Gina Lollobrigida

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Gina Lollobrigida

Gina Lollobrigida, nome d'arte di Luigia Lollobrigida (1927 – vivente), attrice, fotografa e scultrice italiana.

Citazioni di Gina Lollobrigida[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Le continuazioni sono sempre fatte per esclusive ragioni commerciali, cioè per permettere un maggiore guadagno ai produttori. Esse però sono oltre modo dannose alla carriera di un'artista.[1]
  • I pettegolezzi durano soltanto qualche giorno, si spengono molto presto e la verità ha di nuovo il sopravvento.[2]
  • [Sulle ragioni del matrimonio con Milko Skofic] Eh, c’è stata una ragione... Ho avuto una disavventura, come tante donne. C’è stato un disgraziato che si è approfittato di me, un calciatore della Lazio. Mi ha drogata, ero vergine... E che lo denunciavo a fare? A quei tempi... Ora è morto. Ho cercato di convincermi che non fosse successo niente, ma una cosa così non la dimentichi. Dopo mi sono accompagnata con Milko. Non è che volesse sposarmi, lo volevo io, per avere una vita normale, mi sentivo rovinata... È stato certamente un matrimonio di interesse da parte sua. Lui giocava a tennis e contava i soldi, non faceva altro. Quando è diventato legale farlo, ho divorziato.[3]
  • [A quale riconoscimento tiene di più?] Ai quattro francobolli che San Marino ha fatto stampare con la mia faccia. È un privilegio destinato ai re e alle regine.[3]

Da Intervista a Gina Lollobrigida

Intervista di Gianfranco Gramola, su Intervisteromane.net, 30 gennaio 2017.

  • Non avevo la passione per il cinema. L'ho fatto per aiutare la mia famiglia. Eravamo sfollati a Roma e bisognava mangiare. Erano gli anni in cui si prendevano gli attori dalla strada. Delle persone mi hanno fermata all'uscita dalla scuola chiedendomi se volevo fare del cinema e io ho risposto di no, che non mi interessava. Poi mi hanno offerto mille lire al giorno e quello mi ha convinto a fare l'attrice.
  • [Sulla recitazione] Io credo che un po' di scuola faccia bene, però credo anche che l'istinto è quello che vince.
  • Nel cinema dei giorni nostri c'è meno sentimento. Ci sono delle storie che vanno avanti in un insieme di futurismo assoluto, che io quando le vedo, cambio canale. Nel cinema italiano, quando era il numero uno nel mondo, ed era quello che fortunatamente ho fatto io, c'era più sentimento, la gente si vedeva un film e si immedesimava, piangeva e si emozionava. Nei film c'era un qualcosa che toccava il nostro sentimento.
  • Una bella donna anche a settanta anni è una bella donna porco giuda e se ha talento bisogna ammetterlo, non disprezzare la bella donna.
  • Quello che mi fa arrabbiare è che alla donna hanno sempre cercato di togliere qualche cosa e ancora oggi questo continua. Sono sempre gli uomini che vanno avanti e la donna sempre un passo indietro e questo non è giusto. Dovremmo avere un po' di parità.
  • [Su Marilyn Monroe] Quando ci siamo incontrate la prima cosa che lei mi ha detto è che la chiamavano la Gina Lollobrigida americana. Era di una modestia veramente sorprendente e mi è subito piaciuta.

Citazioni su Gina Lollobrigida[modifica]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista Gina Lollobrigida indignata per le voci diffuse sul suo conto, Stampa Sera, 7 marzo 1955.
  2. Dall'intervista "I miei film non sono immorali", Stampa Sera, 8 aprile 1965.
  3. a b Dall'intervista di Elvira Serra, Gina Lollobrigida: «Mi sposai per dimenticare uno stupro. Mio figlio? Un debole che non ragiona», Corriere.it, 15 settembre 2018.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]