Conflitto del Nagorno Karabakh

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Attuale situazione militare nel Nagorno Karabakh

Citazioni sul conflitto del Nagorno Karabakh.

Citazioni[modifica]

  • La terra azerbaigiana deve essere liberata dall'occupazione. I profughi devono ritornare alla terra patria, l'integrità territoriale deve essere ristabilita. L'Azerbaigian non accetterà mai l'occupazione della sua terra. Tutti devono sapere che noi siamo per la pace e non desideriamo la ripresa delle ostilità, ma non vuol dire che la pazienza è illimitata. (İlham Əliyev)

Ryszard Kapuściński[modifica]

  • Gli armeni! Devono per forza stare insieme. Si cercano per il mondo intero e, tragico paradosso del loro destino, quanto più la diaspora si aggrava e li divide, tanto più cresce in loro la nostalgia, il desiderio e il bisogno di stare vicini. Solo conoscendo questa caratteristica della natura armena si può capire quanto sia dolente per loro la questione del Nagorno Karabakh: abitare a poche decine di chilometri di distanza e non poter stare insieme! Etrerno rovello, eterna piaga, eterno marchio.
  • Nessuno era capace di andare nel Nagorno Kharabak. Neppure Gorbaciov, neppure Eltsin. E nessun giornalista, di nessuna nazionalità. Era una sfida. Naturalmente, dopo, mi sono detto: che stupido che sei! Se mi avessero scoperto, sarei finito in chissà quale abbandonata prigione.
  • Per gli armeni un alleato è chi pensa che il Nagorno Karabakh sia un problema. Tutti gli altri sono nemici.
    Per l'azerbajgiano un alleato è chi pensa che il Nagorno Karabakh non sia un problema. Tutti gli altri sono nemici.
    Si resta colpiti dall'estremismo e dalla radicalità delle due posizioni. Non è possibile, stando tra armeni, dire: "Secondo me gli azerbajgiani hanno ragione," o, trovandosi tra azerbajgiani, dire: "Secondo me hanno ragione gli armeni". Non se ne parla nemmeno: quelli ti prendono in odio e ti ammazzano. Lasciarsi sfuggire un: "È un problema!" oppure un "Non è un problema!" nel posto sbagliato o tra gente sbagliata, equivale a rischiare lo strangolamento, l'impiccagione, la lapidazione, il rogo.

Nikol Pashinyan[modifica]

  • Abbiamo un conflitto e andrebbe risolto. Quando diventai premier proposi una formula. Dissi che ogni soluzione doveva essere accettata dal popolo dell'Armenia, dal popolo del Nagorno-Karabakh e dal popolo dell'Azerbaijan. Sono stato l'unico leader armeno a pronunciarsi così. Ho avuto pesanti critiche nel mio Paese. Molti hanno detto: perché il leader armeno dovrebbe prendersi cura del popolo dell'Azerbaijan?
  • Le autorità azere si rifiutano di negoziare con i rappresentanti del Nagorno Karabakh. Sostengono che il Nagorno Karabakh dovrebbe essere considerato una parte indivisibile dell'Azerbaigian. Ma questa è davvero una posizione molto strana. Da un lato, le autorità azere vogliono che il Nagorno Karabakh faccia parte della loro integrità territoriale. D'altra parte, non vogliono dialogare con i rappresentanti del Nagorno Karabakh. Non è un po' strano? Cosa significa questa posizione? Ciò significa che le autorità azere in realtà non vogliono negoziare con il popolo del Nagorno Karabakh, solo perché vogliono solo i territori ma non le persone. Per essere più precisi – territori, senza le persone.
  • Le radici del conflitto risalgono ai primi giorni dell'Unione Sovietica quando una regione armena con il 95% della popolazione armena fu assegnata all'Azerbaigian con una decisione arbitraria del partito comunista. Ciò è accaduto a seguito di un accordo raggiunto tra la Russia bolscevica e la Turchia kemalista nei primi anni '20.

Bako Sahakyan[modifica]

  • Da parte di soldati azeri, sono state commesse delle brutalità simili in tutto e per tutto a quelle compiute dai mujaheddin in Siria e Iraq. In ogni caso, questa non è, e non sarà mai, una guerra di religione. Questa sarà sempre la guerra di un popolo che combatte per il riconoscimento della sua terra e dei suoi diritti.
  • Ecco, noi oggi in Nagorno Karabakh, abbiamo un solo problema. Difendere la nostra terra. Il nostro Paese ha un piano economico avviato: investe sull'istruzione, sulla sanità, sulla democrazia, abbiamo combattuto molti problemi, ma uno solo permane: la guerra.
  • Prima di parlare di un contingente di pace occorre che avvenga una cosa: che l'Azerbaijan riconosca il nostro diritto all'autodeterminazione. Senza questo riconoscimento non ha logica parlare di truppe di interposizione.

Heydər Əliyev[modifica]

  • È noto che in seguito all'aggressione dell'Armenia contro l'Azerbaigian, il 20% del territorio è stato occupato dalle forze armate armene. Più di un milione di connazionali sono stati esiliati e vivono in condizioni gravi. Sono stati distrutti i monumenti storici, i luoghi sacri, le moschee, l'economia del paese, la ricchezza. L'Azerbaigian ha subito perdite, dieci mila persone sono diventate invalide. Tutto questo è il risultato dell'aggressione dall'Armenia contro l'Azerbiagian.
  • Io non potrò mai essere d'accordo con la trasmissione del Nagorno Karabakh all'Armenia.
  • La regione del Nagorno-Karabakh dell'Azerbaigian può e deve diventare un luogo sicuro e pacifico per la coabitazione dei due popoli; questo favorirà la pace e i rapporti normali tra Azerbaigian e Armenia. Per tutto questo bisogna liberare il territorio occupato dell'Azerbaigian, bisogna precisare un statuto del Nagorno-Karabakh nell'ambito dell'Azerbaigian.
  • Nessuno Stato ha diritto di violare le frontiere di un altro Stato. Io voglio soltanto che l'Armenia rispetti queste norme giuridiche internazionali.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]