Ecumenopoli

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Citazioni sull'ecumenopoli.

  • C'è qualcosa di spaventoso e di inquietante nell'idea di un'amorfa colata di cemento, una struttura ameboide che cerca il proprio cammino nelle campagne. Siamo agli antipodi dell'idea tradizionale di città ordinata, delimitata e delimitabile: «Gerusalemme è una città circondata da mura». Le antiche cinte murarie [...] non avevano solo scopi difensivi ma erano anche simboli dell'imposizione di un ordine cosmico. (Emrys Jones)
  • L'immediato ambiente sociale dell'abitante di Ecumenopolis non deve essere più ampio di quello del villaggio rurale [...] In altre parole, le cellule costituenti la città-mondo avvenire dovranno essere degli insediamenti sulla scala della città tradizionale locale. Nella città-mondo vi saranno centinaia di migliaia di queste entità, le quali saranno strettamente affiancate in un ininterrotto mosaico, e non disperse qua e là su di una oikumenê essenzialmente rurale. Ma, in questa nuova composizione, ogni nuova entità deve tendere ad essere una Weimar o una Ur redivive. (Arnold J. Toynbee)
  • La tesi di Toynbee è che sta nascendo, è già nata, già s'impiglia nei primi calzoncini, una città mondiale, planetaria, una Ecumenopoli. Muoiono le città metropoli, come già morirono i borghi del mercato; con avidità le periferie si cercano, gli animali urbani tendono i loro pseudopodi, si toccano, si aggrovigliano. Tra poco sarà preziosismo geografico distinguere Torino da Milano, come, a Roma, designare un rione, o una contrada a Siena. Tra dieci anni, Roma sarà un quartiere meridionale di Terni. Da uno Stato all'altro, varcando fiumi e perforando montagne, la città mondiale dilaga per il pianeta. Propriamente parlando, il Grande Rientro non esiste; nel momento in cui vi mettete in macchina, v'infilate sull'asfalto dell'autostrada, siete già a casa, nella vostra casa irreparabilmente intossicata. (Giorgio Manganelli)

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