Discussione:Gautama Buddha

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In tutta franchezza molte citazioni (che propugnano la classica visione dolciastra e new age del buddhismo) mi sembrano quantomeno discutibili. Ho modificato quella tratta dal discorso ai Kalama perchè chiaramente (e totalmente) differente dalla fonte citata, tra l'altro giustificandosi con un assurdo "traduzione non letterale" (!), ma ho grossi dubbi anche sulla validità di altre, specialmente quelle prive di fonte. Nel caso di personaggi recentemente vissuti le citazioni sono facilmente controllabili ma nel caso di figure antiche e nebulose il paragrafo "senza fonte" rischia di trasformarsi in una collezione di luoghi comuni e proverbi popolari (come infatti ho il sospetto che sia) e direi che quantomeno la cosa vada segnalata.

D'altronde anche le citazioni indirette (come quelle citate da testi a tema ambientalistico) mi sembrano parecchio "pericolose". Il precedente commento non firmato è stato inserito da 87.6.106.112 (discussioni · contributi), in data 15:32, 5 ott 2011‎.

Grazie delle considerazioni e della correzione. Se puoi, amplia la voce e vedrai che qualche fonte salterà fuori senz'altro. Dopo che sarà stato fatto un significativo lavoro sulla voce, prenderemo in considerazione la possibilità di rimuovere le "senza fonte". --Micione (scrivimi) 17:59, 3 nov 2011 (CET)

Ho poi fatto io quel lavoro :P quindi trasferisco qui le restanti senza fonte. --Spinoziano (scrivimi) 14:54, 20 apr 2012 (CEST)

Senza fonte[modifica]

  • Chi non ha ferite sulla mano può, con quella mano, toccare il veleno: il veleno non penetra dove non esiste ferita; né esiste peccato per chi non lo compie.
  • Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
  • La vita è un ponte, perciò non costruirci sopra una casa.
  • Non c'è fuoco ch'eguagli la passione, o squalo l'odio, né trappola la follia, o torrente l'avidità.
  • Non c'è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada.
  • Pochi sono fra gli uomini quegli esseri che toccano l'altra sponda: tutta questa altra gente, invece, corre su e giù per la spiaggia.
  • Questo cammino ariano ad otto vie, cioè: giusta visione, giusto scopo, giusto eloquio, giusta azione, giusta vita, giusto sforzo, giusta attenzione, giusta contemplazione.
  • Riflessivo fra gli irriflessivi, ben desto tra coloro che dormono, l'uomo saggio procede al pari di un cavallo da corsa, staccando gli altri come fossero brocchi.
  • Se tiri troppo la corda si spezza, se la tiri troppo poco non suonerà.
  • Chi parli oppure operi con mente serena, lui segue la felicità come l'ombra che non si diparte.
  • Nemmeno con una pioggia di monete d'oro si consegue la sazietà dei desideri: chi conosce che la soddisfazione dei desideri ha breve sapore e porta dolore, costui è un saggio.

Citazione falsa[modifica]

la citazione sulla proibizione della carne citata da "Il vegetarismo e le religioni del mondo" è in contrasto col Jīvaka Sutta (nel Majjhima Nikaya è il sutra: I.368), dove si fa divieto ai soli monaci di mangiare carne che derivi da un animale espressamente ucciso per nutrirli, e si fa divieto ai laici di uccidere un animale per nutrire i monaci. Va da intendersi quindi come falsa. --147.162.48.1 13:48, 12 nov 2012 (CET)

La citazione si riferisce espressamente ai "discepoli" e agli "uomini santi", non a tutti indiscriminatamente: quel "tutti" finale credo vada inteso in tal senso. Ragion per cui la citazione mi sembra corretta: da quel che ne so io, la carne e le bevande alcoliche erano infatti vietate soltanto alla casta sacerdotale.
--DonatoD (scrivimi) 21:03, 12 nov 2012 (CET)

Citazioni di personaggi in opere non olografe[modifica]

Un po' sto forse io perdendo colpi, un po' vedo che non c'è uniformità per questo tipo di citazioni, e vorrei sistemare. Prendendo in esame voci quali Ulisse, Gesù, Buddha, Shiva, eccetera, vedo soluzioni differenti. A me come sta adesso la voce di Gesù sta bene come esempio: le citazioni di Gesù sono tutte del tipo "(citato in OP)", solo che vengono riportate come "(OP)", dove il titolo dell'opera, OP, è riportato o come titolo di sottosezione o in parentesi (o scriviamo "citato in" in entrambi i casi o in nessuno dei due, direi, per questo ho modificato così: [1]). La seconda cosa è che le citazioni del personaggio non sono riportate in OP (per esempio, nella voce di Gesù nessuna delle due citazioni di Gesù dagli Atti è presente nella voce relativa). Vanno bene queste due sistemazioni?
Se sì, per esempio in Ulisse, la due citazione di Ulisse andrebbero tolte dall'opera Odissea. Similmente andrebbe organizzata "Shiva". "Buddha": qui il discorso è simile, ma andrebbe controllato che tutte le citazioni presenti siano effettivamente di Buddha (questo magari in un secondo momento). Quello che andrebbe sistemato è, a questo punto, anche il corpo delle citazioni su OP, le tematiche. Per esempio la citazione su Laṅkāvatāra Sūtra andrebbe spostata in Laṅkāvatāra Sūtra (in "Gesù" per esempio non compaiono citazioni su Atti degli Apostoli). A voi le opinioni, grazie.
--DonatoD (scrivimi) 11:20, 2 ago 2016 (CEST)

Se esiste la voce dell'opera, come nel caso degli Atti degli apostoli, IMHO va inserita sicuramente anche lì. Idem per tutte quelle di Siva e Ulisse, quindi. Il "Citato in" lo userei se viene citata la figura/persona, come la nota 3 di Buddha. --Superchilum(scrivimi) 12:00, 2 ago 2016 (CEST)
Gesù è una voce particolare perché tutte le "citazioni di" fanno riferimento alla fonte in Gesù#Bibliografia, e si era apposta evitato di mettere le stesse citazioni nella voce di Gesù e in quelle dei libri biblici di provenienza. Ora, se volete aggiungere tutte le citazioni di Gesù anche nelle voci dei libri biblici, io sarei d'accordo (lo standard attuale, difatti, è questo). Si potrebbe cogliere l'occasione, anche, per iniziare un lavoro sul Nuovo Testamento simile a quello che io ho già fatto per l'Antico Testamento, ossia: una voce per ogni libro, lasciando nelle voci degli autori biblici solo le citazioni sull'autore con un "vedi anche" al/ai libro/i biblici attribuitigli (esempio: Salomone. Anche perché, per molti libri biblici, i biblisti non concordano sull'effettiva paternità dei testi, ad es. se l'Apocalisse di Giovanni sia stata scritta davvero da Giovanni), quindi riorganizzare il Template:Nuovo Testamento per opere (come il Template:Antico Testamento) anziché per autori. Alla fine del lavoro, comunque, Gesù dovrà restare una voce senza Bibliografia, perché tutte le citazioni bibliche saranno fontate nelle voci dei libri biblici.-- Spinoziano (msg) 15:06, 2 ago 2016 (CEST)
Allora inseriamo anche nell'opera?... Così uniformeremmo e rispetteremmo lo standard.
--DonatoD (scrivimi) 12:11, 3 ago 2016 (CEST)
In Utente:DonatoD/prove sto approntando quanto sopra, siate liberi di modificare. Sistemo Giuda a mo' di esempio.
--DonatoD (scrivimi) 11:56, 4 ago 2016 (CEST)
Bene, intendevo proprio quel tipo di lavoro. Così avremo anche uniformità tra Antico e Nuovo Testamento.-- Spinoziano (msg) 12:51, 4 ago 2016 (CEST)
Forse mi sono perso. Mi confermate che lo splittamento delle voci dei libri della Bibbia dalle voci degli autori (Paolo, Giovanni ecc.) è una cosa aggiunta e non ha a che vedere con la questione iniziale di Gesù e Ulisse? Perché le citazioni di Gesù e Ulisse di cui si parlava sono presenti in opere non loro (Vangeli, Odissea ecc.). --Superchilum(scrivimi) 20:33, 4 ago 2016 (CEST)
Qualche perplessità resta anche a me. Giovanni e Giuda, che oggi ho affrontato, sono autori ai quali vengono per tradizione attribuite le relative opere, mentre Paolo è storico e le opere relative sono state, per quanto ne sappiamo, scritte da lui medesimo. Da questo punto di vista, che è quello che starei adottando, le citazioni di personaggi come Giovanni e Giuda, come quelle di Ulisse e Gesù, si trovano in opere non loro. Per costoro il discorso mi sembra allora del tutto simile ai fini della sistemazione qui in Quote. La perplessità che mi resta è invece quella su Paolo, per il quale questo criterio non sarebbe sufficiente a giustificare lo scorporo delle relative opere. Si potrebbe comunque procedere egualmente, giusto per uniformare tutti i testi del Nuovo Testamento; in ogni caso anche per altri autori (storici) abbiamo scorporato parte delle opere: magari per Paolo si potrebbe pensare a un {{vedi anche}}, lasciando nella voce dell'autore soltanto citazioni significative, come facciamo per le tematiche.
--DonatoD (scrivimi) 21:05, 4 ago 2016 (CEST)
[@ DonatoD] Sì, anche per Paolo io penso che sarebbe opportuno scorporare ciascuna lettera in una voce a sé, per uniformità col resto delle voci dedicate ai libri biblici (la tua bozza di revisione del Template:Nuovo Testamento difatti rispecchia proprio quello che ho proposto). In ogni caso anche alcune lettere di Paolo sono di incerta attribuzione. -- Spinoziano (msg) 13:52, 5 ago 2016 (CEST)
P.s. In futuro io comunque amplierò quelle voci sui libri del Nuovo Testamento, quindi se per il momento vi sembra tanto una voce per ogni singola lettera non preoccupatevi: in futuro verranno ampliate (eventualmente con più traduzioni e "citazioni su" relative anche alle singole lettere) e comunque già su Wikipedia ogni lettera ha la sua voce.-- Spinoziano (msg) 13:56, 5 ago 2016 (CEST)
Ma comunque si dovrebbero linkare le opere nelle voci degli autori, giusto? Cioè, le lettere di Giovanni e l'Apocalisse in Giovanni evangelista e così via. --Superchilum(scrivimi) 23:46, 6 ago 2016 (CEST)
Certamente.-- Spinoziano (msg) 14:20, 7 ago 2016 (CEST)