Giorni di tuono

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Giorni di tuono

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Titolo originale

Days of Thunder

Lingua originale inglese
Paese Usa
Anno 1990
Genere drammatico, sportivo
Regia Tony Scott
Sceneggiatura Robert Towne, Tom Cruise
Produttore Jerry Bruckheimer, Don Simpson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giorni di tuono, film statunitense del 1990 con Tom Cruise, Robert Duvall e Nicole Kidman, regia di Tony Scott.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Ehi le macchine di serie non sono fatte in serie! (Harry Hogge)
  • Costruiscimi una macchina e io ti vinco Daytona! (Cole Trickle)
  • Non riesco a parlarci con questo stronzo! (Harry Hogge) [Parlando di Cole Trickle]
  • Infine la cosa più importante Cole, sono le gomme che vincono le corse! (Harry Hogge)
  • Se volete ridurvi ad un ammasso di carne sanguinolenta su una qualsiasi strada di campagna, accomodatevi.Non me ne frega un cazzo, come non gliene frega a nessuno, dichiarazioni pubbliche a parte.Ma voi due, pezzi di idioti, non lo farete sui miei circuiti! Conoscete l'ispezione giapponese? L'ispezione giapponese:quando i giapponesi ricevono un carico di lattuga che hanno deciso di non fare entrare, beh lo lasciano giorni fermo su un molo finché non si decidono ad esaminarlo; ma a quel punto è ovvio che è andata a male, e non c'è niente da ispezionare.In altre parole, la lattuga è un bene deperibile...come voi due, idioti!Se vi date un'altra sola strusciata, se appena vi toccate vi espellerò dalla gara, e posso farlo.Farò a pezzi le vostre auto e le spargerò per tutta la pista.Poi, se supererete l'ispezione e rimetterete insieme le vostre macchine, può darsi che vi riammetta nella gara. (Big John)[In riunione coi piloti convalescenti]
  • Claire, mi spaventa di più essere una nullità, dell'idea di farmi male. (Cole Trickle)
  • Avevi ragione quando dicevi che puoi fare di tutto con una macchina da corsa! (Harry Hogge)
  • Cambiami le gomme! Ho detto cambiami le gomme! (Cole Trickle)
  • Devi fare bene il tuo lavoro, se vuoi riuscire a goderti la vita. (Cole Trickle)
  • Fammi girare, non ti deluderò. (Cole Trickle rivolto a Harry Hogge)
  • Ti monterò il motore più in basso possibile, e avrai la coppa dell'olio disegnata dal vento, sì... Questo ti darà parecchi cavalli in più. Ti costruirò un serbatoio che conterrà un gallone in più di benzina, ti abbasserò di mezzo pollice e ti darò la forma di un proiettile. E quando ti avremo dipinta ti faremo il pieno, e sarai pronta per entrare in pista... Capito? Sarai perfetta! (Harry Hogge)  ordine temporale dubbio ordine temporale dubbio
  • Ti ho messa a punto per basse temperature, ma se esce il sole mentre sarai in pista è probabile che ne uscirai in un attimo. Non voglio farti preoccupare ma Cole non ti conosce ancora e poi... è cambiato... è cambiato! Non puoi sfuggirgli di mano e aspettarti che lui riprenda il controllo. Lui potrebbe farti male e tu potresti fargliene a lui. E questo non lo sopporterei, perciò... devi avere cura di lui, capito? Devi avere cura di lui... [Nota che dalla coppa dell'olio sta gocciolando acqua] Non è questa la risposta che mi aspettavo da te! (Harry Hogge)[Parlando all'auto prima di Daytona]  ordine temporale dubbio ordine temporale dubbio
  • Se convinci un pilota ad andare ad un funerale che non è il suo, passerà alla storia! (Harry Hogge)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Harry Hogge: Che ne sai di queste corse?
    Cole Trickle: Be', le ho seguite in televisione.
    Harry Hogge Le hai seguite alla televisione?!
    Cole Trickle: Sul canale sportivo. C'è un commentatore fenomenale, puoi imparare un mucchio di cose.
    Harry Hogge Ah, non ne dubito!
  • Cole Trickle: Vengo al box!
    Harry Hogge: Non è il momento, siamo occupati adesso...
    Cole Trickle: Siete cosa?!
    Harry Hogge: Occupati! Stiamo mangiando il gelato.
    Cole Trickle: Il gelato?!?
    Harry Hogge: Se ne vuoi uno vienitelo a prendere, ma non so cosa direbbero quelli dell'organizzazione se ti vedessero leccarlo in pista. Hai già abbastanza guai a girare lì in mezzo!
  • Cole Trickle: Claire, aspetta fermati.
    D.ssa Lewicki: Vattene, o chiamo la polizia!
    Cole Trickle: Cosa fai?
    D.ssa Lewicki: Hai sentito.
    Cole Trickle: Ok, chiama la polizia. Ma prima parliamo un attimo.
    D.ssa Lewicki: Non ho niente da dire.
    Cole Trickle: Beh, io sì!
    D.ssa Lewicki: Ok, bene. Ti ascolto.
    Cole Trickle: Ehm... [Cole resta per diversi secondi in silenzio]
    D.ssa Lewicki: Tutto qui, eh? Bene.
    Cole Trickle: Su, vieni...
    D.ssa Lewicki: Non dovresti guidare una macchina, né su strada né su un circuito. E neanche in un parcheggio! Sei solo un egoista, un pazzo e un pauroso!
    Cole Trickle: Io non ho paura!
    D.ssa Lewicki: Hai una paura da morire. Tu e Rowdy avete la stessa malattia: si chiama rifiuto della realtà e forse vi ucciderà tutti e due! [Si allontana da Cole ma poi torna indietro] Vuoi controllare qualcosa che è incontrollabile, l'hai detto tu stesso giusto? Bene, allora ti rivelerò un segreto che, praticamente, qualsiasi altra persona al mondo conosce: avere il controllo è un illusione, razza di egocentrico immaturo. Nessuno sa cosà succederà, né sull'autostrada, né su un aereo. E neanche dentro al nostro corpo; figuriamoci su un circuito con altri quaranta egocentrici immaturi! Nessuno sa e nessuno controlla niente, tu ne hai avuto un piccolo esempio, ed hai paura. Potresti non avere più il coraggio di correre e forse non lo hai mai avuto... Oh dio, come ti odio per questo, figlio di puttana. Mi fai parlare come un dottore!
  • Harry Hogge: No no, mio caro. Non mi servono! Non li voglio, e poi mi fanno venire le bolle, eheh.
    Cole Trickle: Ma di che diavolo stai parlando?
    Harry Hogge: Dei piloti! So tutto di te e Rowdy Burns; e non preparerò mai quella macchina per Daytona, eh-eh. Comunque sei il benvenuto, ci facciamo un goccio, spariamo qualche cazzata, parliamo di donne, ma niente, niente sulle corse. Vieni, andiamo al bar.
    Cole Trickle: Ok, Harry. Niente corse.
    Harry Hogge: Dai, Buck. L'ultimo paga da bereee!
  • Cole Trickle: Perché non vuoi sistemarla?
    Harry Hogge: Sai, quando avete avuto l'incidente a Daytona e Rowdy si è ammalato tu non hai fatto altro che star lì ad aspettare. Ad aspettare che ti capitasse qualcosa di brutto. Dicono che Buddy avesse cominciato a sentire delle voci dappertutto: Atlanta, Richmond, Willsboro. E tutte gli dicevano sempre la stessa cosa: scendi da quella macchina, sceeendi uhh... uhuhu. Ehehe, eh... hai imballato il motore ad Atlanta e quello stronzo è scoppiato; e lo hai fatto apposta, l'hai fatto apposta! Novemilaquattrocento giri al minuto, secondo quello spione del contagiri. Mm... se non fossi sceso di corsa dalla macchina saresti morto di paura. Tu ora dì che sono bugiardo!
    Cole Trickle: Non lo sei.
    Harry Hogge: Okay, allora di cosa stiamo parlando?
    Cole Trickle: Di correre con l'auto di Rowdy a Daytona. Non posso senza di te.
    Harry Hogge: Non puoi e basta. Io là non ci torno!
  • Cole Trickle: Buddy non è morto di infarto, vero?
    Harry Hogge: Eh?
    Cole Trickle: Buddy non è morto per un attacco cardiaco, e satto?
    Harry Hogge: Già, si. Ma... non vedo che cosa c'entri.
    Cole Trickle: Alla Nascar... sostengono che è stata la preparazione della macchina ad uccidere Buddy [toglie il telo alla sua macchina da corsa], che hai usato del materiale leggero per limitare il peso. I gas di scarico sono filtrati nell'abitacolo e hanno messo Buddy fuori combattimento.
    Harry Hogge: Tutte stronzate!Q uando Buddy è andato contro il muro alla terza curva, parlava alla radio alla stessa velocità con cui guidava; perciò i gas non c'entrano niente. Non mi risulta che un uomo privo di sensi riesca a parlare. Buddy è stato ucciso... dalla sua immaginazione.
    Cole Trickle: Perché non hai voluto che facessero l'inchiesta? Perché!?
    Harry Hogge: Perché dovevo sapere che non era il caso di farlo correre. Vedi... Buddy era un grandissimo rompiscatole, sul serio. Credeva di sapere tutto, e questo lo rendeva più ignorante di te. Eppure... eh... eh... quando vedo uno come Buddy... gli ho visto fare con le mie macchine da corsa delle cose assolutamente incredibili. Cose che valorizzavano il mio lavoro. Insomma... istintivamente non poteva non piacerti, eh-eheh... che tu lo volessi o no. Ehh... Buddy Bretherton.
    Cole Trickle: Vorrei chiederti una cosa, Harry.
    Harry Hogge: Mmh.
    Cole Trickle: Ora, eh... prima che... Buddy avesse l'incidente, come se la stava cavando in pista?
    Harry Hogge:[Harry si irrita alla domanda e aggredisce Cole] Sei un coglione. Male, male!
    Cole Trickle: Ehi... conto su di te per la messa a punto di quella macchina. Conto su di te per metterla a punto!
    Harry Hogge: Se risalirai in macchina, morirai, moriari! Hai capito!? Morirai...
    Cole Trickle: [Cole si riprende] Non risalirò sulla mia auto, ma su quella di Rowdy.
    Harry Hogge: Bella questa, è la classica stronzata da pilota! Credi di poter sfuggire alla sfortuna con la sua auto, e perché diavolo poi, per Rowdy?! Se potesse correre, ti andrebbe addosso pur di vincere. È una merda! E non è neppure tuo amico, e allora perché?
    Cole Trickle: Perché me lo ha chiesto.
    Harry Hogge: Tutte stronzate! Tu vuoi solo tornare a correre.
    Cole Trickle: Sì, e anche tu!
    Harry Hogge: Sì, ma tu ti cachi sotto, hai paura.
    Cole Trickle: Sì, e anche tu.
    Harry Hogge: S ì... [nota che Cole lo fissa] Cosa c'è?
    Cole Trickle: Devo farlo Harry. Non ho nient'altro; tu mi hai dato una vita e... e dannazione, non voglio perderla. Fammi portare quella macchina, fa che sia io a valorizzare il tuo lavoro. Fidati di me. Lasciami guidare, Harry. Te lo giuro, non ti deluderò.
    Harry Hogge: È che... non so come potrà andare a finire questa storia Cole, lo sai.
    Cole Trickle: Neanch'io, Harry.

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