Marcello Marchesi

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Marcello Marchesi (1912 – 1978), comico, regista e sceneggiatore italiano.

Citazioni di Marcello Marchesi[modifica]

  • CRITICO || Nel libro ci fa un tassello | come ai cocomeri | se è rosso dice che è bello | senza assaggiarlo. (da Il dottor Divago, Bompiani, 2013)
  • Essere o benessere?[1] (dall'opera omonima, Rizzoli)
  • Odio bonariamente tutti. (da Il sadico del villaggio)

Frasi celebri... riviste[modifica]

  • Chi corrompe paga di meno.
  • Chi si inferma è perduto.
  • Chi va piano va sano e... viene tamponato poco lontano.
  • Dimmi con chi vai e ti dirò se vengo anch'io.
  • Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
  • La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
  • La pubblicità è il commercio dell'anima.[2]
  • Lunga la fila, stretta la via, fece un sorpasso e... così sia.
  • Nessuna nuora, buona nuora.
  • Non ho niente da dire, ma lo devo dire.
  • Oggi l'erba-voglio cresce come il fieno nel portafoglio pieno.

Slogan pubblicitari[modifica]

  • Con quella bocca può dire ciò che vuole.
  • Falqui: basta la parola!
  • Il brandy che crea un'atmosfera.
  • Il signore sì che se ne intende.
  • Non è vero che tutto fa brodo.

100 Neoproverbi[modifica]

  • L'uomo propone e Dio indispone. (1975: p. 93)
  • Chi non lavora si arrangia. (1975: p. 93)
  • Chi lascia il «Viareggio» per lo «Strega» del «Marzotto» se ne frega. (1975: p. 93)
  • Non c'è lue senza re. (1975: p. 93)
  • Chi tardi arriva male parcheggia. (1975: p. 93)
  • La cultura a dispensa dispensa dalla cultura. (1975: p. 94)
  • Impara l'arte, mettila da parte e fatti raccomandare. (1975: p. 94)
  • Gallina vecchia fa la plastica. (1975: p. 95)
  • Tra il dire e il fare c'è una busta da dare. (1975: p. 95)
  • Raglio d'asino vince il festival. (1975: p. 95)
  • Il diavolo fa le pentole, i preti fanno i coperchi. (1975: p. 95)
  • L'unione fa lo sciopero. (1975: p. 96)
  • L'eccezione conferma la corruzione. (1975: p. 96)
  • L'occasione fa l'uomo ministro. (1975: p. 96)
  • Si vis pacem para bellum, si vis bellum para culum. (1975: p. 97)
  • Mafia tempora currunt. (1975: p. 97)
  • Chi guida dopo mangiato digerisce da ingessato. (1975: p. 97)
  • Mentre voi dormite Freud lavora. (1975: p. 98)
  • La superbia andò a cavallo e tornò in yacht.
  • Ogni rovescio ha la sua medaglia.

Diario futile di un signore di mezza età[modifica]

  • Burocrazia: bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli.[3]
  • Il successo fa scandalo. Lo scandalo fa successo.
  • "La pubblicità è necessaria" dice F.M., pontefice dell'advertising. "La gallina, quando ha fatto l'uovo, canta; l'anatra no. Nei negozi tutti chiedono uova di gallina, ma nessuno chiede uova di anatra. Chiaro?"
  • La voce della coscienza è antipatica come la nostra, ascoltata al registratore.[4]
  • Night. Buone ragazze di cattiva famiglia con cattivi ragazzi di buona famiglia.
  • Un caso pietoso commuove, due anche, tre deprimono, dieci amareggiano, cento scocciano, mille rallegrano gli scampati.
  • Regola per la mezza età
    Non parlare | non vedere | non sentire | e cercare | di far finta | di capire. (1975: p. 59)
  • Abbiamo un nuovo ordine religioso: i cappuccini Hag.
  • Oggi tutto non basta più. (1975: p. 60)
  • È uno scrittore in stato interessante. Aspetta un romanzo. (1975: p. 63)
  • Balera
    Ragazze buone | ragazze belle | con l'odore | di minestrone | sotto le ascelle. (1975: p. 66)
  • Famiglia del Sud. Basta spostare un mobile, che viene fuori un ragazzino. (1975: p. 67)
  • Mangiare è un diritto, digerire è un dovere.

Il malloppo[modifica]

  • A me capita di odiare non una classe ma solo una persona. Alla volta.
  • Anche i maschietti devono giuocare con le bambole. Così acquistano il senso della famiglia. Ne acquistano tanto che da grandi finiscono, quasi sempre, per averne due.
  • Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano.[5]
  • Anche un cretino può scrivere un saggio e non viceversa.
  • Baldrache, è una nuova profumazione di Guerlaine.
  • Bocciate, bocciate un po' di figli del popolo. Che rimanga qualche idraulico.
  • Caffè Kag! Bevetene quanto volete, e anche di più.
  • Che Dio ci perdoni. E ci perdonerà. È il suo mestiere.
  • Chi apre le inchieste le chiuda.
  • Chi è felice è stupido. Non è vero ma consola.
  • Consigli per una cura dimagrante: basta dare lo smalto rosso alle unghie dello zampone per renderlo meno appetitoso. Con un braccialetto alla caviglia, poi, è repellente.
  • Da giovane avevo una vena umoristica. Adesso ho una vena varicosa.
  • Dal mio fioraio le corone da morto le fa la nonna così si abitua all'idea.
  • Dio, dammi un assegno della tua presenza.
  • Domine subisco [6].
  • Dicono ai gobbi che portano fortuna. Per consolarli.
  • È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
  • E se i giovani di oggi fossero fessi? Può capitare, ogni tanto, una generazione di fessi. Poi, la prossima, intelligentissimi.
  • Era avarissimo: quando dava la mano porgeva solo due dita.
  • Esercito al potere sono calci nel sedere.
  • Ho fatto l'amore dappertutto meno che in una cabina elettorale. Là ho preso solo delle fregature.
  • I figli sono un genere voluttuario.
  • I testicoli del toro vanno mangiati sul posto. Se il toro ci sta.
  • Il sesso è sporco? Basta lavarlo.
  • Il girello dei bambini bisogna tenerlo da parte per quando si è vecchi, che si cade sempre.
  • Il premio "La Donna Ideale" è stato conferito quest'anno ad Anita Garibaldi che, come risulta dal monumento al Gianicolo, va a cavallo, allatta il bambino e spara. Tutto contemporaneamente.
  • In caso di pericolo tirate un moccolo.
  • L'amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero.
  • L'importante è che la morte ci trovi vivi.
  • L'Italia è una donna di facili consumi.
  • L'umanità è un personaggio umoristico.
  • L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina.
  • La droga è bella. La droghiera è meglio.
  • La felicità non è ereditaria, la lue sì, il cancro forse.
  • La Giustizia deve avere il suo corso, come Garibaldi.
  • La logica è una forma di pigrizia mentale.
  • La rivoluzione si fa a sinistra, i soldi si fanno a destra.
  • La sagra degli osei è stata vinta da un merlo drogato con larve, semi di canapa e grappa.
  • La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore.[4]
  • Ma procediamo con disordine. Il disordine dà qualche speranza. L'ordine nessuna. Niente è più ordinato del vuoto.
  • Mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliare.
  • Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
  • Mi sento sotto la cresta dell'onda.
  • Mi sono accorto di essere troppo gentile per il mio carattere.
  • Ministro senza portafoglio non teme lo scippo.
  • "Muore una madre al matrimonio del figlio". Il modo migliore per rovinare la cerimonia alla nuora.
  • Nell'isola di Wight le mucche si sono messe a fumare l'erba.[7]
  • Nessuno si è mai ammazzato perché non riusciva ad amare il prossimo suo come se stesso.
  • Nessuno è ateo in trincea [8].
  • Non è vero che tutti i vecchi sono rompicoglioni. Io, per esempio, sì.
  • Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.
  • Non fate troppi esami di coscienza. Sono nocivi. I detersivi corrodono le tubature. Meglio i tranquillanti. I tranquillanti, però sono sconsigliati ai fedeli perché sostituiscono la preghiera e danno la serenità dello spirito senza la Grazia Divina.
  • Non ho fame. Non ho sete. Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice.
  • Non si vive di Ricordi. Solo Giuseppe Verdi c'è riuscito.[9]
  • Non sprecate il vostro suicidio, ammazzate prima qualcuno che vi è odioso
  • Oggi vanno di moda i preti elastici. Concilianti con i protestanti. Commossi con gli ortodossi. Disinvolti con i capovolti. Felici con le peccatrici. Le sposerebbero!
  • Ognuno ha la sua droga. La droga di Dante è l'Allegoria.
  • Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto?
  • Prima di accendere una sigaretta alla marijuana chiedete ai presenti se gli dà piacere il fumo.
  • Prima di dire che uno è stronzo bisogna assaggiarlo. Se sa di merda allora sì. Se no, si rischia una querela.
  • Quando la dissacrazione è a portata di stupido, bisogna dissacrare lo stupido.
  • Quando la parola "volgare" non avrà più senso, saremo tutti uguali.
  • Quelli che si alzano presto sono un po' tutti parenti.
  • Solo 4 pomodori su 10 diventano pelati Cirio. Gli altri sono buoni.
  • Testa di sesso è un insulto?
  • Togliamo a Cesare quello che non è di Cesare. Meglio. Diamo a Cesare quello che è di Cesare. Ventitré pugnalate.
  • Tutti gli uomini sono uguali. A chi?
  • Una buona notizia, finalmente: l'atomica non causa il cancro.
  • Una delle cose fondamentali della vita è la dignità. Non bisogna mai perderla. Per non perderla basta non averla.
  • Venderei le mie memorie al miglior offerente, ma non mi ricordo un tubo.
  • Vivi e lascia convivere.
  • Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli".

Sancta Publicitas. 100 flores sententiarum[modifica]

2. FANFANI. Brevi nanu

Dal latino: Brevi manu
Alla mano (per vie brevi, non formali)

5. RICHARD NIXON. Cicero pro domo USA

Dal latino: Cicero pro domo sua
Cicerone [che parla] per la propria casa.

12. GIANNI AGNELLI. Fiat dux

Dal biblico Genesi: Fiat lux
Sia fatta la luce.

31. MAFIA. Si vis pacem | lupara bellum | per omnia sicula | siculorum. Amen

Dal latino: Si vis pacem para bellum unito alla formula liturgica latina: per omnia saecula saeculorum. Amen
Se vuoi la pace, preparati alla guerra. – Per tutti i secoli dei secoli. Amen

45. L'ILLEGITTIMO. Lapsus talami

Dal latino: Lapsus calami
Errore dovuto alla penna

52. LYNDON B. JOHNSON. In dubiis pro rodeo

Dal precetto giuridico: In dubiis pro reo
Nel dubbio [decidere] in favore del [presunto] reo.

57. JANE FONDA. Quo Vadim?[10]

Dalle parole rivolte, secondo una leggenda, da San Pietro a Gesù apparsogli sulla via Appia:«Domine, Quo vadis? » [11]
Signore, dove vai?

59. POMPIDOU. Noli MEC [Mercato Europeo Comune] tangere

Dalla frase di Gesù: Noli me tangere (Vangelo di San Giovanni)
Non mi toccare [trattenere, nel testo biblico].

89. BECKETT «NO» A STOCCOLMA. Nobel esse oblige[12]

Dal detto francese: Noblesse oblige
La nobiltà obbliga

97. CONDOMINIO. Homo condomini lupus

Dal proverbio latino: Homo homini lupus
L'uomo è lupo per l'uomo.

[Marcello Marchesi, Sancta Publicitas. 100 flores sententiarum, in Scrittori italiani di aforismi – Il Novecento]

Il meglio del peggio[modifica]

  • Un episodio che mi fa amare Raimondo Vianello.
    Bombardamento. Batteria contraerea inceppata. Tutti via per i campi, lunghi stesi fra le zolle a bocca sotto. Mentre l'inferno continua, Raimondo si alza, solleva una zolla meno dura delle altre, la soppesa, si guarda in giro e la getta con forza sull'elmetto di un artigliere, rannicchiato e tremante.
    "Aiuto... sono stato colpito... mamma!"
    Raimondo si distende vicino a lui.
    "Non è niente. Sta' tranquillo, sono stato io. Ti ho tirato un po' di terra, sei contento? Di' la verità: sei contento che sia stato io? Pensa se era una scheggia. Allegro, era uno scherzo." (BUR, 1981, p. 55)

Essere o benessere[modifica]

  • Quando il benessere bussa alle porte poveri e onesti tenetevi forti. (p. 11)
  • Pianificazione
    Inverno a Montecarlo. | Estate alle Bahamas. | Autunno in Scozia. | Primavera a Capri... | L'anno è sistemato. | La coscienza no. (p. 13)
  • Matti a Mauthausen
    Per errore \ restò chiuso | quella volta | nella nostra camera a gas | uno delle SS. | Morimmo ridendo. (p. 17)
  • Pura
    L'amavo | ma morii pura. | Poi, | per stabilire | una colpevolezza | non mia, | mi tolsero la purezza | durante l'autopsia. (p. 21)
  • Tutto | della vita ho avuto | quel che volevo | e quello che ho temuto. (p. 22)
  • Longanesi
    Mi sentivo qualcuno | quando |mi ascoltava.
  • Qui | non c'è niente di sacro | tranne l'osso| dove si prendono i calci. (p. 24)
  • Stagione alta
    Nella Chiesa \ di Cattolica | atmosfera balneare | fino a un metro dall'altare. | Donne in pantoloni, | uomini in shorts, | Cristo in slip. (p. 24)
  • Orgoglio missionario
    Ci ho messo tutta la vita | ma ora | cento negri al giorno | d'acqua lustrale aspergo. | Tutt'intorno, | nella giungla convertita, | risuona il tam tam... | tum ergo. (p. 26)
  • Disfunzione religiosa
    È un turbamento della psiche | mai capitato finora: | ha gettato la tonaca alle ortiche... | è diventato suora. (p. 30)
  • .. è un signore | di mezza età | l'altra mezza | non si sa... (p. 31)
  • Bollettino
    Ritirata | su tutta la fronte | dei pochi capelli | ribelli | alla dittatura | del generale Tempo. (31)
  • Lo sbaglio
    È sbagliato | raccontar le favole | ai bambini per ingannarli, | bisogna | raccontarle ai grandi | per consolarli. (p. 32)
  • A tavola si invecchia
    Mi colpiscono | di una donna | le stesse parti del pollo: | coscia, petto, collo... (p. 40)
  • Progresso
    Bella | la vita di adesso: | si vive più a lungo | si muore più spesso. (p. 46)
  • Ricetta
    Dissossare | la verità | per cucinarla | meglio. (p. 47)
  • Padre di famiglia
    Diviso | tra il piacere | della casa | e la casa | del piacere. (p. 48)Lapide consolante
    Uomo retto. | Dopo una vita | lineare | morto in curva. (p. 49)
  • Paradiso per industriali | lassù i cavalieri del lavoro | diventano cavalieri del riposo | e giocano a bocce contenti | con le teste dei loro concorrenti

Il sadico del villaggio[modifica]

  • Catttttivo
    Legge trattati | di chirurgia | immaginando | tutto | senza anestesia. (p. 75)
  • Moralista
    Compra i libri | per strapparne | le pagine oscene. | Gli costa un po' | ma gli fa bene. (p. 79)

Chi sarebbe?[modifica]

Citazioni su Marcello Marchesi[modifica]

  • Gli umoristi da noi non hanno mai avuto fortuna. Non che non ce ne siano. Ce ne sono, ma si contano sulle dita d'una mano: mosche bianche in uno sciame di mosche nere, e pecore nere in un gregge di pecore bianche.
    Uno dei più fecondi è Marcello Marchesi.
    Del grande umorista ha la sagacia psicologica, l'indulgenza e la malinconia, soprattutto la malinconia. (Roberto Gervaso)
  • Ha l'agilità, l'entusiasmo, la verve d'un ventenne. È sempre pronto a far brigata, spettacolo, bisboccia. Come animatore non ha rivali: surclassa persino Walter Chiari, che gli deve i più bei testi del suo repertorio e i suoi successi più clamorosi. (Roberto Gervaso)
  • Per circa vent'anni, fino alla morte tragica per un banale incidente sulla spiaggia, avvenuta nel 1978, Marcello Marchesi fu il prolifico autore di slogan, ispiratore di marchi e di campagne, sceneggiatore di Caroselli. Il nerboruto eroe o atleta, che scolpiva la parola Plasmon alla fine del Carosello, nacque da un'idea di questo umorista prestato alla publicità. (Gianluigi Falabrino)

Note[modifica]

  1. Il riferimento è alla celeberrima citazione "Essere o non essere?" dall'Amleto di William Shakespeare.
  2. Confronta Henry Ford: "La pubblicità è l'anima del commercio".
  3. Il riferimento è a Vittorio Alfieri: "Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli".
  4. a b La citazione appare in due forme diverse in Diario futile di un signore di mezza età e Il malloppo.
  5. Citazione resa celebre dall'omonima raccolta di aforismi umoristici curata da Gino e Michele e Matteo Molinari (Einaudi, 1991).
  6. http://espresso.repubblica.it/dettaglio/nessuno-e-ateo-in-trincea/2178692/18
  7. Il riferimento è ai celebri festival di musica rock dell'isola di Wight degli anni 1968-70.
  8. http://espresso.repubblica.it/dettaglio/nessuno-e-ateo-in-trincea/2178692/18
  9. Si riferisce alla storica casa editrice musicale milanese Ricordi, che ebbe Verdi sotto contratto.
  10. Jane Fonda aveva sposato il regista francese Roger Vadim.
  11. Su questa leggenda Henryk Sienkiewicz scrisse un romanzo che fu portato sullo schermo da Mervin Le Roy con il titolo Quo Vadis?
  12. Nel 1969 Samuel Beckett fu insignito del Premio Nobel per la letteratura, ma non si presentò a ritirarlo.

Bibliografia[modifica]

  • Marcello Marchesi, Sette zie, RCS-Bompiani, Milano 2001. ISBN 88-452-9105-7
  • Marcello Marchesi, Essere o benessere, Rizzoli, Milano 1962.
  • Marcello Marchesi, Diario futile di un signore di mezza età, Rizzoli, Milano 1963.
  • Marcello Marchesi, Il malloppo, Bompiani, Milano 1971.
  • Marcello Marchesi, Il meglio del peggio, prefazione di Roberto Gervaso, BUR, Milano 1975.
  • Marcello Marchesi, 100 neoproverbi, Scheiwiller, 1965.
  • Autori vari, Scrittori Italiani di aforismi – Il Novecento, a cura di Gino Ruozzi, Arnoldo Mondadori, Milano, 1996. ISBN 88-04-41029-9

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]