bisogna lasciarle fuori quando entri in sala operatoria, pulita e sterile, dove quello che devi fare è molto semplice: tagliare, suturare e chiudere. Ma qualche ferita a volte non riesci a chiuderla. È una ferita che non si rimargina, che resta aperta. [...] Dicono che la pratica renda perfetti. La teoria è: più ragioni come un chirurgo, più possibilità hai di diventarlo. Più sei bravo a restare freddo, cinico nel tagliare, suturare e chiudere e più sarà difficile cambiare atteggiamento. Smettiamo di ragionare come chirurghi e ricordiamoci cosa vuol dire pensare da essere umani. (seconda stagione
  • Succede questo a un chirurgo forse per orgoglio, forse perché cerca di farsi vedere forte, ma un vero chirurgo non ammette mai di avere bisogno di aiuto, a meno che non sia assolutamente necessario. I chirurghi non hanno bisogno di chiedere aiuto, sono forti, i chirurghi sono dei cowboy hanno la pelle dura, sono persone toste. Almeno così vogliono far credere. (quarta stagione)

Voci correlate[modifica]

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